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Ebike: ecco perché l'elettrica non è nemica della bicicletta

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Dal Web di Alessandro Di Stefano C'è chi tra i puristi arriccia il naso: "io quella roba non la pedalo. E poi, che ti credi, l'ebike inquina!". Se siete tra questi, spogliatevi per un attimo del  pregiudizio ambientalista  contro la pedalata assistita. E ragioniamo insieme sulle potenzialità di questo mezzo elettrico, sul perché alcune persone lo scelgono e sul perché altre ancora restano scettiche. Ne ha scritto sul  Los Angeles Times  Tom Babin partendo anzitutto da un dato di fatto: la gente non vuole arrivare al lavoro sudata dopo una pedalata. Non è certo una novità: i lavoratori - ma il discorso si potrebbe estendere anche agli studenti - spesso  non scelgono la bicicletta proprio perché non vogliono timbrare il cartellino già con l'alone sulla camicia. Nel suo articolo, Babin cita proprio  uno studio  condotto sull'area di Washington DC, secondo il quale il pendolarismo in bicicletta verrebbe incentivato in quelle aziende dove, ol...

L'Europarlamento ratifica il CETA: «Pagina nera per la democrazia»

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Dal Web L'Europarlamento di Strasburgo ha ratificato il CETA, il pericoloso accordo con il Canada che entrerà in vigore senza attendere il pronunciamento dei Parlamenti dei singoli Stati. Il Parlamento Europeo ha appena deciso di  ratificare il CETA con 408 voti a favore e 254 contrari.  Nonostante una spaccatura profonda nel partito  socialdemocratico, l’accordo con il Canada  è stato approvato. Per la parte di competenza  europea, entrerà provvisoriamente in vigore senza attendere il vaglio di 38 Parlamenti  nazionali in 28 Stati membri. Il loro pronunciamento è comunque una vittoria della società civile, che ha impedito  a Bruxelles di mantenere il CETA un affare soltanto europeo. «Oggi è stata scritta una pagina oscura  per la democrazia in Europa, ma non tutto è compromesso – dichiara Monica Di Sisto, portavoce della  Campagna Stop TTIP Italia  – La battaglia della società civile si sposta ...

Ceta: su ogm e pesticidi si deciderà in segreto

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Dal Web Con il CETA su OGM e pesticidi si deciderà in segreto. Nel testo dell’accordo UE-Canada, che mercoledì arriva a Strasburgo, le decisioni sull’equivalenza tra sostanze chimiche e prodotti geneticamente modificati sono rinviate a tavoli di esperti che operano al di fuori del controllo pubblico. Mobilitazione della Campagna Stop Ttip e Ceta. Il 15 febbraio si vota al Parlamento Europeo sul CETA, l’accordo di libero scambio tra Canada e UE, e la maggioranza degli eurodeputati sembra non aver ancora letto il testo. «In molti tentano di rassicurare le migliaia di persone che, insieme alla Campagna Stop TTIP Italia, stanno scrivendo e telefonando ai loro uffici, con la richiesta di respingere un trattato dai gravi impatti sociali e ambientali - spiegano  Monica Di Sisto ed Elena Mazzoni  della  campagna Stop Ttip e Ceta  - Le 1600 pagine del CETA, infatti, sono dense di concreti pericoli per la salute dei cittadini e per l’ambiente. Come ha denunciato ieri ...

La pubblicità sdogana i cellulari per bimbi e donne incinte

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Dal web La Vodafone manda in onda lo spot dove a parlare al telefonino sono anche una donna incinta e una bambina piccola, usando immagini volutamente rassicuranti per allontanare l'idea del pericolo delle onde elettromagnatiche. Scatta la protesta. In questi giorni sta andando in onda sulle tv nazionali una pubblicità della Vodafone che mostra una donna in gravidanza e anche una bambina piccola che usano il cellulare (oltre ad altre persone, giovani e non, che utilizzano il dispositivo in momento diversi e differenti situazioni).  L'associazione Isde-Medici per l'Ambiente si è dichiarata «preoccupatissima per le ricadute che questo tipo di comunicazione avrà nell’abbassamento della percezione da parte dell’opinione pubblica del rischio connesso ai campi elettromagnetici».  L’Associazione AMICA ha predisposto tre lettere-appello con la richiesta di vietare qualsiasi pubblicità di cellulari rivolta ai bambini e alle donne in gravidanza. Una lettera è rivolta e sarà i...

In Iran la prima 'Banca dello Zafferano', la spezia che vale più dell'oro

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Dal Web Teheran - E' nata in Iran la prima 'Banca dello Zafferano' del mondo, con l'obbiettivo di agevolare gli imprenditori ma anche di dare ai risparmiatori la possibilità di investire acquistando la pregiata spezia di cui l'Iran è il maggiore produttore mondiale. La Banca, di proprietà governativa, è nata nella città di  Torbat Heydariyeh , uno dei cuori della produzione mondiale della spezia nella regione del Khorassan Razavi', a nord-est del territorio iraniano. La banca può contenere 10 tonnellate di 'oro rosso' La Banca, munita di sistemi di conservazione all'avanguardia (i vari tipi di zafferano richiedono condizioni di conservazione molto precise e diverse tra di loro) ha la capacità di tenere al proprio interno fino a 10 tonnellate di "oro rosso". Secondo il governatore Gholamreza Karimi, questa capienza arriverà presto a 20 tonnellate. Gli agricoltori che depositeranno il proprio zafferano nella Banca riceveranno dei ...

2016, l’anno più caldo di sempre

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Articolo condiviso I dati della Nasa evidenziano temperature record dopo i picchi del 2014 e del 2015. Ora la temperatura terrestre è di 0,99 °C superiore alla media del secolo scorso.  Fin dalla metà dello scorso anno si poteva prevedere che il 2016 sarebbe potuto essere l'anno più caldo da che vengono rilevati i dati in modo scientifico, ossia dal 1880. Ora la NASA ha confermato, dati alla mano, che questa previsione è una realtà. Insieme alla NOAA ( National Oceanic and Atmospheric Administration )m l’ente spaziale americano ha fatto sapere che le temperature medie del 2016 sono state di 0,99 gradi Celsius superiori alla media del XX secolo. Temperatura che è in costante aumento dopo i precedenti record del 2014 e del 2015.    Sebbene i negazionisti del riscaldamento globale possanno arguire che nel corso del tempo le stazioni meteo di misurazione sono cambiate di posizione e di qualità, e quindi hanno introdotto delle incertezze sulla misure, la ...

Adotta un campo di grano e sarà tutta farina del tuo sacco!

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Articolo Condiviso In provincia di Cagliari, in una località storica per la produzione del grano, nell'area di Senorbì, è appena nato il progetto sperimentale "Farina del tuo sacco" ad opera dell'associazione di promozione sociale e culturale Terre Colte. Il progetto, originale e innovativo, vuole essere una risposta concreta e immediata al grave problema dei terreni abbandonati e lasciati incolti da quei contadini che non riescono più a vedere un'effettiva possibilità di sostentamento dignitoso attraverso l'agricoltura. In Sardegna questo fenomeno ha ricadute negative anche a livello sociale, culturale e ambientale. Il progetto lancia una campagna per adottare questi terreni e trasformarli in campi di grano vivi e produttivi. L'associazione propone diverse formule economiche di partecipazione all'iniziativa attraverso le quali si riceve in cambio ciò che quello stesso campo produce: grano, farina o legumi biologici, beni primari di altissima qu...