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mercoledì 31 ottobre 2018

Francia, 18mila studenti rifiutano di lavorare per aziende che inquinano

Dal Web
https://www.lifegate.it/persone/news/francia-studenti-manifesto-clima
Più di 18mila studenti universitari della Francia hanno firmato un manifesto nel quale promettono: “Rifiuteremo di lavorare per aziende che inquinano”.
Il grido d’allarme contenuto nell’ultimo rapporto del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (Ipcc) è stato ascoltato da migliaia di studenti francesi. Dopo la pubblicazione del drammatico documento – secondo il quale la temperatura media globale potrebbe raggiungere i +1,5 gradi centigradi, rispetto ai livelli pre-industriali, già nel 2030 – gli iscritti alle “Grandes écoles” (le più prestigiose università del paese europeo) hanno deciso di far sentire la propria voce.
                           

“Dobbiamo mettere in discussione la nostra posizione privilegiata”

                   
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mercoledì 24 ottobre 2018

Microplastiche nelle feci umane. Lo dimostra uno studio dell'Università di Vienna

Dal Web
Per la prima volta uno studio dimostrerebbe la presenza delle microplastiche nelle feci di più del 50% della popolazione mondiale. Tra le materie plastiche individuate dai ricercatori ci sarebbe anche il PET


di Tiziana Giacalone

Una ricerca dell'Università di Vienna, in collaborazione con l'Agenzia per l'Ambiente austriaca, confermerebbe i sospetti che molti scienziati avevano da tempo sulla presenza delle microplastiche nell'intestino umano. Philipp Schwabl, il ricercatore che ha diretto lo studio ha dichiarato che "le particelle più piccole delle microplastiche sono in grado di entrare nel flusso sanguigno e potrebbero raggiungere anche il fegato". Si tratterebbe di microplastiche usate in alcuni prodotti come i cosmetici, ma anche plastica ridotta in piccoli pezzi come quella che si trova in mare. 

Sarebbero state trovate fino a 9 materie plastiche sulle 10 testate, con dimensioni variabili da 50 a 500 micrometri, esaminando le feci di 8 partecipanti, 3 uomini e 5 donne.

Secondo lo studio, che non è stato ancora pubblicato ma che sarà presentato oggi, martedì 23 ottobre, alCongresso Europeo di Gastroenterologia di Vienna, le microplastiche sarebbero presenti nelle feci di più del 50% della popolazione mondiale. Una stima spaventosa.

Tra i materiali individuati dai ricercatoti ci sarebbe anche il polyethilene terephthalate ovvero il PET, principalmente usato per fare le bottiglie di plastica e altri imballaggi usa e getta. Schwabl si augura che questa scoperta possa accelerare gli studi sugli effetti delle microplastiche sulla salute umana.

È di qualche giorno fa la notizia sulla scoperta delle microplastiche nel sale da cucina a seguito di una ricerca scientifica nata dalla collaborazione tra Greenpeace e l’Università di Incheon, in Corea del Sud.

martedì 16 ottobre 2018

Un futuro verde è possibile

Dal Web
di Sara Cunial
Oggi alla Camera dei Deputati, si è svolta la conferenza stampa con Pawan Kumar Chamling, Primo Ministro dello stato indiano del Sikkim, che ha convertito al biologico il 100% della propria produzione agricola, e Vandana Shiva Presidente di Navdanya International.
È stato un onore esserci. È stato un onore potermi confrontare con persone del genere e condividere riflessioni e progetti su una delle questioni più cruciali del nostro tempo. Molto probabilmente la più cruciale: la terra. E chi se ne prende cura.
Mi riferisco a quel mondo fatto da tanti piccoli agricoltori che pur avendo a disposizione solo il 25% della terra arabile riesce a fornire il 70% del cibo a livello mondiale.
Mi riferisco a tutti coloro che coltivano e scambiano semi. Ultimo baluardo in difesa del diritto al cibo e di una sovranità alimentare purtroppo sempre meno garantita.
Mi riferisco a quei milioni di contadini che si impegnano a lavorare la terra senza avvelenare il pianeta e a custodire una biodiversità sempre più erosa da modelli produttivi che come giganti dai piedi di argilla, giorno dopo giorno, stanno dimostrando tutti i propri limiti.
Il fallimento della cosiddetta Rivoluzione Verde è sotto gli occhi di tutti e, soprattutto, sotto i piedi di tutti. Terra, acqua e aria pagano un prezzo altissimo all’agricoltura industriale, che non solo ha mancato clamorosamente il suo principale obiettivo, quello di sfamare la popolazione mondiale, ma ha peggiorato le condizioni di tutti noi.
I dati allarmanti sull’inquinamento delle falde acquifere, le analisi preoccupanti della maggior parte dei suoli e dei frutti che provengono dalla terra, i cambiamenti climatici sempre più evidenti, le ingiustizie sociali sempre più diffuse, le comunità sempre più frantumate, le patologie e le vittime legate a questi modelli produttivi in continuo aumento, sono tutti segnali evidenti di questo fallimento.
Come da tempo afferma Vandana e come ormai è sempre più palese, siamo a un bivio. È il momento di scegliere. Scegliere se continuare a incentivare questo processo di estinzione e distruggere noi stessi e il nostro futuro insieme al pianeta. O scegliere di incanalare le nostre energie per costruire un futuro possibile, possibile solo se in sintonia con il pianeta e con gli altri esseri viventi.
Come fare? La risposta è già qui: sotto i nostri piedi. È la terra a indicarci la via e la salvezza. Chiede rispetto, chiede cura, chiede amore per la vita. Un’agricoltura naturale e locale, sostenibile e solidale non sarà la soluzione. È già la soluzione.
Compito della politica e di ogni buon governo dovrebbe essere quello di aiutare e facilitare queste realtà.
Anche per questo, insieme all’Associazione Rurale Italiana, a Crocevia e a Woofer abbiamo elaborato una proposta di legge per tutelare e incentivare l’agricoltura contadina, valorizzare le pratiche agro-ecologiche, i principi della diversificazione colturale, il radicamento territoriale nonché le tecniche agronomiche conservative e di impatto ambientale basso o nullo. Ma soprattutto per riconoscere la dovuta dignità a chi con passione e impegno porta avanti la più ardua delle sfide: prendersi cura della terra e di chi la abita.
A loro va il mio più sentito ringraziamento e la promessa di portare avanti le loro istanze, perché sono anche le mie. Anche le vostre. Per questo spero che su questa proposta di legge ci sia il consenso più unanime e condiviso. Sotto un’unica bandiera che è quella del bene comune. Glielo dobbiamo, lo dobbiamo a tutti quei contadini che ogni giorno con rispetto e con amore coltivano il futuro di tutti noi.

sabato 6 ottobre 2018

LAZIO: CSX COME IL CDX, VIA LIBERA A CEMENTO E CACCIA NEI PARCHI. ZINGARETTI SI CANDIDA A GUIDARE CSX PERSEGUENDO POLITICHE CDX?

Dal Web
Con gli emendamenti approvati dal Consiglio Regionale sull'art.3 della legge ‘Disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo regionale’, il centrosinistra della Regione Lazio si è assunto la responsabilità gravissima di fare politiche che neanche il cdx era riuscito, ovvero portare la caccia e il cemento nei parchi.

“Con gli emendamenti approvati dal Consiglio Regionale sull’art.3 della legge ‘Disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo regionale’, il centrosinistra della Regione Lazio si è assunto la responsabilità gravissima di fare politiche che neanche il cdx era riuscito, ovvero portare la caccia e il cemento nei parchi. “Così in una nota il Verde Angelo Bonelli, che prosegue:
“E’ un fatto inaudito e impensabile che evidenzia tristemente la mutazione politica del centrosinistra che invece di difendere l’ambiente e la fauna approva emendamenti con il consenso della Giunta Regionale che scardinano il sistema della Aree Naturali e Protette del Lazio.”
“L’introduzione inoltre del silenzio assenso nell’edilizia anche con il principio della rimodulazione è assolutamente in contrasto con Legge nazionale sui Parchi 394/91.” – Prosegue l’ecologista – “Inoltre l’introduzione del silenzio assenso per l’approvazione dei piani di assetto dei parchi consentirà la realizzazione di lottizzazioni inopinatamente inserite negli ultimi anni con proposte assolutamente incompatibili con la funzione di parco, ad esempio i 150.000 mc di cemento all’interno della Riserva Naturale Tenuta dell’Aquafredda, un polmone verde all’interno della città. Sarebbe una follia inaccettabile consentire una colata di cemento di questo genere da parte di una maggioranza che si definisce di csx.”
“Faccio un appello al Presidente della Regione Nicola Zingaretti: Come può accettare che la sua maggioranza e il suo assessore votino e diano consenso a norme così irresponsabili? E come ci si può candidare a rifondare il csx se si perseguono dal punto di vista ambientale le medesime politiche del cdx? In ogni caso non staremo con le mani in mano presenteremo un ricorso al Governo per la incostituzionalità delle norme approvate dal Consiglio Regionale del Lazio.” Conclude Bonelli.