lunedì 11 marzo 2013

Fondazione Banco di Sardegna, il Pd litiga sulla nomina del vertice

http://24italia.it/completa.php?titulo=7162

La base tenta di ribellarsi alla nomina di Cabras nell'ente del Banco di Sardegna. Su Facebook è nato il gruppo "Fuori la politica dalle banche!". Ma la rivolta non è solo sul web. Il deputato democratico Melis: "Siamo al masochismo".
La base tenta di ribellarsi alla nomina di Cabras nell'ente del Banco di Sardegna. Su Facebook è nato il gruppo "Fuori la politica dalle banche!". Ma la rivolta non è solo sul web. Il deputato democratico Melis: "Siamo al masochismo". La base del partito Democratico si ribella e indignato dal comportamento dei vertici di partito e grida: «Fuori la politica dalle banche!». Infatti esterna la propria disapprovazione all'ipotesi di designazione del senatore uscente, Antonello Cabras, alla guida della Fondazione Banco di Sardegna. Una mobilitazione nata su facebook con l'omonimo gruppo e un obiettivo preciso: far capire alla segreteria che così si va nella direzione sbagliata. «Sono passate poche settimane dallo scandalo Monte dei Paschi e si scopre dalla stampa che il Partito democratico si appresta a nominare nella Fondazione Banco di Sardegna il senatore Antonello Cabras, ingegnere e politico di lungo corso - dice il gruppo in una lettera aperta- . È un esempio di selezione della classe dirigente sulla base delle competenze o un premio di consolazione per aver perso le primarie del centrosinistra a Cagliari?». Poi giù duro con la rabbia di chi trova indifendibili le posizioni del proprio partito e non è più disposto a ingoiare bocconi amari: «Sono disgustato da questa ipotesi, tanto più perché la decisione arriva in modo sfacciato a pochi giorni dall'esito delle elezioni, che con l'affermazione del Movimento Cinque Stelle, hanno decretato una necessità di moralizzazione della politica non più rinviabile. Sono stanco di tapparmi il naso a ogni tornata elettorale e di ratificare nell'urna, per senso di responsabilità, scelte della dirigenza che non condivido - prosegue il manifesto del gruppo- . Di questo passo spianiamo la strada a Beppe Grillo».