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Apre Ad Amsterdam Il Primo Supermercato Al Mondo Privo Di Plastica

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Dal Web D opo l'era dei supermercati biologici arriva quella dei  reparti interamente privi di plastica : nella città di Amsterdam la catena Ekoplaza annuncia che in uno dei suoi punti vendita ha aperto al pubblico un reparto in cui tutti i prodotti esposti sono  imballati ecologicamente. L'iniziativa è stata presa basandosi sulle richieste dei consumatori e in collaborazione con l'associazione ambientalista " A Plastic Planet ", un gruppo che crede fermamente nella possibilità di eliminare la plastica dalle nostre vite. immagine:  Facebook/Ekoplaza In questo supermercato bio sono esposti 680 prodotti confezionati con imballaggi biodegradabili. Vetro, metallo, carta e bio-pellicole che nella compostiera si degradano nell'arco di 12 settimane: all'Ekoplaza situato in Jan Pieter Heijestraat si fa la storia o, come dicono i promotori dell'iniziativa "il primo passo verso un mondo  plastic-free ". "I reparti plastic-free rappres...

Robot e Artigianato

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Dal Web di Alessandro Cacciato Capita sempre più spesso di vedere realizzate delle idee che avevamo deciso di non approfondire poiché ritenute estreme o estremamente inutili. Nel panorama delle professioni, ad esempio, investire sull’artigianato artistico non risulta appetibile: la sensazione è quella di un settore non remunerativo o di un’attività di nicchia da svolgere nel tempo libero. Ma se la quarta rivoluzione industriale – quella attualmente in corso – riesce a mettere in moto azioni inedite, perché non interessarsi a qualche settore sottovalutato? Il Sud protagonista Un territorio candidato a questo tipo di sperimentazione è il  sud Italia.  Nel corso dei millenni questa parte della penisola ha subito la dominazione di numerosi popoli che hanno lasciato una ricca scia di diversità unica al mondo. Basti pensare che la Sicilia – ad esempio – con i suoi 7 patrimoni UNESCO racchiude nei propri confini il 13% dei siti Italiani dichiarati patrimonio dell’umanità, e...

Smart working: meno pendolarismo, più presenza in famiglia, più tempo per se stessi

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Dal Web Non spaventi il nome, smart working. Non è nulla di marziano, anzi. È una modalità molto semplice di lavoro che, se diffusa, potrebbe rivoluzionare il modo di vivere di milioni di famiglie e diminuire la mobilizzazione di auto e mezzi, con un ridotto impatto sull'ambiente. Smart working , lavoro intelligente, lavoro agile, chiamiamolo come vogliamo, ma una cosa è certa: potrebbe rivoluzionare le dinamiche di milioni di famiglie e porterebbe a una riduzione della mobilità di mezzi di trasporto con conseguente beneficio per l'ambiente. Con questa formula è possibile lavorare al di fuori dell’ufficio, anche da casa. E non è un'idea balzana, bensì una vera e propria opportunità codificata da una legge e  contemplata dal Ministero del lavoro . La definizione di smart working è contenuta nella  legge n. 81/2017  e pone l'accento sulla flessibilità organizzativa, sulla volontarietà delle parti che sottoscrivono l'accordo individuale e sull'utilizzo di ...

Robot killer, cosa sono e perché dobbiamo temerli

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Dal Web I  robot killer  sono  robot militari  potenzialmente in grado di sostituirsi ai soldati sul campo di battaglia. Dotati di  intelligenza artificiale  e con capacità decisionali autonome, promettono – o minacciano – di rivoluzionare il modo di fare la guerra. Secondo il Dipartimento della Difesa americano, entro il 2050 gli eserciti saranno formati quasi esclusivamente da  robot killer  capaci di selezionare e colpire obiettivi senza l’intervento umano, senza che nessuno prema un pulsante. Sceglieranno loro come e quando sparare. Robot killer, benedizione o sciagura? Sui  robot killer  gli scienziati si dividono: per alcuni, i più entusiasti, saremmo di fronte a un’autentica rivoluzione bellica – la terza dopo l’invenzione della polvere da sparo e delle armi nucleari – che consentirebbe di ridurre drasticamente le perdite tra i soldati. Secondo altri, invece, un’eventuale corsa agli armamenti “intelligenti” sarebbe una scia...

In politica e al lavoro si richieda il curriculum dell'etica

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Dal Web di  Paolo Ermani  Sarebbe molto interessante se presentandosi ad un colloquio di lavoro venisse richiesto oltre al curriculum classico anche il curriculum dell’etica. Potrebbe essere utile infatti sapere se chi si presenta per un posto di lavoro è un totale menefreghista oppure no, soprattutto se si tratta di lavori che si fanno in team... La collaborazione, il reciproco aiuto, l’attenzione verso gli altri e l’ambiente potrebbero rivelarsi, per tutti i posti di lavoro, certi valori aggiunti di grande beneficio sia per il clima delle relazioni interne che per raggiungere risultati migliori da ogni punto di vista. Sul posto di lavoro il  curriculum dell’etica  potrebbe essere facoltativo ma consigliato e avere comunque un peso, mentre  in politica dovrebbe essere reso obbligatorio  da ogni formazione politica per i suoi membri, pena la non possibilità di essere eletti in nessuna carica, comunale o nazionale che sia. Per chi bara e dice il fals...

Siamo all'emergenza, sì, ma non è il momento di arrendersi. Anzi...

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Dal Web di  Sonia Savioli (  http://www.ilcambiamento.it/autori/sonia_savioli  ) Dobbiamo prenderne atto: con le nostre azioni dissennate abbiamo fatto impazzire un pianeta, il nostro, la Terra. Ma se siamo nel pieno di un'emergenza mai vista prima, è anche vero che non è il momento di arrendersi, anzi...è il momento di reagire una volta per tutte. Siamo a febbraio, possiamo considerarci ancora all'inizio di un anno, dato che la natura non si è ancora risvegliata, o almeno così dovrebbe essere. Semi e gemme riposano in attesa che la terra si risvegli, noi potremmo intanto provare a fare bilanci e programmi. Un bilancio che riguardi proprio la natura e che non abbiamo trovato sui giornali né ci è stato fornito da radio e televisione. Quelli si limitano a ripeterci che c'è ripresa, c'è crescita. Tutto va bene, madama la marchesa. Il 2017 è stato l'anno più caldo della storia, e a questo ormai ci siamo ottusamente abituati: ogni anno è più caldo di quelli che...

Smog: nuove misure o l'Italia verrà deferita alla Corte Europea

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Dal Web Si è chiuso con un ultimatum, come era nelle attese, l'incontro a Bruxelles tra il ministro dell'ambiente italiano e i rappresentanti della Commissione Europea: nuove misure entro una settimana o scatterà il deferimento alla Corte di Giustizia europea. di  Redazione  http://www.ilcambiamento.it/autori/redazione Bacchettato e ammonito: il ministro dell'ambiente italiano Gian Luca Galletti è uscito "a capo chino" dall'incontro a Bruxelles con la Commissione europea, che ha lanciato un ultimatum all'Italia e ad altri otto Stati membri: devono presentare “al più tardi entro lunedì” nuove misure per affrontare il problema della qualità dell'aria e dell'inquinamento atmosferico. In caso contrario, scatterà il deferimento alla Corte di giustizia dell'Ue.  “Nel 2018 400 mila persone stanno ancora morendo prematuramente ogni anno a causa dell'incapacità diffusa di affrontare il problema” della qualità dell'aria, ha spiegato il c...