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lunedì 16 aprile 2012

POPULISMO

http://iii.magarelli.net/2012/populismo/


Orientamento politico e culturale tendente a una visione sentimentale e idealizzata delle masse popolari. Prende nome dall’omonimo movimento rivoluzionario sviluppatosi in Russia verso la metà dell’Ottocento.
Il dibattito storiografico su tale tema fu iniziato in pratica dagli stessi populisti russi.
I loro scritti, spesso pubblicati anche all’estero (già nel 1882, a opera di S.M. Kravcinskij, apparve la prima storia generale del populismo in italiano), diedero inizio a una riflessione sulle caratteristiche e sulle vicende del movimento che si è protratta senza soluzioni di continuità.
I forti condizionamenti esercitati dal potere politico dopo la rivoluzione d’ottobre hanno però fatto sì che le prime opere di solido impianto critico e interpretativo siano uscite in Urss solo dopo il processo di destalinizzazione (B.P. Koz’min, S.M. Levin, S.S. Volk, M.G. Sedov, V.A. Tvardovskaja ecc.).
Non stupisce quindi che prima di allora la più vasta e documentata ricerca sul populismo russo, rimasta ancor oggi insuperata, sia stata quella di F. Venturi, che ebbe il pregio, fra l’al tro, di sottolineare non solo i legami esistenti fra bolscevismo e populismo (poi sviluppati da A. Walicki), ma anche quelli altrettanto profondi che quest’ultimo ebbe con i movimenti democratici e socialisti europei.
Tuttavia anche alcune opere di studiosi stranieri, come quella pur seria e fondata su un’imponente documentazione dello storico statunitense A.B. Ulam, non sono sempre risultate immuni da intenti polemici contingenti.
Nel corso del XX secolo l’ideologia populista è diventata fonte d’ispirazione e quadro di riferimento teorico di partiti e movimenti affermatisi negli Usa, in America latina e in altri paesi del Terzo mondo. Secondo P. Wills elementi populisti si troverebbero in Gandhi, nel Sinn Fein, nel partito rivoluzionario istituzionale messicano, nel poujadismo, nel socialismo africano di J.K. Nyerere e in taluni movimenti canadesi. Per R. Lowenthal rientrerebbero in questo schema anche il nazionalismo indonesiano e quello egiziano di Nasser. A essi si dovrebbero aggiungere, secondo T. Di Tella, il castrismo e il peronismo.
Fenomeno politico dai contorni indefiniti, il populismo si è dunque attagliato a dottrine e a formule dai contenuti spesso assai divergenti, e ha influenzato nel medesimo periodo anche alcune correnti culturali e letterarie. Per l’Italia ha ricostruito questa ulteriore espressione del populismo lo storico della letteratura A. Asor Rosa.