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Ciclone Harry, il primo studio di attribuzione conferma il ruolo del cambiamento climatico

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  dalWeb Il  ciclone mediterraneo Harry , che tra il 19 e il 22 gennaio 2026 ha devastato ampie aree della Sicilia, della Sardegna e della Calabria – colpendo duramente anche Malta e la Tunisia – è stato  reso più intenso dal cambiamento climatico di origine antropica . È quanto emerge dal  primo studio di attribuzione  dedicato a questo evento estremo, realizzato nell’ambito del progetto europeo  ClimaMeter . Secondo l’analisi, i  venti associati al ciclone Harry sono risultati oggi fino al 15% più intensi  rispetto a eventi analoghi del passato, con un aumento stimato tra  4 e 8 chilometri orari  delle velocità del vento vicino alla superficie.  Un segnale coerente con quanto già indicato dalla letteratura scientifica internazionale sul Mediterraneo: meno cicloni complessivi, ma  tempeste più violente . Un evento eccezionale, amplificato dal riscaldamento globale Lo studio confronta le condizioni meteorologiche associate al c...

Terre rare e nuovi colonialismi. Il caso della Groenlandia

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  Dal web Le mire espansionistiche degli Usa sull'isola danese ci danno l'occasione per spiegare l'origine della formazione dei minerali tanto ricercati Groenlandia. © mariohagen via pixabay.com Nel mondo la corsa ai minerali, soprattutto alle famose  terre rare , occupa ormai i vertici degli interessi nazionali.  Ma dove si trovano questi preziosi elementi e come si sono formati?   Per rispondere a questa domanda dobbiamo fare prima qualche premessa. Un mosaico in movimento Se i mari si potessero tirar via come una coperta, vedremmo  un mosaico di “placche tettoniche”  separate da due tipi di confine: vulcani allineati per migliaia di chilometri a formare le  “dorsali oceaniche” , rispetto alle quali le placche adiacenti si allontanano l’una dall’altra;  “fosse oceaniche”  profonde migliaia di metri, lungo le quali le placche invece di allontanarsi si scontrano.  La fossa oceanica si crea perché una delle placche viene piegata verso il ...

La corsa verso il baratro: quando il mondo sceglie la guerra e non la pace

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 dal Web Dal riarmo globale al pensiero unico bellicista, l’illusione che la guerra sia inevitabile sta divorando il futuro. di Lucio Pastore In un pianeta che dovrebbe correre verso il  disarmo , immerso in un’epoca in cui oltre  15.000 armi atomiche  basterebbero a cancellare per sempre la storia umana, ci muoviamo invece nella direzione opposta: un ritorno rapido, quasi euforico, al  riarmo globale .  Le spese militari crescono senza pudore: dal 2% al 5% del Pil, come se il futuro non avesse bisogno di scuole, sanità, lavoro, ma solo di arsenali pronti a esplodere. In questo scenario, i  militari entrano nelle scuole , non per educare alla pace ma per abituare le nuove generazioni all’idea che la guerra è una possibilità concreta, quasi un destino.  Si parla di  ripristino del servizio di leva , come se militarizzare i corpi potesse colmare il vuoto di valori di una società che sembra non riuscire più a pensare da sé. Viviamo dentro un...

Il paradosso delle energie rinnovabili che producono troppo

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  dal web Una delle barzellette più incredibili che caratterizza il paese di Pulcinella è l’aspetto energetico, farsa delle farse.  Siamo l’Arabia Saudita delle energie rinnovabili con un potenziale enorme che potremmo alimentarci mezza Europa e invece abbiamo lasciato devastare il nostro paese dai combustibili fossili. Foto: Wolfgang Weiser su Pexels Una delle barzellette più incredibili che caratterizza il paese di Pulcinella è l’aspetto energetico, farsa delle farse.  Siamo l’Arabia Saudita delle energie rinnovabili con un potenziale enorme che potremmo alimentarci mezza Europa e invece abbiamo lasciato devastare il nostro paese dai combustibili fossili grazie agli industriali, le banche, le multinazionali, con ovviamente l’ausilio della politica, zerbino costante dei poteri di cui sopra.  Il tutto condito dal prezzolato supporto degli onnipresenti esperti, che fossero studiosi, tecnici, professori universitari, cattedratici in genere.  Il risultato di q...

Le attività estrattive ci portano verso l'estinzione: il rapporto di Amnesty

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  Dal Web Un nuovo rapporto di Amnesty International documenta i gravi e multidimensionali danni che la continua estrazione, lavorazione e trasporto di combustibili fossili causa al clima, alle persone e agli ecosistemi critici. Il rapporto di  Amnesty International  dal titolo "Extraction Extinction: Why the lifecycle of fossil fuels threatens life, nature and human rights" spiega perché il ciclo di vita dei combustibili fossili minaccia la vita, la natura e i diritti umani. «Il cambiamento climatico è un'emergenza globale senza precedenti per i diritti umani, causata principalmente dalla combustione di combustibili fossili che emettono gas serra, spiegano da Amnesty.  Le concentrazioni globali di questi gas che intrappolano il calore hanno raggiunto livelli record. Nonostante gli impegni assunti nell'ambito degli accordi sul clima per eliminare gradualmente i combustibili fossili, le azioni governative per limitarli e arginare il flusso di sussidi all'industria ...

Osservatorio Milex: «Spesa militare previsionale "pura" in crescita di un miliardo nel 2026 per l'Italia»

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  dal web L'Osservatorio Milex ha analizzato i dati forniti dal Ministero della Difesa e ha concluso che la spesa militare per l'Italia toccherà un (tristissimo) record storico nel 2026. «Il Bilancio del Ministero della Difesa costituisce il punto di partenza di base per la realizzazione di una stima delle spese militari.  Anche per il 2026 la cifra complessiva a disposizione del Ministero di via XX Settembre come "bilancio proprio" ha registrato una crescita in termini assoluti e percentuali, anche se meno marcata del recente passati.  Il totale previsto per il 2026 dalla Legge di Bilancio è di 32.398 milioni di euro, con una crescita netta di oltre 1,1 miliardi di euro (+3,52%) rispetto alle previsioni di spesa del 2025.  Si consolida dunque il superamento della soglia dei 30 miliardi, avvenuto per la prima volta nel 2025»: ad affermarlo è l'Osservatorio Milex. «Per arrivare alla stima reale di spesa militare (sempre in accordo con la metodologia Mil € x da no...