NO alla pulizia etnica "White Christmas"

La Legalità non è fare pulizia etnica indiscriminata,
La sicurezza del paese non si fà a colpi di macete.

Un noto slogan targato PDL esortava a votare il partito con l'espressione "Mai più clandestini sotto casa". Tuttavia, vuoi per la crisi economica che lascia senza lavoro (anche gli immigrati, che di riflesso perdono il permesso di soggiorno), vuoi per l'ingombrante incontinenza politica che ammorba la penisola, i tempi son cambiati. Il detto si è quindi evoluto: "Mai più clandestini in casa". Promotrice della nuova corrente filosofica è la Lega Nord, che per mezzo del sindaco e della giunta comunale di Coccaglio, in provincia di Brescia, ha lanciato con sprezzo del ridicolo un'iniziativa degna dei più macabri rastrellamenti nei ghetti di staliniana e mussoliniana memoria. Si chiama "White Christmas". "Bianco Natale". Si concluderà il 25 dicembre, termine entro il quale i vigili locali saranno autorizzati ad andare casa per casa non per portare doni in veste di novelli Babbi Natale, ma per stanare i clandestini ed evacuare gli immigrati con il permesso di soggiorno in difetto. Tutto questo avviene in Italia, terra di migranti ed esportatrice di criminalità organizzata per eccellenza. E pensare che la pulizia etnica non è nemmeno tanto velata. E' lo stesso Sindaco, Franco Claretti, a palesarne le ragioni: «Vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia». L'ideatore dell'operazione, l'assessore leghista alla Sicurezza Claudio Abiendi, si spinge oltre: «Per me il Natale non è la festa dell'accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità» (Repubblica, 18 novembre 2009). Siamo di fronte a valori talmente elevati e sublimi, che il quotidiano britannico Indipendent non ha potuto esimersi dall'approfondirne la grandezza (La Lega Nord e la purga degli immigrati "White Christmas"). Bene, se l'identità cristiana non contempla l'accoglienza, e se Gesù non si è immolato sulla croce per condannare la discriminazione e l'intolleranza, speriamo che almeno l'identità civile, laica, la consideri propria, questa accoglienza. E ci aiuti a dedicare un affettuoso mailbombing all'indirizzo di sindaco e assessore il prossimo mercoledì 25 novembre, ad un mese dalla scadenza dell'operazione "White Christmas". A tutti i naviganti rivolgiamo l'invito a partecipare in massa. Di seguito riportiamo i destinatari, l'oggetto e il testo della mail da inviare.
Questa terra ha ancora un cuore. Facciamolo battere.

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25 novembre - Mailbombing: NO alla pulizia etnica "White Christmas"



I dettagli della mail

A:
sindaco@comunedicoccaglio.it; assessore.abiendi@comunedicoccaglio.it; roberto_formigoni@regione.lombardia.it; maroni_r@camera.it; presidenza.repubblica@quirinale.it; redazione@giornaledibrescia.it; redazione@corriere.it; politica.economia.esteri@lapadania.net; ornet@ossrom.va; famigliacristiana@stpauls.it

Oggetto:
NO alla pulizia etnica "White Christmas" nel Comune di Coccaglio (BS)

Testo:
Mi riconosco nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, che all'art.1 recita: «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza».
Appartengo inoltre alla Repubblica Italiana e mi riconosco nei valori della Costituzione, che all'art.3 recita: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali».
Nel prendere le distanze dall'operazione di pulizia etnica "White Christmas", decisa dall'amministrazione di Coccaglio, riaffermo con forza di riconoscermi nei principi ispiratori dei documenti sopra menzionati e rivendico con fierezza la mia natura di Cittadino/a Italiano/a e Cittadino/a del Mondo.
Voglio manifestarvi tutto il mio sdegno per questa iniziativa, che non tiene alcun conto della storia, delle tradizioni di migrazione e del futuro di questo Paese.
Chiedo al Sindaco la revoca del provvedimento adottato e invito l'amministrazione a riprendere il dialogo con tutta la popolazione del Comune di Coccaglio.

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