logo HDM

Debito pubblico italiano

facebook

sabato 12 febbraio 2011

Il potere del cemento arriva a teatro

(Terra Emilia Romagna)
09.jpg
INIZIATIVE. Roberto Mercadini porta sul palcoscenico il testo di Davide Fabbri. Per raccontare la cattiva gestione del territorio.
In un misto di presentazione di libro, teatro civile, affabulazione e narrazione, l’attore teatrale – autore - poeta Roberto Mercadini racconta – col suo stile ironico e dissacrante - come e perchè il “Potere del Cemento” condiziona la politica nel nostro paese. Spettacolo teatrale vivo: strumento di conoscenza e di impegno civile. In questo evento di teatro civile, funge da “spalla” dell’artista Mercadini, l’ecologista Davide Fabbri, curatore del libro “Il Potere del Cemento”, dal quale è stato tratto lo spettacolo di narrazione. è esplicito quindi il riferimento all’intricato sistema di potere, basato su una gestione del territorio dettata da evidenti spinte speculative che possiamo chiamare: Il potere del cemento. Il libro  e la rappresentazione teatrale nascono dal bisogno di raccontare quanto sia diventata invasiva e distruttiva questa cattiva gestione del territorio, che piega l’interesse pubblico nei confronti di quello privato.

Il “Potere del Cemento” costituisce un partito trasversale, tutto intento a fabbricare con disinvoltura il proprio consenso elettorale, sulla base di illimitati permessi di costruire ai privati (cittadini e pertanto elettori). Nel nostro paese si è costruito tanto, ovunque, dappertutto, troppo e male, mettendo in atto una evidente dispersione territoriale delle abitazioni e degli insediamenti produttivi. E non è finita: questo processo di cementificazione e di consumo di suolo è destinato a continuare. Questo libro, questo spettacolo di teatro civile, hanno lo scopo di  accendere nei vari territori un dibattito culturale sul ruolo dell’urbanistica: le scelte  ispirate allo sperpero delle risorse e alla crescita infinita, devono essere accantonate, sostituite con altre più eco-sostenibili.

I Verdi per la Costituente ecologista chiedono da tempo di arrestare questa evidente degenerazione dell’attività edilizia, che ignora i rischi di dissesto idrogeologico di ampie zone del territorio, proponendo un Ecopiano: misure efficaci e vincolanti, piani di azione per l’arresto e il contenimento del consumo di suolo, la prevenzione di fenomeni di dispersione insediativa. L’eccessivo consumo di suolo, la cementificazione del territorio, l’edificazione di anonimi palazzi e centri commerciali, la congestione del traffico, l’inquinamento, sono il frutto di scelte urbanistiche miopi, che consentono di realizzare una crescita ingiustificata dell’edilizia rispetto ai fabbisogni abitativi e produttivi delle nostre città, con una estensione della città costruita all’insegna anche della speculazione edilizia.

La nostra speranza è quella di vedere un risveglio delle coscienze. Un risveglio culturale di cittadini attivi, fortemente motivati a difendere il proprio territorio, per cercare di impedire nuove ferite all’ambiente e al paesaggio, per cercare di diffondere una idea diversa di comunità e di modernità. Chi volesse organizzare nel proprio territorio questa rappresentazione di teatro civile o desiderasse una copia del libro può contattare Davide Fabbri: davide.fa@virgilio.it, tel 333.1296915.

d.f.