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Il vero virus è l’ipocrisia

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Dal Web Se fosse ancora vivo Guy Debord vedrebbe il pieno compimento di quella che lui aveva preconizzato nella Società dello spettacolo. Siamo infatti dentro un film dell’assurdo dove l’ipocrisia e la spettacolarizzazione regnano incontrastate. Ne è la prova ciò che sta accadendo in questi giorni... di  Paolo Ermani  Se fosse ancora vivo  Guy Debord  vedrebbe il pieno compimento di quella che lui aveva preconizzato nella  Società dello spettacolo .  Siamo infatti dentro un film dell’assurdo dove l’ipocrisia e la spettacolarizzazione regnano incontrastate.  In una simile società con quali argomenti si vendono copie di giornale, si aumentano le audience della televisione e i follower dei social?  Con il sensazionale, le urla, le volgarità, il gossip ma soprattutto il terrore.  Quello stesso terrore che tra l’altro è funzionale all’ unica politica che hanno determinati partiti e politici per raggiungere i loro scopi.  Ec...

Antartide: il video dell'iceberg (grande quanto Malta) che si stacca

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Dal Web Un iceberg di oltre 300 chilometri quadrati, grande pressappoco quanto Malta, si è staccato dal ghiacciaio di Pine Island in Antartide. Le immagini in un video. Un iceberg di oltre 300 chilometri quadrati, grande pressappoco quanto Malta, si è staccato dal ghiacciaio di Pine Island in Antartide, generando enormi frammenti: lo documentano le immagini riprese dallo spazio dalla coppia di satelliti Sentinel-1 di Copernicus, il programma per l'osservazione della Terra gestito da Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Commissione Europea. Già l'anno scorso i satelliti dell'Esa avevano individuato due grandi fratture nel ghiacciaio e col passare dei mesi i ricercatori avevano potuto osservare la velocità con cui queste crepe si stavano allargando. Dal febbraio 2019 ad oggi, la missione Sentinel-1 ha catturato ben 57 immagini radar (la più recente è del 10 febbraio 2020): rielaborate in un'animazione video, mostrano la sorprendente rapidità del processo che ha por...

Amnesty: «Fermate la nave saudita che carica armi»

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Dal Web «La nave saudita Bahri Yanbu deve essere fermata! Il cargo transiterà attraverso il porto civile di Genova dove si ritiene venga a caricare attrezzature militari dirette in Arabia Saudita»: è l'appello di Amnesty International. «La nave saudita  Bahri Yanbu  deve essere fermata! Il cargo transiterà attraverso il porto civile di Genova dove si crede venga a caricare  attrezzature militari dirette in Arabia Saudita »: è l'appello di Amnesty International. «Azioni legali, manifestazioni e mobilitazioni per contrastare il ritorno della Bahri Yanbu sono in corso in diversi porti europei. Dal 27 gennaio 2020 questa nave da trasporto di proprietà saudita ha già spedito armi per decine di milioni di dollari per alimentare il conflitto in Yemen» spiega l'associazione per la difesa dei diritti umani. L’ultimo viaggio della nave saudita carica di armi Essendo tornata da un viaggio transatlantico durante il quale ha effettuato una sosta negli Stati Uniti e in ...

Il giornale di fama internazionale Guardian rinuncia alla pubblicità delle aziende petrolifere: Il Cambiamento lo fa da dieci anni

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Dal Web Benvenuto nel Club, caro Guardian; ci hai messo dieci anni ma meglio tardi che mai. Uno dei maggiori e più autorevoli giornali a livello internazionale ha finalmente recepito quanto noi fin dalla nascita dieci anni fa abbiamo sempre fatto: non accettare pubblicità da chi fa soldi con le fonti fossili. di  Paolo Ermani  Benvenuto nel Club caro  Guardian , ci hai messo dieci anni ma meglio tardi che mai. Uno dei maggiori e più autorevoli giornali a livello internazionale ha finalmente recepito quanto noi fin dalla nascita dieci anni fa abbiamo sempre fatto, cioè  non accettare sponsorizzazioni non solo dalle imprese che si occupano di combustibili fossili ma anche le pubblicità che siano contro le persone e l’ambiente,  comprese tutte quelle diffusissime sui giochi d’azzardo che rovinano la gente e di ogni tipo di vendita/truffa. Come può infatti essere veramente indipendente e libera una informazione che basa la sua esistenza sui fondi di chi inq...

Banche e fondi pensione esposti per 1400 miliardi di dollari con le aziende del fossile

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Dal Web Banche e fondi pensione presenti a Davos  con i propri amministratori delegati per il meeting  annuale del World Economic Forum  sono esposti finanziariamente con le  aziende di combustibili fossili,  principali colpevoli della crisi climatica,  per un valore di 1.400 miliardi di dollari.  È questa la denuncia del nuovo rapporto di Greenpeace. Banche e fondi pensione presenti a Davos con i propri amministratori delegati per il  meeting annuale del World Economic Forum  sono esposti finanziariamente con le aziende di combustibili fossili, principali colpevoli della  crisi climatica, per un valore di 1.400 miliardi di dollari.  È questa la denuncia del nuovo rapporto di Greenpeace  International “ It’s the finance sector, stupid ” che dimostra anche come a Davos siano presenti le cinque compagnie assicurative con i maggiori  investimenti a copertura di  impianti e in...

Ben 157 eventi climatici estremi nel 2019 appena concluso. E sempre più caldo

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Dal Web Nell’anno della grande mobilitazione giovanile guidata da Greta Thunberg per salvare il Pianeta, il bilancio clima 2019 stilato da Legambiente ci restituisce un anno critico sul fronte dei cambiamenti climatici anche per l’Italia. Due le parole chiave: più eventi estremi e più caldo. Nell’anno della grande mobilitazione giovanile guidata da Greta Thunberg per salvare il Pianeta, il bilancio clima 2019 stilato da Legambiente ci restituisce un anno critico sul fronte dei cambiamenti climatici anche per l’Italia. Due le parole chiave:  più eventi estremi e più caldo. Nella Penisola, segnata anche quest’anno da nubifragi, siccità, ondate di calore sempre più forti e prolungate, fenomeni meteorologici intensi ed estremi dovuti ai cambiamenti climatici, salgono a  157 gli eventi estremi  che si sono succeduti quest’anno in Italia e in cui  hanno perso la vita 42 persone . Un bilancio in crescita rispetto a quello del 2018 che aveva registrato 32 vitt...

Non date da mangiare ai troll del clima

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Dal Web ScienceAlert lo diceva già nel settembre scorso: sta montando una campagna sui social alimentata dai negazionisti del clima. Nemmeno di fronte al disastro ecologico imminente, gli interessi e le lobby si arrendono. Per questo riteniamo importante proporvi l'articolo integrale pubblicato nel settembre scorso da ScienceAlert; da allora la situazione è andata peggiorando. di  Sonia Savioli  ScienceAlert lo diceva già nel settembre scorso : sta montando una campagna sui social alimentata dai  negazionisti del clima . Nemmeno di fronte al disastro ecologico imminente, gli interessi e le lobby si arrendono. Per questo riteniamo importante proporvi l'articolo integrale pubblicato nel settembre scorso da ScienceAlert; da allora la situazione è andata peggiorando. Di seguito la traduzione dell'articolo: «Dobbiamo parlarvi di un fatto senza precedenti successo sulla pagina facebook di ScienceAlert. Come membri dell'iniziativa Covering Climate Now, abbiamo rec...