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martedì 6 novembre 2012

Movimento 5 Stelle invoca l’Ue sulla legge elettorale. Beppe Grillo: vietato cambiare un anno prima del voto

http://www.assoblog.it/news/83310/Movimento-5-Stelle-invoca-lUe-sulla-legge-elettorale-Beppe-Grillo-vietato-cambiare-un-anno-prima-del-voto


Beppe Grillo in Sicilia (getty images)


MOVIMENTO 5 STELLE 
 Ancora pochi mesi e gli italiani si recheranno alle urne per scegliere la ‘formazione’ del prossimo governo, ma ancora si discute di legge elettorale. Ma Beppe Grillo, ancora una volta, punta l’indice contro il tentativo di voler riconfermare un Monti bis e mettere in fuorigioco il Movimento 5 Stelle, che potrebbe attestarsi come secondo partito. Ma “questo comportamento è condannato dal Consiglio di Stato europeo. Nel documento di “Codice di buona condotta” rilasciato a Strasburgo il 23 maggio 2003 – fa sapere il comico ligure -, la Commissione Europea per la Democrazia attraverso il Diritto ha sancito per quanto attiene livelli normativi e stabilità del diritto elettorale, al punto 2b, che “gli elementi fondamentali del diritto elettorale, e in particolare del sistema elettorale propriamente detto, la composizione delle commissioni elettorali e la suddivisione delle circoscrizioni non devono poter essere modificati nell’anno che precede l’elezione, o dovrebbero essere legittimati a livello costituzionale o ad un livello superiore a quello della legge ordinaria”.
E secondo gli articoli 63, 64 3 65 del ”Rapporto esplicativo” delle “Linee guida” del Codice: “… se le norme cambiano spesso, l’elettore può essere disorientato a tal punto che potrebbe pensare che il diritto elettorale sia uno strumento manovrato a proprio beneficio da chi detiene il potere, e che il voto dell’elettore non è di conseguenza l’elemento che decide il risultato dello scrutinio. E’ opportuno evitare le manipolazioni in favore del partito al potere ed una revisione che interviene poco prima dello scrutinio (meno di un anno). Questa apparirà in tal caso come legata ad interessi di partito”.
Di conseguenza se venisse approvata una nuova legge elettorale, poco prima delle elezioni che si terranno in primavera, l’Italia subirebbe di certo una grave condanna dalla Ue, come è accaduto alla Bulgaria per lo stesso motivo. “La Costituzione – conclude Beppe Grillo – dovrebbe prevedere in futuro che ogni variazione della legge elettorale sia soggetta a referendum, non agli interessi dei partiti. Ci vediamo (comunque) in Parlamento. Sarà un piacere”.