mercoledì 1 gennaio 2014

OBLIVION Tratto da: http://www.italianinsane.info/2014/oblivion/

http://www.italianinsane.info/2014/oblivion/
Tinazzi:

“Per la mitologia greco-romana il Lete è il fiume dell’oblio. In antico si riteneva infatti che le anime dei morti bevessero la sua acqua per scordare l’esistenza passata, disponendosi così a rinascere a nuova vita. Ma non solo: Lete è anche il nome di una divinità, la quale forma una coppia di opposti con Mnemosyne, dea della memoria. E non è a caso che queste due figure ci siano presentate da Esiodo, nella “Teogonia”, come inseparabili e, ancor prima che antitetiche, quasi complementari “. ***** L’acqua odierna è la spaventosa offerta di informazioni , impulsi ripetuti , manovrati o no , ma tutti per obiettivi. Accanto alla tradizionale piazza ,. villaggio , rapporto fra persone , piazza , aggregazioni di forze di lavoro (in dissoluzione) ,scuola , università e vecchi libri  televisione e stampa , nonchè radio , sio è inserita la rete con le sue autostrade e percorsi ( face book , twitter , blog seguiti dei media , web magazine , disposibili in ogni momento ed interattivi grazie alla poderosa crescita del mercato degli smart phone. ***** La direzione non è andata per contenuti , ma per impulsi , impulsi brevi che il gregge o comunità  intercetta , fa suoi , rimbalza. Impulsi brevi , semplici , come lo zapping su un telecomando per un pubblico sommerso di messaggi , impulsi , richiami , stimoli. L’opinione non è indotta , non nasce con una riflessione individuale o comune , avviene meccanicamente seguendo il branco. Il branco è funzionale ad una scelta , è l’ingresso nel pianeta OBLIVION , dove si rinuncia alla razionalità , ai dubbi e si abbraccia LA CAUSA. L’aggressività è alta perchè trova nel panem et rete circences ampia agorà del nulla , sfogo e liberazione dei torti indotti , provocati o reali. I punti di riferimento del pianeta OBLIVION sono i DRIVER , enti , persone , gruppi dotati di autorevolezza , seguito che attivano scopi , reazioni , contatti meccanici. ***** Per Charles Baudelaire, l’oblio è l’essenza del piacere stesso, un veleno che infonde il piacere, il peccato che penetra nelle vene e rende succubi e schiavi.” L’oblio distrugge la consapevolezza di sè , la memoria fondante di cose , situazioni , persone. Continuamente insinua il dubbio , la ricerca di conferme , la sfiducia verso il proprio simile e rafforza il potere dei DRIVER. La soppressione della memoria, è anche un’arma micidiale nei confronti del nemico, un’arma a cui hanno fatto largamente ricorso i regimi totalitari, per ben installarsi e indebolire le masse. Grazie ad un colpo di spugna, tutto il passato viene cancellato. Gli antichi romani, erano maestri nell’eliminare ogni traccia di esistenza presente e passata di coloro che erano considerati nemici della patria. La pressione mediatica ed informativa su tutti i canali cancella la memoria sommergendola di dati inutili , stimolando la reazione non l’analisi , lavorando sugli istinti e non sulle cose fondanti. L’esaltazione degli slogan , delle frasi brevi, feroci e l’importanza di un marketing del linguaggio idoneo a muovere gli abitanti di OBLIVION. Fargli credere parte attiva , invece che inconsapevoli servi e mezzi.

Tratto da: http://www.italianinsane.info/2014/oblivion/