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Nucleare: anniversari, sogni, realtà

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 Dal web 40 anni dopo Chernobyl, 15 anni dopo Fukushima Nel 2026 ricorrono  anniversari  significativi dei due grandi incidenti nucleari:  40 anni  da  Chernobyl , 15 da  Fukushima .  Due eventi ritenuti di  probabilità  insignificante, ma che purtroppo si verificarono:  uno per  errore  umano, l’altro per  catastrofe  naturale.  Due tragedie che hanno indelebilmente segnato il destino della tecnologia elettronucleare, minando le prospettive di mercato e mettendo in luce i suoi nodi irrisolti. I costi degli incidenti Definire con precisione il  costo umano  dei due disastri è praticamente impossibile.  La stima delle  vittime  di Chernobyl per esposizione radiologica rimane uno dei temi più dibattuti e controversi nell’ambito dell’ epidemiologia  ambientale.  A seconda della fonte, i numeri variano da meno di cento a decine di migliaia.  Per entrambi gli incidenti, son...

La corsa della transizione energetica

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 dal web La strada da fare è ancora molta, ma le energie verdi hanno tutta l’intenzione di rubare la scena all’industria fossile. I nvestire nelle rinnovabili oggi conviene:  non solo perché il quadro politico mondiale ha accettato di intraprendere un percorso di   decarbonizzazione , favorendo il disinvestmento dai combustibili fossili,  ma perché in molti casi, le energie rinnovabili si dimostrano l’opzione più vantaggiosa sotto diversi punti di vista. Per chi ci mette i soldi, magari per chi in generale è abituato ad investirli, ma soprattutto per chi non vuole vivere  l’investimento  come uno stress aggiuntivo alla propria vita, due sono gli elementi principali cui guardare per considerare il mercato dell’ energia rinnovabile  come “l’investimento del futuro”. Offre flussi di cassa stabili nel lungo periodo e una buona visibilità per gli investitori; Non è dipendente dall’andamento del ciclo economico (se non per gli aspetti riconducibili all’infla...

ETS sotto attacco: il governo italiano vuole smantellare lo scudo climatico europeo

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Dal web Difendere l'ETS significa fermare l'ILVA a carbone, responsabile di imponenti emissioni di CO2 https://www.enac.gov.it/lemissions-trading-scheme-ets/ Il Consiglio europeo del 19-20 marzo è il banco di prova.  PeaceLink seguirà con attenzione l'esito, consapevole che ogni cedimento sul prezzo del carbonio è un cedimento sul futuro del pianeta.  L'ETS è il sistema che in Europa fa pagare l'inquinamento da CO2. 19 marzo 2026 Redazione PeaceLink Il governo italiano, affiancato da Repubblica Ceca ed Estonia, ha rilanciato con forza la richiesta di sospendere, o quanto meno svuotare, l' ETS , il sistema che in Europa mette un prezzo sull'inquinamento da CO₂.  La tesi di Roma è nota: quel prezzo si trasferisce nel costo dell'elettricità, penalizza le industrie e scarica costi eccessivi sulle famiglie.  Il problema non è l'ETS Secondo un'analisi del think tank Ember, agli attuali livelli il costo del carbonio pesa al massimo per il 10 per cento ...

Il suicidio dei combustibili fossili o la soluzione delle energie rinnovabili?

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Dal Web     Il suicidio dei combustibili fossili o la soluzione delle energie rinnovabili?  La domanda non ha che una risposta: la seconda.  Eppure fatichiamo ancora a comprenderlo e ad accettarlo... di  Paolo Ermani  Foto: Pexels Poniamo un quesito semplice, semplice: se si dovesse scegliere fra una energia costosa, inquinante, centralizzata, non rinnovabile, che non si può gestire facilmente, che il cittadino non può controllare, che sta provocando catastrofi climatiche, per l’accaparramento della quale da decenni si susseguono guerre che hanno fatto milioni di vittime e invece una energia rinnovabile, facile da utilizzare e da  gestire, poco costosa, che inquina in maniera risibile rispetto all’altra, che non produce catastrofi climatiche, decentralizzata e quindi utilizzabile da chiunque e per la quale non si farebbe alcuna guerra, che cosa sceglierebbe chi avesse anche solo un grammo di cervello? Ovviamente la seconda ipotesi.   Ma visto che ...

La denuncia di Lav: «Il ministero dell'Ambiente porta da 6 a 71 le specie esotiche di pesci catturabili in natura»

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  Dal Web «La “lista positiva” di sei specie animali appartenenti alle specie esotica stilata poco più di tre anni fa dal Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell’Ambiente è stata incredibilmente “allungata” di ben 65 specie, per un totale di 71 specie che ora possono così essere prelevate direttamente in natura»: lo denuncia la Lav.  «La richiesta di aggiungere queste specie alle 6 già previste è stata fatta dall’AIPA, l’Associazione italiana piccoli animali, che rappresenta gli operatori del settore acquariologia, quindi coloro che hanno tutto l’interesse a poter vendere e far vendere quanti più pesci possibile, meglio se esotici e particolari - spiega Lav - L’ISPRA, come si può leggere nel Decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale ha purtroppo dato parere favorevole all’introduzione di 65 nuove...