logo HDM

Debito pubblico italiano

facebook

lunedì 25 dicembre 2017

Per Natale regalatevi una Lamborghini Urus, l’ambiente vi ringrazierà!

Dal Web

Che bellezza sapere che abbiamo costruito la Lamborghini Urus, un mostro di 2154 chili di peso, oltre cinque metri di lunghezza da 650 CV di potenza, che raggiunge i 305 chilometri orari e passa da 0 a 100 chilometri orari in un battito di ciglia, appena 3,6 secondi. Ma in Italia non c’è il limite di velocità dei 130 chilometri orari? Si tratta forse di istigazione a delinquere?

Ma l’eccesso di velocità non è una delle maggiori cause di incidenti? Nessuno prima era riuscito a raggiungere tali prestazioni per un SUV del genere cioè un carro armato con le ruote, al modestissimo costo di  206 mila euro, un vero "affare"! Il consumo poi è il fiore all’occhiello della Lamborghini Urus, di questa "meraviglia", “solo” 12,7 litri di benzina per cento chilometri, l’ambiente e le tasche non potranno che sorridere con queste fantastiche performance. La Urus potrebbe essere presa a simbolo per le prossime campagne per la mobilità sostenibile. Anche il risultato occupazionale è uno strepitoso successo che cambierà di sicuro le sorti del nostro paese, per costruirla infatti saranno assunte ben 470 persone in più, non 470 mila, proprio solo 470. Se tutti i soldi investiti in questa auto si fossero investiti in sistemi di efficienza energetica ed energie rinnovabili, di posti di lavoro se ne sarebbero creati migliaia.
Con tanto di presentazione tecnologicamente faraonica (che si è anche inceppata, alla faccia dei soldi e della tecnologia), i vari capi e amministratori delegati hanno osannato questo prodotto come fosse una delle massime conquiste umane e non una assurdità.  E alla presentazione non potevano di certo mancare politici e personalità varie che sono andate ad officiare i guadagni di una ditta tedesca facendo finta che sia un successo italiano. La Lamborghini è infatti un prodotto “italiano” per modo di dire, dato  che è di proprietà dei tedeschi della Volkswagen. Però se gente come il presidente del consiglio Gentiloni, che ha militato nella sinistra extraparlamentare ed ha avuto anche un periodo ambientalista, poi va a presiedere il lancio della Lamborghini Urus, allora io che mi occupo di ambiente da sempre, posso aspirare come minimo alla presidenza della Ferrari.  E per ribadire come per questo governo l’ambiente sia in cima alle priorità, alla presentazione della Urus c’era pure il ministro dell’ambiente Galletti in persona. In Italia siamo abituati a qualsiasi follia ma cosa c’entra la Lamborghini con l’ambiente è un mistero insondabile. Il prossimo Ministro dell’Ambiente facciamolo fare direttamente a Marchionne che di inquinamento e sprechi è fra i numeri uno al mondo e quindi quel Ministero gli spetta di diritto.
Quello che colpisce ulteriormente è vedere pubblicizzare, analizzare ovunque questo tipo di prodotto, anche da parte di media che ci parlano di crisi, di gente disoccupata, di povere coppie che non possono costruirsi un futuro perché non hanno abbastanza soldi, di persone che non arrivano alla fine del mese, di mense Caritas piene anche di italiani. E pubblicizzare, decantare, osannare questi oggetti costosissimi, superflui e dannosi, non fa altro che creare delle merci feticcio, come se fosse normale vendere auto da duecentomila euro. Quanti soldi, energia, intelligenza e preziose risorse materiali sono state impiegate per questo insulto all’ambiente e immaginate se tutto ciò fosse stato utilizzato per creare qualcosa di utile, importante e saggio per milioni di persone nel mondo che combattono miseria, fame, condizioni disperate a cui basterebbero tecnologie appropriate semplici ed efficaci per avere una vita degna di questo nome. Saremo orgogliosi quando la Lamborghini e mille ditte come lei, aiuteranno l’umanità a progredire veramente e non a schiantarsi contro il muro della stupidità a 305 chilometri orari.
Ai dinosauri che decantano le meraviglie di questo bolide, ricordiamo che la loro macchina va ancora con un motore inventato nell’800 che ne fa una stufa con le ruote, visti i rendimenti ridicoli.  Un progresso che vive nel passato e viene spacciato per avvenieristico ma è solo una grande presa in giro. E meno male che chi critica la crescita viene tacciato di oscurantismo e conservatorismo. La società che decanta la Urus ci riporterà direttamente al Pleistocene, altro che decrescita…  
Auguri a tutti, ne abbiamo veramente bisogno.