giovedì 24 gennaio 2013

Lo #tsunamitour visto dalle TV.

http://lapennadoca.wordpress.com/2013/01/24/lo-tsunamitour-visto-dalle-tv/

tsunamiQuello che caratterizza la campagna elettorale del M5S, vista dalle TV nazionali, è un palco al di sopra del quale zompetta e saltapicchia un personaggio omonimo di quell’insetto cui si addicono queste caratteristiche: il grillo. Ogni tanto gli mettono in bocca delle ovvietà quando non trovano spunti per polemiche strumentali, ma nulla di più. Che campagna scialba e insignificante, viene da dire a chi si ferma a questa vergognosa messinscena televisiva. “Chissà perché l’hanno poi chiamato tsunami tour che di dirompente sembra non avere proprio nulla”. Ovviamente questi sono gli ordini di scuderia, ora che sono obbligati a parlarne e a passare immagini per par condicio, che prima sottacevano addirittura; del resto cosa si può pretendere da giovani, sottopagati giornalisti inviati al seguito con cameramen, schiacciati e accalcati a ridosso del palco, cui è stato imposto di guardare sempre davanti e non permettersi di divagare di lato e dietro dove potrebbero inquadrare, a prescindere dalla piazza, le maree di gente presenti a discapito della pioggia incessante che questo tour accompagna. E’ come se per descrivere uno tsunami, quello vero, che di solito segue forti terremoti in prossimità delle coste marine, ci si limitasse a riprendere l’onda che arriva senza curarsi di immortalare poi le sconvolgenti conseguenze che provoca una volta che si è abbattuta sulla terra ferma andandola a percorrere devastantemente per chilometri.
Che volete questa è l’Italia “democratica” voluta, costruita dai partiti che vorrebbero continuare a perpetrare all’unico scopo di sopravvivere nel e del malaffare ormai diffuso a tutti i livelli dell’amministrazione, complice una burocrazia indecifrabilmente matrigna per il cittadino.
L’ignoranza è la vera e più importante alleata di qualsiasi potere che non voglia interessarsi veramente del bene comune; quindi fondamentale è far sì che il popolo resti assolutamente al’oscuro di tutto, ma dandogli al contempo la parvenza che invece viene informato, e informato correttamente. Quale strumento migliore che le televisioni “distratte” al perseguimento di questo scopo? L’antidemocrazia travestita da democrazia.
Per fortuna che lo tsunami tour è un’altra cosa , esiste un canale youtube denominato appunto e non per caso “La Cosa” che racconta h24 quello che realmente succede,  che sa di travolgente come il nome profeticamente aveva previsto: miglia e migliaia e migliaia di persone che si accalcano al suo passaggio che sanno di partecipare a un evento di portata storica mondiale e che non vogliono perdere l’occasione per dire e raccontare io c’ero. Si, io c’ero quando si parlava di programmi organizzati, diversamente dalle solite promesse della politica partitica becera, in una visione dell’Italia e del mondo diversa, nuova, fatta dai cittadini per i cittadini: non promesse, ma azioni articolate che non garantiscono la panacea per domani mattina, solo l’inizio di un cammino, da fare insieme, che ha finalmente chiari obiettivi per cui val la pena, almeno una volta nella vita, spendersi realmente in prima persona: che ognuno faccia il suo e tutti insieme faremo tutto, perché nulla è impossibile se ci si crede e ci si aiuta l’un l’altro.
Utopia? forse agli inizi, ora non più. La sola utopia che vedo è che le televisioni raccontino tutto questo.
PENNAdOCA