martedì 17 maggio 2016

Quante colonnine, e dove, per ricaricare un milione di veicoli elettrici in Italia?

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Secondo l'ad Enel, Francesco Starace, in un paio di anni vedremo in Italia una forte diffusione della mobilità elettrica su strada. Per questo servono le infrastrutture di ricarica. Enel e Politecnico di Milano stanno mettendo a punto un piano per rifornire un milione di auto elettriche.

Serviranno solo due anni per vedere in Italia la mobilità elettrica su strada in massa. Lo ha detto Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale Enel, presentando la partnership con Formula E, la serie automobilistica ideata dalla Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA), dedicata a veicoli elettrici, una vetrina importante per la nuova mobilità.
Per questo motivo Enel sta completando uno studio per valutare quante colonnine di ricarica per l’auto elettrica e dove vadano installate per soddisfare il fabbisogno di ricariche di un milione di veicoli su tutto il territorio nazionale. Ad oggi in Italia le auto elettriche immatricolate dovrebbe essere intorno alle 80-90mila unità, meno dell'1% del totale. Una volta completato lo studio, probabilmente a giugno, ci sarà unprogramma di investimento.
“È arrivato il momento di puntare sull’auto elettrica, visto che nel 2018 arriveranno sul mercato molti modelli elettrici da diversi produttori”, ha detto Starace. "Al di là delle iniziative lodevoli portate avanti finora dai singoli comuni o da parte dell’amministrazione pubblica o delle singole Regioni in giro per l’Italia – ha spiegato l’ad di Enel - è ora di fare un piano un po’ più organico che permetta di muoversi senza angoscia, visto che manca ancora una coerenza nazionale nelle infrastrutture di ricarica elettrica”.
Il piano è in fase di realizzazione con la collaborazione del Politecnico di Milano. Enel si occuperà della sua realizzazione nella parte legata alla rete elettrica. Ad oggiin Italia sono state installate poco più di 700 colonnine di ricarica a uso pubblico o semipubblico; mentre i fast charger (per la ricarica veloce) presenti sulle autostrade sono appena 9, quasi tutti nel nord del paese.
In merito agli investimenti regna un po’ di incertezza visto che molto dipenderà dal numero di colonnine che saranno previste dallo studio. Secondo Starace non dovrebbero essere grandi cifre, visto che ciascun punto di ricarica non ha un costo importante.
Ricordiamo che in Italia esiste un piano per lo sviluppo dei punti di ricarica per le auto elettriche elaborato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che risale al luglio 2013. Riguardava prevalentemente ricariche di tipo normale (30 minuti-1h) e non veloce. Il piano parlava di un investimento di 50 milioni di euro per realizzare 130mila punti di ricarica fino al 2020 (un costo di meno di 400 € a ricarica?).
A giugno si dovrebbero conoscere anche i risultati del bando europeo Connecting Europe Facilities (Cef) che erogherà fondi anche alla mobilità elettrica. Ma secondo  l’ad e dg Enel, "questo aspetto non è cruciale, ci sono varie modalità con cui i fondi possono essere messi a disposizione, quindi non è tanto un problema di soldi ma di progettualità: che cosa davvero bisogna fare, in che misura e dove. Questo è il tema".
Il governo italiano ha annunciato di recente un piano strategico per incentivare lo sviluppo dell'auto elettrica in Italia con un finanziamento di 500 milioni di euro (al momento non è disponibile un documento in proposito). E' stato anticipato che vi saranno detrazioni fiscali e Iva ridotta, insieme ad altre misure strutturali. Verrà presentato alla Commissione europea entro il 18 novembre, ma dovrebbe essere presentato un documento finale entro il 27 maggio.
Per tornare alla partnership con Formula E, è stato annunciato che Enel, entro il campionato 2017-2018, installerà pannelli solari FV e di generatori alimentati a glicerina connessi a un innovativo sistema di accumulo che distribuirà l’energia necessaria all’evento.