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La Grecia in rivolta contro l'austerity

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Articolo condiviso Grecia in rivolta da mesi, gli agricoltori bloccano le strade, pensionati e dipendenti pubblici bloccano il paese. La popolazione si ribella all'austerity imposta dalla Troika e ai tagli a sociale, sanità e pensioni. Ma tutto nel silenzio dei media. Sono migliaia gli agricoltori greci che da giorni stanno protestando e bloccando il paese perché in rivolta contro la riforma delle pensioni e l’austerity imposta dal governo. Molti hanno trascorso anche le notti accampati davanti al parlamento di Atene, che ha avallato. Si sono fermati anche i trasporti urbani, sono scesi in sciopero medici ed infermieri poiché è diventato difficile curare i cittadini per via di servizi e farmaci tagliati. E ad unirsi al coro delle proteste, c’è la la Poasy, uno dei sindacati di polizia, che ha annunciato defezione. Insomma, c’è sempre più aria di rivolta contro il Memorandum della Troika e contro Tsipras. FMI, BCE, e Germania hanno stilato una serie di provvedimenti: si ch...

Le onde gravitazionali predette da Einstein

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articolo condiviso Per la prima volta, un'onda gravitazionale, una "vibrazione dello spazio-tempo" prevista a suo tempo anche da Albert Einstein, è stata rilevata da un gruppo di scienziati tra cui alcuni fisici Italiani!  Il grande evento, il cui risultato è stato ottenuto dopo più di un secolo di sforzi, è stato pomposamente riportato l'11 febbraio 2016 dalla rivista Nature . Per alcuni mesi sono circolate sui social network alcune indiscrezioni circa i risultati ottenuti dall'interferometro  LIGO , acronimo di Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory, attraverso il quale sarebbero state rilevate alcune peculiarità in un segnale emesso da un'onda gravitazionale.  Oggi la voce è stata confermata da molte prestigiose testate giornalistiche che citano anche due buchi neri, rispettivamente 29 e 36 volte maggiori la massa del nostro Sole, che avvicinandosi tra loro, incorrerebbero in una sorta di danza a spirale prima di scontrarsi e provo...

Copenaghen disinveste quasi 1 miliardo di euro dalle fonti fossili

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Articolo condiviso La commissione finanze di Copenaghen ha accolto la proposta del sindaco Frank Jensen di disinvestire quasi un miliardo di euro in corone danesi togliendo questo denaro dalle fonti fossili. Ora l’ultima parola passa al consiglio cittadino. E l'Italia? «Copenhagen è all’avanguardia nella transizione erso l’energia verde» ha detto il sindaco della capitale danese. «E noi stiamo impegnandoci per diventare la prima capitale al mondo a bilancio neutro di CO2 nel 2025. Quindi abbiamo ritenuto sbagliato continuare a investire in petrolio, carbone e gas». Ha spiegato Thomas Meinert Larsen, responsabile dell’operazione di disinvestimento: «L’energia eolica è da record in Danimarca e stiamo per coprire l’80% del nostro fabbisogno per l’elettricità e il riscaldamento con fonti rinnovabili, entreremo a regime nel giro di 4 anni. Abbiamo anche le prove secondo cui le aziende e i gruppi che lavorano con le fonti fossili hanno mentito deliberatamente sui cambiamenti climat...

La vecchia ferrovia, autostrada delle bici

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Articolo Condiviso di Maria Rita D’Orsogna  Fisica e docente all’Università statale della California, cura diversi blog (come  questo , poco amato dalla compagnie petrolifere). Maria Rita ha autorizzato con piacere Comune a pubblicare i suoi articoli. La Germania ha deciso di aprire una autostrada per le biciclette:  cento chilometri fra Duisburg, Bochum e Hamm , attraversando quattro università. L’autostrada servirà un bacino di utenza di circa due milioni di persone e si stima che servirà a eliminare il transito di almeno 50.000 viaggi l’anno. Il tracciato è lungo vecchie ferrovie della Ruhr Valley. Non è la prima volta che si parla di autostrade per le biciclette:  ci hanno già lavorato in Olanda e in Danimarca . Anche Londra ha in mente un progetto simile per eliminare il traffico. A Francoforte ne progettano una di circa 18 miglia, Monaco ne sta costruendo una da nove miglia e città come Norimberga e Berlino stanno studiando come fare per impleme...

Inceneritori, 5 Regioni contro. Ma il governo va avanti

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È passato con il sì di 15 Regioni e il no di 5 il cosiddetto “decreto inceneritori”, con cui il governo punta a costruire in Italia altri nuovi impianti di incenerimento dei rifiuti. Un paese, il nostro, piantato nelle paludi degli interessi privati! di Redazione  http://www.ilcambiamento.it/inquinamenti/inceneritori_regioni_governo.html - Dalla conferenza Stato Regioni è uscito il sì al decreto inceneritori del governo Renzi (DPCM attuativo dell'articolo 35 del decreto legge 133/2014 che individua gli inceneritori considerati  strategici  a livello nazionale), ma non all’unanimità. Quindici Regioni hanno detto sì e 5 un no secco. Queste ultime sono  Lombardia, Marche, Umbria, Abruzzo e Molise.  Tutte le altre stanno agli “ordini” ma... con una foglia di fico: hanno condizionato l’ok all’accoglimento di un emendamento che introduca nel decreto il passo secondo cui possano essere le Regioni a decidere l’effettiva realizzazione e pianificazione degli...

“Parlare di produttività significa non aver capito il mondo”

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Articolo condiviso di  Dario Ronzoni Lavoro e produttività, Italia e Germania, ore lavorate e classifiche. Un calderone che è anche un dibattito, ricco di numeri, di idee per uscire dalla crisi e di convinzioni radicate. Il problema è che – si scopre– alcune di queste sono sbagliate, come ad esempio quelle che riguardano la produttività. Lo ricorda Domenico De Masi, sociologo del lavoro e fondatore di S3 Studium. «La produttività è un criterio vecchio», spiega, «al giorno d’oggi non aiuta a definire i ritmi e i risultati del lavoro». Ora che tutto è cambiato, anche le categorie che servono a definire la realtà devono adeguarsi. «Occorrono strumenti nuovi», spiega, «e la società deve imparare ad accoglierli, anche se ci sono molti limiti». Partirei proprio da qui, dai limiti. Quali sono? Ce ne sono tanti. Il primo limite è di tipo lessicale. La parola “lavoro” non va più bene. Perché? Perché è troppo ampia, e raggruppa in sé concetti molto distanti, che non possono esser...

«La passione per l'arte e i colori mi ha salvato la vita»

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Articolo condiviso Crisi, crisi e ancora crisi. Ma c'è chi, invece di abbattersi, ha rialzato la testa con orgoglio e ha detto "Io non ci sto!", inseguendo ostinatamente i propri sogni e riportando risultati personali vincenti in barba a tutti i pronostici negativi. È il caso di Daniela Terragni, 49 anni, ragioniera, ex impiegata amministrativa, oggi pittrice, dal sorriso sempre presente malgrado le terribili avversità della vita. di Valeria Scopesi  Da ormai diversi anni sentiamo parlare di crisi e la possiamo vedere ogni giorno nell'aumento della disoccupazione, nella diminuzione dei redditi e quindi del potere di acquisto, nella conseguente chiusura di piccole e medie imprese e così via in un circolo vizioso che porta sempre più a disperazione e povertà. Ma in questo clima di malcontento e preoccupazione, c'è anche chi ha rialzato la testa con orgoglio e ha detto "io non ci sto!", inseguendo ostinatamente i propri sogni e riportando risultati ...