mercoledì 2 maggio 2012

FUGA DALLA ZONA EURO

http://www.cadoinpiedi.it/2012/05/02/fuga_dalla_zona_euro.html

La strada verso l'uscita dall'euro è tortuosa, ma si può fare e forse è la soluzione migliore per patire meno gli effetti della crisi


L'euro è diventata una prigione, una di quelle che non rispettano i diritti umani, una sorta diAlcatraz dell'economia. La direttrice di tale prigione si chiama BCE, l'unico organo che può stampare la moneta e che sta regalando miliardi ai secondini, cioè quelle banche (anche italiane) che si arricchiscono invece di dare questi soldi alle aziende, e i prigionieri (i cittadini) si sentono senza speranza, alcuni sono all'ergastolo (gli imprenditori), e per questo si suicidano. 
Siamo prigionieri di questo sistema bancario, siamo prigionieri anche delle nostre banche, che fanno finta di aiutarci comprando titoli di Stato con quei soldi sfornati dalla BCE anzichè rigirarli alle aziende stringendo sempre di più il cappio intorno al nostro collo. Il sistema è perverso, e chi è arrivato per aiutarci è una parte di esso. La nostra vita è diventata un continuo pagamento di un debito non creato da noi, ma fatto crescere come un figlio da quella politica che ora vorrebbe risolvere i problemi che ha creato. Con Monti il debito pubblico è aumentato, sta per arrivare a 2000 miliardi e nel 2013 dovremo pagare oltre 100 miliardi di euro di interesse sul debito, circa un quarto dei 420 miliardi di tasse annuali. E la truffa si ingrossa se pensa che l'85,7 % del debito appartiene a banche tedesche, inglesi e francesi. Secondo l'economista premio nobel Joseph Stiglitz chi uscirà dall'euro riuscirà ad uscire meglio dalla crisi. Gli stati in crisi che a suo tempo accettarono l'euro ora stanno mettendo in atto una politica di austerità che secondo l'economista americano è "chiaramente insostenibile, ma la risposta politica è quella di chiederne sempre di più". Il Trattato Unione Europea, all'articolo 50, prevede che ogni Stato membro possa decidere di recedere dall'Unione. Si tratta di una decisione sostanzialmente incondizionata: lo Stato non deve spiegare perché intende uscire o dimostrare di trovarsi nella necessità di uscire dall'Unione.
Il recesso dai Trattati europei è un atto di sovranità che ciascuno Stato può prendere conformemente alle sue regole costituzionali. Quello che l'Italia può fare non è uscire dall'Europa, ma uscire dall'Euro senza uscire dall'UE. Danimarca e Inghilterra lo hanno già fatto in principio, e per questo stanno meglio di noi. La strada verso l'uscita dall'euro è tortuosa, ma si può fare e forse è la soluzione migliore.