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domenica 24 febbraio 2013

Grillo San Giovanni/3: dati e cifre del Grande Evento, e un mistero svelato

http://crisis.blogosfere.it/2013/02/grillo-san-giovanni3-ecco-tutti-i-numeri-del-grande-evento.html

Ove si svelano costi, dati, persone e soprattutto il perché della "cacciata dei giornalisti". I cittadini, comunque, organizzano i Grandi Eventi meglio di Bertolaso.sangiovannimap.png
Ultimo post-reportage sull'evento di San Giovanni, altrimenti c'è chi si lagna del troppo spaziodato al M5S (se rivelassi cene con Casapound sarebbe meno noioso, lo so).



Però questo mi pare interessante da raccontare, visto che sui giornali difficilmente lo troverete: come è andata l'organizzazione? Me lo sono chiesto mentre ero là, perché mi pareva che tutto filasse bene. Si sono serviti di professionisti? Quanto è costato il tutto? Chi ha lavorato? Chi ha pagato?
Insomma: come se la cava il MoVimento 5 Stelle coi Grandi Eventi? Mi pare un test divertente per misurare le potenzialità di chi andrà in Parlamento. Così ho intervistato uno dei gentili responsabili ed ecco i dati.
Anzitutto, l'evento è stato interamente progettato, organizzato e gestito dal movimento romano, senza usare service o appalti esterni o sponsor. L'organizzazione è stata divisa in quattro macroaree: sicurezza, accoglienza, logistica/finanziamento e palco/video, in tutto 30 persone che hanno coordinato tutto. Cittadini qualsiasi, con qualche competenza specifica ma senza alcuna esperienza in Grandi Eventi. Il lavoro si è svolto al ritmo di 2 riunioni a settimana per circa un mese, e per il resto skype, chat, email e condivisione di documenti via Google Docs.
L'insieme delle persone che hanno concretamente lavorato raggiunge le 300 unità, tutte su base volontaria, tra cui la stragrande maggioranza dei candidati parlamentari romani. (Futuri senatori con il fratino a controllare le transenne, futuri deputati a servire il caffé). I 300 si sono suddivisi infatti tra servizio di sicurezza, punti ristoro, punti vendita merchandising, costruzione gazebi, persino pulitura della piazza. Nei punti di ristoro si è servita acqua di rubinetto del Comune di Roma, e questo ha contribuito molto a evitare sporcizia da bottigliette di plastica.
Costi, molto spannometrici: 100 mila euro il tutto. 50 mila per palco e service video (megascreen, telecamere e streaming) pagati da Beppe Grillo; i restanti 50 mila, raccolti dalle donazioni volontarie ai banchetti e dalla vendita del merchandising, sono andati fra l'altro in: 15 mila per la nettezza urbana AMA, collegamento ADSL Telecom 2000, 3000 per la fornitura di acqua pubblica, punto di Pronto Soccorso circa 8000. A proposito: si sono verificate 19 emergenze sanitarie ma nessuna di qualche gravità.
Tutto liscio anche dal fronte informazione: sono state stampate o diffuse in Rete cartine e mappe della zona, nonché attivati punti di informazione nelle stazioni, sempre a cura dei volontari.
Ho scoperto anche l'unico intoppo dell'organizzazione, e probabilmente il motivo della ormai epica "cacciata dei giornalisti italiani": l'ufficio stampa è rimasto schiacciato dal superlavoro, considerando che oltre all'evento gli addetti stampa del movimento romano (sempre tuttivolontari) stanno assistendo da settimane anche i numerosissimi candidati regionali. Sono stati in grado di fornire accrediti ai giornalisti esteri, che li hanno chiesti con netto anticipo, ma non a quelli italiani affollatisi nelle ultime ore. Come risultato, la sicurezza non aveva le liste di autorizzati ed ha quindi bloccato tutti alle transenne. Vista la tensione del momento, e la non grande simpatia tra M5S e giornalisti, sono volate parole e la situazione è degenerata fino a dover chiamare la forza pubblica.
E' impossibile paragonare questo evento ad altri del genere. Il concertone del Primo maggio, ad esempio, costa circa 1,2 milioni di euro (dei quali 240 mila a carico dei cittadini romani), ma ad esempio deve offrire una qualità audio eccelsa visto che si tratta di musica, e deve pagare il service.
E' possibile però tirare una divertente conclusione: che 30 cittadini qualsiasi, con 270 altri cittadini qualsiasi, sono assolutamente in grado di organizzare un Grande Evento quasi perfetto, a livelli professionali, con una spesa minima. Se pensiamo ai Grandi Eventi di Bertolaso, con tutto il corteo di appalti, subappalti, prenditori, mazzette e soprattutto spreco enorme di soldi pubblici, capiamo che forse la tanto strombazzata "incompetenza al potere" riserva qualche valida freccia al suo arco.