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giovedì 31 gennaio 2013

IL TRATTATO DI VELSEN

http://autodeterminazione-popolare.blogspot.it/2012/11/il-trattato-di-velsen.html
Il 18 marzo 2007 è stato firmato da Italia, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi e in seguito Romania il trattato di Velsen, . Il 4 marzo 2010 il parlamento italiano ha approvato il suddetto trattato: su 443 presenti, 442 erano a favore e uno si è astenuto. Il trattato di Velsn è stato un ulteriore attentato alle democrazie europee, alcune basilari norme dello stato di diritto sono state aberrate da questo documento legislativo.
Il trattato di Velsen prevede la costituzione di nuovo corpo di polizia europeo denominato Eurogendfor, il quale sostitutirà interamente l’arma dei carabinieri. Con l’istituzione dell’Eurogendfor prende vita un corpo di polizia europeo dai poteri e dalle modalità d’azione antidemocratiche. Questa nuova polizia non controllata da nessuno stato membro, né dalla Commissione europea, né dal parlamento europeo ma da una persona eletta dai ministri degli esteri degli stati firmatari. Attualmente Eurogendfor ha la sua base operativa a Vicenza. Per statuto il paese che ospita il suo corpo ne paga tutte le spese. L’articolo 4 del trattato afferma che Eurogendfor“(…) 2. Le Forze EGF possono essere poste indifferentemente alle dipendenze dell'autorita' civile o del comando militare.  (…)”.
Fin qui sembrerebbe semplicemente un corpo paramilitare che si associa alla polizia ordinaria per coadiuvarla. Tuttavia proseguendo la lettura del trattato si nota l’articolo 21 che cita:
“1. I locali e gli edifici di EUROGENDFOR saranno inviolabili sul territorio delle Parti. 
2. Le autorita' delle Parti non potranno entrare nei locali e negli edifici di cui al comma 1
senza il preventivo consenso del Comandante EGF o, ove possibile, del Comandante della
Forza EGF. Tale consenso sara' presunto in caso di calamita' naturale, incendio o
qualsiasi altro evento che richieda l'adozione immediata di misure di tutela. In altri casi, il
Comandante EGF o, ove possibile, il Comandante della Forza EGF, esaminera' con
attenzione qualsiasi richiesta  di autorizzazione inoltrata dalle autorita' delle Parti per
entrare nei locali e negli edifici, senza pregiudicare gli interessi di EUROGENDFOR. 
3. Gli archivi di EUROGENDFOR saranno inviolabili. L'inviolabilita' degli archivi si
estendera' a tutti gli atti, la corrispondenza, i manoscritti, le fotografie, i film, le
registrazioni, i documenti, i dati informatici, i file informatici o qualsiasi altro supporto di
memorizzazione dati appartenente o detenuto da EUROGENDFOR, ovunque siano ubicati
nel territorio delle Parti.”
Questo è già un grave attentato allo stato di diritto: come è possibile che la polizia non sia perquisibile? Eurogendfor significa che potrebbe usare la tortura per estorcere false confessioni e colpevolizzare chiunque sia inviso al governo europeo senza che nessuno lo possa venire a sapere e senza che possa esserci un processo per tali azioni.
Inoltre l’articolo 21 inoltre dice:
1. In caso di danno provocato a terzi od a beni appartenenti a terzi da un membro o dai
beni di una delle Parti nella preparazione e nell'esecuzione dei compiti previsti dal
presente Trattato, comprese le esercitazioni, il risarcimento di tale danno sara' suddiviso
dalle Parti in base alle disposizioni all'uopo previste negli accordi o nelle intese di
attuazione di cui all'articolo 45 e secondo le seguenti disposizioni: 
a) le richieste di indennizzo saranno depositate, esaminate e definite o giudicate in
base alle leggi ed ai regolamenti dello Stato ospitante o dello Stato ricevente per
quanto concerne gli indennizzi derivanti dalle attivita' di EUROGENDFOR; 
b) lo Stato ospitante o lo Stato ricevente potranno definire tali richieste di
indennizzo; il pagamento dell'importo concordato o stabilito con sentenza sara'
fatto in euro dallo Stato ospitante o dallo Stato ricevente; 
c) tale pagamento, qualora effettuato in base ad un accordo od a seguito di una
sentenza emanata da un tribunale competente dello Stato ospitante o dello Stato
ricevente, oppure la sentenza definitiva di non luogo a pagamento, emanata da
detto tribunale, sara' definitivamente vincolante per le Parti interessate; 
d) qualsiasi indennizzo pagato dallo Stato  ospitante o dallo Stato ricevente sara'
comunicato agli Stati d'origine interessati, insieme ad un rapporto circostanziato
ed ad una proposta di ripartizione in conformita' al presente articolo. In assenza di
risposta entro due mesi, la proposta di ripartizione sara' considerata accettata. 
2. Se, tuttavia, tale danno e' dovuto a colpa grave o dolo del personale di una Parte, i
costi derivanti da tale danno saranno sostenuti unicamente da detta Parte.
3. I membri del personale di EUROGENDFOR non potranno subire alcun procedimento
relativo all'esecuzione di una sentenza emanata nei loro confronti nello Stato ospitante o
nello Stato ricevente per un caso collegato all'adempimento del loro servizio. 
4. Ferme restando le responsabilita' individuali in caso di danni provocati a terzi o ai beni
di terzi da una persona o da un bene di una delle Parti al di fuori dell'attivita' di servizio,
le richieste di indennizzo di detti danni saranno trattate nel modo seguente: 
a) le autorita' dello Stato ospitante o dello Stato ricevente esamineranno la richiesta
di indennizzo e valuteranno il risarcimento per l'avente diritto in modo equo e
giusto, tenuto conto di tutte le circostanze del caso, ivi compresa la condotta della
persona lesa, e redigeranno un rapporto sull'accaduto; 
b) il rapporto sara' trasmesso alle autorita' dello Stato d'origine, che quindi decidera'
senza ritardo se offrire un pagamento a titolo grazioso e, in tal caso, l'importo
dello stesso; 
c) se viene fatta un'offerta di pagamento a  titolo grazioso ed essa e' accettata
dall'avente diritto a titolo di totale ristoro della sua richiesta di indennizzo, le
autorita' dello Stato d'origine effettueranno esse stesse il pagamento ed
informeranno le autorita' dello Stato ospitante o dello Stato ricevente della loro
decisione e della somma corrisposta; 
d) le disposizioni del presente comma non  pregiudicheranno la giurisdizione dei
tribunali dello Stato ospitante o dello Stato ricevente relativamente alla possibilita'
di intraprendere un'azione legale contro il personale di EUROGENDFOR a meno
che non si sia”.
Inoltre Eurogendfor può assumere il ruolo di polizia segreta e non può nemmeno essere soggetta ad intercettazioni:
“1. Le Parti adotteranno tutte le opportune misuri necessarie a garantire il regolare flusso
delle comunicazioni ufficiali di EUROGENDFOR.
2. EUROGENDFOR ha il diritto di ricevere e trasmettere messaggi codificati, come pure di
inviare e ricevere corrispondenza e plichi ufficiali tramite corriere o in cassette sigillate,
che non potranno essere ne' aperte ne' trattenute. 
3. Le comunicazioni indirizzate ad EUROGENDFOR o da questa ricevute non possono
essere oggetto di intercettazioni o interferenza”. 
 A voi il giudizio globale.

lunedì 28 gennaio 2013

Sesta Stella: Ri-Progettare le Pari Opportunità. Convegno all'ARS

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/sicilia/2013/01/sesta-stella-ri-progettare-le-pari-opportunita-convegno-allars.html

Di Claudia La Rocca


sesta stella.jpgIl MoVimento 5 Stelle ha il piacere di invitarVi al convegno, come da oggetto, che si terrà Lunedì 4 Febbraio alle ore 16.00 presso la Sala Gialla dell'ARS.
Il convegno verterà sulle azioni intraprese dal MoVimento 5 Stelle per la difesa dei diritti civili, e sulla presentazione del progetto "Equal", volto a agevolare la partecipazione alla vita politica da parte della popolazione femminile.
Nel corso del convegno interverranno una rappresentate dell'Associazione "Le Onde", la Dott.ssa Dejanira Piras, la Cittadina all'Ars Claudia La Rocca, Daniela Tomasino in rappresentanza della "ArciGay", la consigliera di parità regionale Natalina Costa e il direttore di Banca Etica, Steni Di Piazza.
Per motivi organizzativi, Vi preghiamo di dare risposta circa la vostra partecipazione scrivendo il numero di partecipanti, nome e cognome, all'indirizzo adesioni@sicilia5stelle.it.
Interventi:
- una rete contro la violenza di genere
Ass. Le Onde
- Un nuovo modo di fare politica: progetto Equal
Dott.ssa Dejanira Piras
- "Norme contro la discriminazione determinate dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere"
On. Claudia La Rocca e Dott.ssa Daniela Tomasino
- Il ruolo della consigliera di parità
Dott.ssa Natalina Costa
- La finanza etica
Dott. Steni Di Piazza
Modera: Dott.ssa Valentina Botta

sabato 26 gennaio 2013

L'Assalto al Potere dei Narcisisti Disturbati

http://eccocosavedo.blogspot.it/2013/01/lassalto-al-potere-dei-narcisisti.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+EccoCosaVedo+(Ecco+Cosa+Vedo)

DI CLAUDIO RISE'

parlamento1

Quando la TV annuncia che qualcuno ha rubato milioni alla collettività, la maggior parte degli spettatori pensa che è un mascalzone, e un furbo. Quando un paziente lascia capire in terapia che ha preso illegalmente del denaro, al terapeuta si apre una pista significativa per capire che egli è davvero malato, e come si configuri il suo malessere. Se la psicologia del profondo ha ragione, l’attuale classe politica non sta dunque molto bene. Di cosa soffrono, però, i truffatori politici?

Il primo disturbo, lo sanno anche molti penalisti, è una profonda (anche se spesso inconsapevole), disistima di sé. Come mi raccontava il professor Alberto Dall’Ora, uno dei principi del Foro penale, ladri e truffatori sono molto spesso persone piuttosto intelligenti, che avrebbero risultati importanti anche comportandosi correttamente. Ma, come sa l’analista, non ci credono. Per varie ragioni biografiche e ambientali non si credono capaci di veri successi. Quindi scelgono, spiega lo psicoanalista Alfred Adler, “la menzogna…vie traverse..dolo e astuzie”. Questa stessa frustrazione, di non ritenersi ”bravi”, come vorrebbero, li spinge a mete sempre più alte. Raggiungibili però (ma pericolosamente) solo col furto, e la truffa. Il secondo disturbo di cui soffrono è la difficoltà ad amare e rispettare davvero gli altri. La rottura con la società, e le sue leggi, nasce da lìuna forte incapacità a rispettare gli altri come persone, e un’insopprimibile tendenza a vederli solo come strumenti per la realizzazione delle proprie personali ambizioni. Ladri e truffatori sono (soprattutto quando non incalzati dal bisogno, ma di estrazione sociale borghese), persone disturbate nelle loro relazioni con gli altri e la società, che accumulano denaro calpestando diritti altrui per affermare la propria brama di un potere di cui non si sentono degni, o capaci.

In questa modalità c’è naturalmente un forte aspetto autodistruttivo: anche se consciamente pensano di farla franca, non sono così stupidi da non intuire che il rischio di venire prima o poi scoperti è molto elevato. Ma mentono anche a sé stessi, come agli altri. Arrivando così a una sorta di “suicidio sociale”. Così come altri, che soffrono degli stessi disturbi e sociopatie, arrivano a volte al suicidio. Se è vero quanto l’osservazione della psicoanalisi e delle psicologie sociali sostiene, c’è da chiedersi cosa significhi la vigorosa presenza, al vertice della società italiana, di persone che rubano e violano le leggi (e non da oggi: Mani Pulite è di vent’anni fa, e uno dei suoi esponenti, Piercamillo Davigo, ritiene che il debito pubblico italiano sia nato dalle pratiche denunciate in quell’esperienza). Come mai dunque, persone disturbate hanno potuto scalare in gran numero il potere politico dei partiti italiani (la cui credibilità è scesa nei sondaggi a meno del 10% degli intervistati)? Il vecchio Freud, fondatore della psicoanalisi ma anche acuto osservatore del suo tempo, sosteneva che i “narcisisti che si espongono alla frustrazione del mondo esterno presentano le condizioni per fare esplodere la delinquenza” che è in loro.

La visibilità, il potere, anche i guadagni legittimi assicurati dalla vita pubblica hanno attirato in gran numero personalità fortemente narcisistiche, gratificate nella propria immagine. Ma le hanno anche frustrate nelle loro aspettative, sempre sproporzionate rispetto alla realtà. Si è creato così un gruppo molto consistente di persone dotate di notevole potere, ma prive sia di reale empatia per l’interesse collettivo, sia di equilibrio nel perseguire il proprio. Come ci mostrano le notizie.

venerdì 25 gennaio 2013

“No alla truffa sui referendum”: l'Italia si mobilita per l'acqua

http://www.ilcambiamento.it/beni_comuni/mobilitazioni_acqua_pubblica_25_26_gennaio_2013.html

acqua pubblica
In tutta Italia sono previste oggi e domani manifestazioni contro la truffa che cancella l'esito dei referendum sull'acqua pubblica del giugno 2011
In tutta Italia sono previste oggi e domanimanifestazioni contro la truffa che cancella l'esito dei referendum sull'acqua pubblica del giugno 2011.
Il 28 Dicembre scorso, infatti, è stato approvatodall'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas il nuovo Metodo TariffarioTransitorio 2012-2013 per il Servizio idrico Integrato. Si tratta di fatto di un provvedimento che cancella i 27 milioni di sì ai Referendum del Giugno 2011 per una gestione dell'acqua pubblica e fuori dalle logiche di mercato.
Nello specifico l'Autorità ha varato una tariffa che nega il secondo quesito referendario, quello sulla remunerazione del capitale investito. Cambiando qualche parola la 'nuova' tariffa permette di continuare di fare profitti sull'acqua.
“L'Autorità – scrive in un comunicato il Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua - in un contesto dove il Governo tecnico di Monti ha rafforzato un' impostazione neoliberista e di privatizzazione dei beni comuni, che conferma e ripropone nella sua agenda per il prossimo governo, si nasconde dietro una deliberazione amministrativa per affermare una ricetta politica che vuole speculare sui servizi pubblici essenziali, a partire dall'acqua.
Dietro le manovre tecniche si afferma, inoltre, una sospensione democratica gravissima a danno di tutti noi. Per questo vogliamo che il nuovo metodo tariffario venga ritirato e chiediamo le dimissioni dei membri dell'Autorità. E, chiaramente, non ci fermeremo ad elemosinare concessioni ma ci batteremo finché questo non avverrà e venga ristabilità la volontà popolare”.
Le mobilitazioni di oggi e domani in tutta Italia sono state indette proprio contro questa truffa, per chiedere il ritiro della delibera del 28 dicembre, le dimissioni dei membri dell'AEEG e la completa applicazione degli esiti referendari.
A Roma l'appuntamento è per venerdì 25, alle ore 11.00 a Fontana di Trevi.
Sul sito del Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua è stato pubblicato l'elenco delle mobilitazioni previste in tutta Italia.

giovedì 24 gennaio 2013

Lo #tsunamitour visto dalle TV.

http://lapennadoca.wordpress.com/2013/01/24/lo-tsunamitour-visto-dalle-tv/

tsunamiQuello che caratterizza la campagna elettorale del M5S, vista dalle TV nazionali, è un palco al di sopra del quale zompetta e saltapicchia un personaggio omonimo di quell’insetto cui si addicono queste caratteristiche: il grillo. Ogni tanto gli mettono in bocca delle ovvietà quando non trovano spunti per polemiche strumentali, ma nulla di più. Che campagna scialba e insignificante, viene da dire a chi si ferma a questa vergognosa messinscena televisiva. “Chissà perché l’hanno poi chiamato tsunami tour che di dirompente sembra non avere proprio nulla”. Ovviamente questi sono gli ordini di scuderia, ora che sono obbligati a parlarne e a passare immagini per par condicio, che prima sottacevano addirittura; del resto cosa si può pretendere da giovani, sottopagati giornalisti inviati al seguito con cameramen, schiacciati e accalcati a ridosso del palco, cui è stato imposto di guardare sempre davanti e non permettersi di divagare di lato e dietro dove potrebbero inquadrare, a prescindere dalla piazza, le maree di gente presenti a discapito della pioggia incessante che questo tour accompagna. E’ come se per descrivere uno tsunami, quello vero, che di solito segue forti terremoti in prossimità delle coste marine, ci si limitasse a riprendere l’onda che arriva senza curarsi di immortalare poi le sconvolgenti conseguenze che provoca una volta che si è abbattuta sulla terra ferma andandola a percorrere devastantemente per chilometri.
Che volete questa è l’Italia “democratica” voluta, costruita dai partiti che vorrebbero continuare a perpetrare all’unico scopo di sopravvivere nel e del malaffare ormai diffuso a tutti i livelli dell’amministrazione, complice una burocrazia indecifrabilmente matrigna per il cittadino.
L’ignoranza è la vera e più importante alleata di qualsiasi potere che non voglia interessarsi veramente del bene comune; quindi fondamentale è far sì che il popolo resti assolutamente al’oscuro di tutto, ma dandogli al contempo la parvenza che invece viene informato, e informato correttamente. Quale strumento migliore che le televisioni “distratte” al perseguimento di questo scopo? L’antidemocrazia travestita da democrazia.
Per fortuna che lo tsunami tour è un’altra cosa , esiste un canale youtube denominato appunto e non per caso “La Cosa” che racconta h24 quello che realmente succede,  che sa di travolgente come il nome profeticamente aveva previsto: miglia e migliaia e migliaia di persone che si accalcano al suo passaggio che sanno di partecipare a un evento di portata storica mondiale e che non vogliono perdere l’occasione per dire e raccontare io c’ero. Si, io c’ero quando si parlava di programmi organizzati, diversamente dalle solite promesse della politica partitica becera, in una visione dell’Italia e del mondo diversa, nuova, fatta dai cittadini per i cittadini: non promesse, ma azioni articolate che non garantiscono la panacea per domani mattina, solo l’inizio di un cammino, da fare insieme, che ha finalmente chiari obiettivi per cui val la pena, almeno una volta nella vita, spendersi realmente in prima persona: che ognuno faccia il suo e tutti insieme faremo tutto, perché nulla è impossibile se ci si crede e ci si aiuta l’un l’altro.
Utopia? forse agli inizi, ora non più. La sola utopia che vedo è che le televisioni raccontino tutto questo.
PENNAdOCA    

Introduzione alla patrimoniale

http://www.movimentolazio.org/index.php/7-notizie/50-introduzione-alla-


Come ricorda il Sanford ci sono tre principali ragioni per tassare la ricchezza ed un motivo sussidiario. Le ragioni fondamentali possono essere riassunte nell'equità, nell'efficienza e nell'eguaglianza. Per equità si intende generalmente l'equità orizzontale, l'uguale trattamento di coloro che hanno una simile capacità contributiva. Per efficienza si intende la produttività con cui le risorse tassate vengono utilizzate, ed anche, nel caso particolare, la minimizzaizone degli effetti distorsivi della tassazione.
Con eguaglianza ci si riferisce alla questione dell'equità verticale, ovvero quanto differentemente dovrebbe venir tassata la gente con differente capacità contributiva. La ragione dell'equità porta a conclusione che l'imposta sulla ricchezza sia da aggiungere all'imposta sul reddito. La ricchezza genera benefici oltre il reddito in essa prodotto. Essa fornisce al suo possessore sicurezza, una fonte di potere d'acquisto per far fronte alle evenienze impreviste, ecc. In breve, sia che la ricchezza produca un reddito monetario, sia che non lo produca, essa conferisce al suo possessore una capacità contributiva addizionale di cui va tenuto conto ai fini dell'equità.
Per quanto riguarda la motivazione dell'efficienza, poichè l'imposta sulla ricchezza prescinde dall'ammontare di reddito da essa prodotto, essa può generare uno stimolo ad usare il capitale nella maniera più produttiva possibile. L'argomentazione dell'eguaglianza rimane, comunque, quella solitamente considerata più solida e valida per giustificare l'introduzione dell'imposta patrimoniale in una struttura tributaria che ne sia priva. L'ineguaglianza nella distribuzione della ricchezza può sorgere dalle differenti propensioni al risparmio delle varie classi di reddito ma, specie quando le aliquote della imposta sul reddito salgono con una rapida progressività, la maggior ragione dell'ineguaglianza risiede nelle differenze della ricchezza ereditata. Il motivo sussidiario riguarda l'efficienza amministrativa che l'erario può acquisire attraverso l'introduzione di una imposta patrimoniale. Tale imposta, infatti, richiedendo informazioni sui valori capitali posseduti dai singoli contribuenti, permette dei controlli incrociati sulle verosimiglianze delle denunce e sull'esattezza degli accertamenti su quella parte di reddito che deriva dalle proprietà e persino sul reddito a presindere dalla fonte da cui provenga (ad esempio, valutando se il reddito del contribuente sia stato sufficiente per avergli permesso di aver incrementato il suo patrimonio nella misura accertata, ecc.) E' evidente che, a secondo dell'obiettivo prioritario che viene attribuito all'imposta patrimoniale, varia la configurazione che tale strumento assume. Se l'obiettivo della riduzione delle disuguaglianze verticale viene considerato prioritario, allora l'imposta patrimoniale assumerà una configuirazione progressiva. Se invece, tale obiettivo vuole essere contemperato con quello dell'efficienza e dello stimolo dell'intrapresa, allora una configurazione proporzionale sarà più adeguata poichè un'imposta patrimoniale progressiva può disincentivare l'accumulazione, può stimolare il frazionamento delle proprietà per pure ragioni fiscali e, se tale frazionamento, in determinate circostanze, non si risolve solo in un frazionamento giuridico ma anche materiale, allora può contrastare con l'obiettivo dell'efficienza. Anche un'imposta patrimoniale proporzionale può, però, consentire, se non una radicale redistribuzione delle ricchezze (che è l'obiettivo a cui è preposta l'imposta patrimoniale progressiva), per lo meno la modifica in senso più egualitario del sistema fiscale perchè permette di colpire quei proprietari che detengono la ricchezza in forme improduttive. Ma anche per l'imposta patrimoniale come per ogni altro strumento dí polltica tributaria e di politica economica in senso più lato vale il principio secondo cui non è possibile attribuire ad un unico strumento troppi obiettivi contemporaneamente poichè essi possono, come nel caso testè descritto, entrare in conflitto l'uno con l'altro. Per quanto detto or ora è evidente che l'imposta patrimoniale proporzionale rappresenta il miglior compromesso possibile tra le ragioni dell'efficienza e dell'eguaglianza, cioè dell'equità verticale. Tale imposta proporzionale permette di minimizzare gli effetti economici negativi da essa determinati (come il disincentivo al risparmio) ed anche una serie di spinosi problemi che sono in relazione alla definizione dell'unità tassabile ed alla divisione della proprietà della ricchezza tra i vari membri della famiglia. Contemporaneamente può agire favorevolmente sull'"efficienza", termine che, se viene solitamente riferito alla  produttività con cui viene allocata la ricchezza in oggetto di tassazione,è stato da alcuni autori esteso anche agli effetti che l'imposta patrimoniale può determinare sull'offerta di lavoro comparativamente all'imposta sul reddito. Si tratta di un aspetto secondario nell'insieme delle tematiche connesse all'imposta patrimoniale, per lo meno secondario nell'interesse degli studiosi che si sono occupati della tassazione della ricchezza. All'imposta patrimoniale si sono  solitamente attribuiti gli obiettivi specifici dell'equità, dell'efficienza dell'allocazione del capitale e dell'eguaglianza e solo secondariamente ci si è preoccupati di trattare gli effetti collaterali della sua introduzione in parziale sostituzione dell'imposta sul reddito sull'incentivo a lavorare. L'interesse secondario per questo aspetto connesso all'introduzione dell'imposta patrimoniale traspare dallo scarsissimo rilievo dato ad esso pure in complesse e vaste trattazioni dedicate a tale imposta. Rare sono le eccezioni a tale impostazione. Tra queste ricordiamo quella del Due, secondo cui l'imposta patrimoniale può venire introdotta nel sistema tributario di un Paese per aumentare la progressività dell'imposta personale sul reddito senza incorrere negli effetti disincentivi delle aliquote marginali oltre certi livelli. Questa è anche la posizione di Vickrey secondo cui "considerazioni pratiche possono imporre limiti al grado di progressività ottenibile solo con imposte sul reddito, sul consumo e di successione. Se è desiderabile una maggiore progressività, una imposta sulla ricchezza netta può fornire un possibile metodo per aumentare la progressività del sistema fiscale." Per venire ad un altro esempio va anche ricordato che nel 1974-75 il dibattito sull'imposta patrimoniale conivolse tutti i partiti politici britannici ognuno dei quali redasse un rapporto sull'argomento. Come ricorda il Sanford "il rapporto del partito liberale poneva la equità orizzontale come il principale obiettivo e sosteneva la idea di una imposta sulla ricchezza anche per dare un limitato contributo alla riduzione della disuguaglianza, ma la sua caratteristica distintiva era la proposta di usare una pesante imposta patrimoniale come strumento per realizzare ampie riduzioni nell'imposta sul reddito per stimolare lo sforzo lavorativo e l'intrapresa, l'obiettivo dell'efficienza." L'intuizione scientifica e persino politica dell'imposta patrimoniale come parziale alternativa ad aliquote progressive eccessivamente gravose dell'imposta sul reddito, quindi, esiste ma sembra essere rimasta a puro livello di intuizione giacchè nessuno studio specifico risulta essere stato effettuato sull'argomento forse proprio perchè, non essendo l'imposta patrimoniale solitamente intesa come strumento il cui precipuo scopo sia quello di permettere uno sgravio della imposta sul reddito, non lo si è ritenuto di sufficiente interesse.
Paolo Sassetti

Il programma definitivo del Movimento 5 stelle per la scuola: investire senza badare a

http://www.gildacuneo.it/2013/01/il-programma-definitivo-del-movimento-5-stelle-per-la-scuola-investire-senza-badare-a-spese/


Dall’azzeramento delle graduatorie alla valutazione dell’efficacia dell’azione formativa del docente per valorizzare il merito, dall’elezione dei presidi da parte dei collegi docenti all’aggiornamento obbligatorio per tutto il personale. Questi alcuni dei punti del corposo programma del Movimento 5 stelle per la scuola.
Proposte sulla SCUOLA da parte dei fruitori della scuola. (con parole semplici)
(Un solo obbiettivo, motivazione, migliorare l’offerta formativa per gli studenti.)

VISIONE GENERALE
:
L’istruzione pubblicagratuita ed efficiente deve essere in centro della nostra società solidale,multietnica, eco-sostenibile, e vi si devono investire risorse senza badare a spese, in una visione che formi il cittadino autonomo, coscente e socialmente attivo, tutelando il diritto allo studio per tutta la vita e pari opportunità didattiche in tutto il territorio nazionale. Si devono tutelare le materie tipiche “Italiane” che da sempre ci contraddistinguono nel mondo (Lingua, Arte, Musica, Danza,Sport, Artigianalità, Beni culturali … aggiornandole con l’Inglese ed Informatica sviluppando laricerca scientifica).
Integrare teoria e pratica, sviluppando il pensiero divergente e critico renderà lo studenteinternazionalmente competitivo. Le riforme dovranno essere elaborate e condivise tra tutti i fruitori della scuola, mirando principalmente alla qualità dell’offerta formativa, all’efficienza, alla sicurezzaed alla salute.
Il personale scolastico deve essere preparato al meglio (tecnicamente ed umanamente) e costantemente aggiornato, eliminado la precarietà e dando la giusta dignità alla funzione educativadel docente.

STATO DELLE COSE E PROBLEMI APERTI:
tagli Gelmini – Tremonti, hanno prodotto un depotenziamento della scuola statale italiana,aumentando gli alunni per classe, riducendo e demotivando il personale, (140.000 posti di lavoro in 3 anni e tagli per più di 8 miliardi di euro, blocco dei rinnovi contrattuali, ) e nell’ultima legge di bilanciodello Stato la spesa per la scuola nel 2012 ha subito la riduzione di oltre un miliardo di euro prevedendo, entro il 2015, un rapporto spesa PIL del 3,7% (4,2% nel 2010) media UE del 6%.
La scuola primaria ha visto il ritorno al maestro unico, la drastica riduzione del tempo pieno e deimoduli, eliminando le compresenze, le attività laboratoriali e i percorsi individualizzati per gli alunni più deboli, dando un colpo mortale al modello pedagogico-didattico che, dagli anni Settanta, rese la scuola primaria italiana un modello nel mondo.
Nella scuola secondaria di I grado è quasi scomparso il tempo prolungato e si sono ridotte le ore di alcune discipline (lettere, tecnologia, Francese …), affollando le aule e riducendo sensibilmente ilpersonale docente e tecnico-amministrativo.
La scuola secondaria di II grado ha ridotto di un anno l’obbligo scolastico, dando la possibilità di assolvere l’ultimo anno nell’apprendistato, tagliati orari, materie, laboratori separando la teoria dalla pratica, penalizzate le materie storico-letterarie, soppresse le sperimentazioni, ridotta la vocazione umanistica dei licei (tagliate ore di italiano, latino, storia, geografia, filosofia, storiadell’arte), eliminata la geografia negli istituti tecnici e musica nei licei delle scienze umane e nelle sperimentazioni. Accorpando scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado in IstitutiComprensivi con 1.800 alunniriducendo dirigenti scolastici, direttori amministrativi ed ATA.
Ritorna il tentativo di privatizzare la scuola pubblica con provvedimenti ispirati dalla “legge Aprea”rafforzando il ruolo del Dirigente Scolastico, ridimensionando gli organi di democrazia scolastica come il collegio dei docenti e il consiglio di classe fino alle assemblee degli studenti.
Il ministro Profumo ha confermato i tagli della Gelmini agli orari e alle materie provocando esubero operdenti posto e continuando con gli accorpamenti degli istituti.
Gli Insegnanti Tecnico-Pratici perdenti posto vengono riconvertiti forzatamente nei ruoli delpersonale amministrativo o nelle attività di sostegno per i disabili, ma senza la necessaria preparazione, e i docenti inidonei all’insegnamento per motivi di salute, al ruolo ATA, senzaabbandonando le biblioteche ed i laboratori didattici.

PROPOSTE CONCRETE: Linee guida generali
Funzionamento e struttura
  1. Condividere le riforme scolastiche con genitori, studenti, personale.
  2. Incrementare l’investimento pubblico fino alla media Europea (6% attuale 4%).
  3. Potenziare e tutelare la scuola pubblica (statale e comunale).
  4. Gestire le strutture scolastiche secondo criteri di sostenibilità ed efficienza energetica.
  5. Salvaguardare e aggiornare le strutture scolastiche come bene comune.
  6. Tutelare la salute di tutti i fruitori scolastici.
  7. Condivisione delle strutture scolastiche tra i vari ordini di scuola e per servizi territoriali.
Personale
  1. Migliorare, aggiornare e condividere le condizioni lavorative del personale.
  2. Azzerare il precariato scolastico, e permettere nuove abilitazioni sulle classi esaurite.
  3. Valorizzazione del percorso didattico, educativo professionale del personale.
  4. Sburocratizzazione della funzione docente.
  5. Corsi di aggiornamento obbligatori (didattica, pedagogia, informatica, inglese,).
  6. Valutazione dell’efficacia dell’azione formativa del docente per valorizzare il merito.

Studenti
  1. Formare un cittadino che sia autonomo, cosciente e socialmente attivo.
  2. Estendere l’obligo scolastico.
  3. Sviluppare l’ Educazione Degli Adulti per l’intero arco della vita. (Riqualificazione professionale)
  4. Aumentare le compresenze degli insegnanti in tutti gli ordini scolastici.
  5. Contrastare la dispersione scolastica, valorizzando e condividendo la partecipazione emotiva.
  6. Integrazione degli alunni stranieri, sostegno ai diversamente abili ed ai socialmente o economicamente svantaggiati, supporto agli alunni in ospedale o impossibilitati a frequentare, al fine di realizzare il loro potenziale. .
  7. Migliorare, aggiornare e condividere l’offerta formativa per gli studenti valorizzando innovazione tecnologica, sperimentazione, multiculturalità, curiosità creatività, integrando teoria epratica.
  8. Sviluppo dell’istruzione on line integrata con attività in presenza.
  9. Valorizzare i capaci e meritevoli sostenere i più bisognosi anche con programmazioni personalizzate.
  10. Sviluppo del tempo pieno e del tempo prolungato.
  11. Assicurare a tutti i cittadini il diritto allo studio e pari opportunità didattiche.
  12. Sostenere la partecipazione degli studenti e genitori nelle decisioni scolastiche.
  13. Fornire i mezzi per un’aggiornamento continuo ed efficace.
  14. Tutelare il diritto allo studio e ridurre la spesa delle famiglie.
Programma dettagliato
Funzionamento e struttura
  1. Creazione di un forum (sito, meetup, liquidfeedback …) dove suggerire i vari punti per una riformadella scuola condivisa da tutti (personale scolastico, studentigenitori) con possibilità votare i vari punti, i più votati saranno presentati al parlamento per essere approvati.
  2. Azzeramento del finanziamento alle scuole private, e destinare tutti i fondi per le scuole private a quelle pubbliche. (223.000.000 €) (Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.)
  3. Abolizione del piano di accorpamento degli istituti al solo fine del risparmio economico se si compromette l’efficienza amministrativa e didattica.
  4. Abolizione della legge ex Aprea (DL 953 privati nelle scuole pubbliche, chiamata diretta deidocenti da parte dei presidi ) (assunzioni per concorso pubblico e trasparente (anche per soli titoli) dopo aver esaurito le G.A.E.).
  5. Abolizione della legge Gelmini. (ha tagliato circa 80.000 cattedre, causato tagli all’organico, condizioni sempre più disagiate, classi affollate, mancata ristrutturazione degli edifici scolastici, mancanza di risorse per esigenze minime (come carta igienica e fotocopie)).
  6. Riconoscimento dello status di scuola a rischio con relativi supporti per contrastare i disagisociali.(più personale, laboratori, sorveglianza, assistenza sociale ed economica, ecc…)
  7. Riconoscimento dello status di scuola di eccellenza con relativi supporti per favorire i talenti. (più laboratori, personale specializzato, scambi con altri studenti nel mondo, stage, ecc…)
  8. Facoltà nell’ambito dell’autonomia scolastica ad aumentare le ore settimanali del P.O.F. fino a45 (es. orario 8-17 per 5 giorni settimanali) con l’obligo del MIUR di fornire il personale. (in modo da avere le scuole aperte anche di pomeriggio o sera offrendo corsi, laboratori, stage ecc…)
  9. Obligo di istituire corsi serali se richiesti.
  10. Utilizzo delle scuole per fornire servizi al territorio come corsiuso di laboratori teatri e palestreanche per eventi culturali e sportivi. (oltre a dare un servizio al cittadino si sorvegliano le strutture e si rendono efficienti i sussidi scolastici)
  11. Includere gli asili comunali e le scuole dell’infanzia comunali tra le scuole pubbliche dipendenti dal MIUR, ed assumere il personale dalle G.A.E. e G.P. A.T.A. riaperte al suddetto personale.
  12. Potenziamento degli Asili nido pubblici, con l’obligo di accogliere tutte le richieste e garantire la continuità educativa alla scuola dell’infanzia. (per aumentare il livello della qualità scolastica ed il servizio alle famiglie lavoratrici)
Personale
  1. Valorizzare (e non abolire) il titolo di studio. (valorizzanto tutto il percorso didattico personale) (per valorizzare il percorso scolastico e contrastare le raccomandazioni).
  2. L’organico sia formulato secondo criteri di funzionalità (POF) superando quello di diritto e di fatto.
  3. Revisione dell’assegnazione dei punteggi (in proporzione al servizio, e alla distanza dal luogo di residenza, validare le pubblicazioni e tutti i tipi di corsi con punteggio in proporzione agli anni (mesi, ore) di studio (regionali, comunali, scolastici,) ) e doppio punteggio per scuole a rischio, e nelle isole e di montagna.
  4. Divieto di aumentare le ore di lavoro unilateralmente, senza concertazione col personale.(più ore al personale eliminano posti di lavoro,) (in realtà non sono 18 ma 38 ore settimanali(programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, compilazione registri, aggiornamento e formazione, preparazione lavori per organi collegiali, riunioni, preparazione lezioni, correzione compiti, ricevimenti e rapporti con le famiglie (e con le ASL per i diversamente abili), preparazione lezioni multimediali per LIM, (oltre le ore di lotta per difendere la scuola pubblica))
  5. Equiparazione degli orari e retribuzioni di tutti gli ordini e gradi alla media europea. (l’orario è in linea con i colleghi O.C.S.E. e superiore a quello dei 21 paesi dell’ U.E. ma lo stipendio è inferiore, )
  6. Pagamento di tutte le attivita’ di presenza oltre le 18 ore. (c. d. d., c.d.c., ricevimento genitori, riunioni disciplinari, ecc…)
  7. Pagamento, con utilizzo in compresenza, delle ore di “buco”. (perchè è un diritto e per un miglior funzionamento dell’attivita didattica ed amministrativa)
  8. Assunzione a tempo indeterminato di chi ha lavorato più di 36 mesi, precedenza assoluta nel reclutamento dei precari delle G.A.E. (come impone una normativa Europea (collegato lavoro) che prevede l’assunzione a T.I. dei precari oltre i 3 anni di lavoro nella stessa azienda o settore produttivo)
  9. Convocare fino al 31/08 tutti gli incarichi su posto vacante. (contratti fino al 31/08)
  10. Pagamento delle ferie non godute. (indennità di vacanza contrattuale)
  11. Sblocco degli scatti d’anzianità. (e recupero di quelli pregressi) (bloccati da 4 anni) (e dellaprogressione di carriera del personale a T.D.edell’ anzianità pre-ruolo.)
  12. Obbligo di convocare in un’unica tornata tutti i docenti ed ata dalle GAE entro il 31 agosto ( e relativo obbligo delle scuole di comunicare le disponibilità entro il 1 agosto). (per espletare tutti gli adempimenti necessari alla regolare apertura dell’anno scolastico in tempo)
  13. Assegnare a convocazione tutte le ore disponibili (anche gli spezzoni di 2 ore)(per un miglior funzionamento dell’attivita didattica ed amministrativa)
  14. Istituzione di un’ unica graduatoria provinciale per le graduatorie d’istituto (senza limiti numerici).(per un miglior funzionamento dell’attivita didattica ed amministrativa)
  15. Riconoscere l’abilitazione ai diplomati magistrali entro il 2002. (è un loro diritto)
  16. Equiparazione dei diritti e dei doveri tra docenti di ruolo e precari. (permessi, ferie, malattie, asenze, progressione di carriera)
  17. Continuita’ didattica (scritta sul contratto non più annuale ). (per tutelare alunni e docenti)
  18. Obbligo per le scuole private parificate (con o senza finanziamento)di assumere il personale dalle graduatorie pubbliche, e fare gli esami di stato nelle scuole pubbliche. (per evitare raccomandazioni e sfruttamento del personale e relativo abbassamento della qualità dell’istruzione)
  19. Divieto di indire concorsi, fino all’esaurimento delle G.A.E. su cattedre con precari presenti nelle stesse G.A.E. ed annullamento di quello indetto a settembre 2012. (tutti i precari in G.M. e G.A.E. hanno già superato vari concorsi statali, abilitazioni, S.I.S.S.I.S., master, specializzazioni, dottorati, ecc… e gli spetta di diritto entrare di ruolo dopo svariati anni di servizio.)(costerebbe allo stato circa 150.000.000€, uno spreco )(se ci sono 11.000 cattedre libere si DEVONO dare ai precari.)(La maggior parte dei precari ha un’età avanzata, lavorando nella scuola da svariati anni, con enormi sacrifici (costretti a percorrere molti chilometri per raggiungere l’istituto di servizio, lavorano su due o tre scuole diverse in contemporanea e spesso lavorano nelle suole a rischio e disagiate) con stipendi inferiori rispetto i colleghi di ruolo. In tutti questi anni hanno acquisito esperienza e avuto il merito di far funzionare le scuole, ma gli anni di servizio non hanno nessun valore in questo concorso!)(soltanto il fatto di dover essere nuovamente esaminati sulle proprie conoscenze e competenze (ormai assodate) è umiliante.)(le prove del concorso avvantaggiano i non docenti; e non sono basate sul merito.)(aumenta il precariato e la disoccupazione dei precari storici)(permette le raccomandazioni.)(questo concorso-truffa cancellerà le graduatorie di merito dei concorsi precedenti che, non sono ancora esaurite)(i test preselettivi avvantagiano le materie scientifiche e penalizzano quelle umanistiche)
  20. Annullamento della riconversione dei sovrannumerari sul sostegno. ( sono costretti a farlo per cui demotivati, e si è previsto un percorso formativo insufficiente on line)
  21. Tutela dei diritti acquisiti dai docenti inidonei. (non si possono assegnare ad altri compiti decurtandogli lo stipendio solo perchè malati)
  22. Istituzione della figura dell’assistente tecnico-didattico-amministrativo in ogni ordine e gradoscolastico. (Il continuo sviluppo delle tecnologie, richiede la presenza di personale specializzato, in possesso ti diploma specifico, che contribuisca alla gestione ed alla conduzione tecnica dei laboratori, diffusi in ogni ordine e grado scolastico, presente nelle scuole superiori, ma non nelle scuole medie ed elementari, dove l’assistenza tecnica è affidata a ditte private)
  23. Istituzione dell’assistente/docente di classe (per coadiuvare i docenti e seguire gli alunni per tutto il ciclo scolastico).
  24. Semplificazione degli obblighi burocratici a carico dei docenti. (l’insegnamento è un’attività intellettuale che comprende anche studio, ricerca e approfondimento…)
  25. Unificazione delle aree sul sontegno alle secondarie di 2° grado. (a scuola di fatto tutti si occupano di tutte le discipline a prescindere dall’area in cui siamo stati forzosamente collocati.)
  26. Corsi gratuiti d’inglese (certificazione b1) e pc (ecdl) per i docenti della primaria, e non solo, (senza penalità per chi in passato non li ha frequentati). (per aumentare la qualità dell’offerta formativa)
  27. Riconoscimento della professione usurante e del ruolo di pubblico ufficiale rappresentante delle istituzioni. (per ridare valore e dignità alla professione d’insegnante)(professione a rischio di stress, e di relazione col prossimo (bambini e adolescenti) continuato, giornaliero e per molti anni consecutivi)
  28. Elezione diretta del preside da parte del collegio docenti e di tutto il personale della scuola.
Studenti
  1. Assoluto rispetto delle norme di legge nella formazione delle classi.(classi pollaio), max 20 alunni in classi con alunno diversamente abile e mai più di uno per classe. (le classi con alunni d’età inferiore agli 8 anni non devono superare i 20 alunni) (secondo il D.M del 18/12/1975 ogni alunno deve avere a sua disposizione: 1,80 mq/alunno nelle scuole materne, elementari e medie 1,96 mq/alunno nelle scuole superiori, secondo il D.M. del 26/08/92 – Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica : le aule scolastiche non devono contenere più di 26 persone (alunni ed insegnanti compresi)
  2. Estendere il sostegno agli alunni con D.S.A. (disturbi specifici dell’apprendimento) e con problemid’integrazione sociale e linguistica, e gli alunni in stato di gravità devono avere il sostegno pertutto il tempo scuola. (perchè gli ultimi devono essere i primi ad essere supportati)
  3. Piu’ compresenze nelle classi di tutti gli ordini e gradi, ed in particolare alle primarie per tutto il tempo scuola.(ci sono alunni che bisognano di un percorso personalizzato con rapporto 1 ad 1)
  4. Divieto di cambio dei libri di testo prima di 5 anni. (per abbassare i costi per le famiglie e perchè non è necessario)
  5. Uso dei pcwifiLIM a basso costo, linux e software libero (sia didattico che amministrativo), (riducendo i libri di testo e sostituendoli con ricerche on line). (per una migliore efficienza didattica, risparmio, e coinvolgimeto nello studio)
  6. Uso di testi autoprodotti dalle scuole e a bassissimo costo. (per abbassare i costi per le famiglie e per personalizzare meglio i programmi)
  7. Le tasse scolastiche si devono pagare in base al proprio reddito familiare con molti scaglioni (15.000 esenti , 20, 30, 40, 50, 80, 100 …). (per abbassare i costi per le famiglie)
  8. Introduzione del laboratorio curriculare tecno-pratico-manipolativo in tutti gli ordini di scuola (falegname, elettrauto, fontaniere, muratore, saldatore, meccanico, sarta, tapezziere, elettricista, giardiniere, Agricoltore , cuoco, danza,DJ,tecnico audio e luci, ……).
  9. Aumento delle ore di Ed. FisicaArtisticaMusicale e coereutica in tutti gli ordini e gradi ed in particolare nella scuola primaria. (per aumentare il livello della qualità scolastica, il benessere degli alunni ed il livello culturale specifico Italiano) (per creare realmente le basi di uno sbocco lavorativo in relazione ad un progetto di vita)
  10. Le commissioni d’esame devono essere composte da prof. esterni (principio di vicinanza) tranne i coordinatori di classe. (per aumentare il livello della qualità scolastica)
  11. Diario del curriculum dello studente (con voti di condotta, per materia e finali). (per poter meglio conoscere, valutare e indirizzare lo studente secondo un valido progetto di vita condiviso)
  12. Equiparare i punteggi tutti in centesimi in ogni ordine e grado scolastico. (per una migliore efficienza della valutazione)
  13. Premiare le eccellenze anche con assegni o viaggi d’istruzione. (per una migliore motivazione allo studio)
  14. Revisione dei cicli scolastici (Asili Nido da 0 a 3 anni, 3 anni scuola dell’infanzia, di cui obbligo scolastico dai 3 anni d’età, 5 anni elementare(3-8), 5 media(9-13), 5 superiori(14-18), 3università(19-21)), obbligo scolastico fino alla maggiore età(per aumentare il livello della qualità scolastica)
  15. Divieto di vendita con i distributori automatici e nelle mense scolastiche di cibo e bevande che non sia certificato come naturalesano e nutriente. (perchè prevenire è meglio che curare)
(… dalla costituzione Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. – Art. 33.L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.È prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato. – Art. 34.La scuola è aperta a tutti.L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.)
chi vuole può votare qui…
se ne parla qui….

DOVE PRENDERE I SOLDI
  1. Disdire l’acquisto degli F-35, le missioni militari all’estero e ridurre le spese militari in genere.
    1. Accorpamento di poliziacarabinieri e guardia di finanza.

  2. Divieto di pagare stipendi pubblici superioni ai 10.000€ al mese e pensioni superiori ai 5.000.
  3. Eliminare tutte le provincie ed accorpare Regioni e Comuni.
  4. No a beni di lusso negli uffici pubblici.
  5. I.C.I. per le scuole paritariechiesa, i sindacati e le banche.
  6. Sospensione progetto TAV e ponte di Messina.
  7. Otto per mille alla cultura e istruzione.
  8. Super tassa sul lusso ……………………………………………………………….. e il resto mancia … ;)
consigli per protestare contro i continui attacchi alla scuola pubblica
Studenti
  1. Autogestionilezioni tematiche pubbliche (sui problemi della scuola) sia nelle piazze che a scuola invitando genitori e stampa. (NO alle occupazioni che si sono dimostrate inefficaci)
Personale
  1. Incontri, lezioni informative nazionali e domenicali (sui problemi della scuola) nelle principalipiazze, aule magne scolastiche, o davanti alle sedi rai.
    1. Sensibilizzare le famiglie e i colleghi di ruolo ( + allievi + ore + stress = – diritti - € - qualita’).

  2. Sospendere le gite e le attività volotarie e non retribuite. (per far sapere ai genitori che si stà distruggendo la scuola pubblica)
  3. Non accettare le divisioni degli alunni nelle classi in assenza del docente (solo per i posti degli assenti), le supplenze tappabuchi e le disponibilità.
  4. Non aderire a scioperi continui e divisi per sindacati. (sembra una gara egoistica fatta con i soldi dei lavoratori per vantarsi su chi ne ha coinvolti di più)