lunedì 12 marzo 2012

Aderiamo a Salvaciclisti!

salva_ciclisti_big.jpgIl Gruppo regionale ha deciso di aderire alla campagna SALVACICLISTI. Duemilaecinquecento morti in dieci anni, infatti, non sono tollerabili: sono i ciclisti uccisi per strada in Italia nell'ultimo decennio. Crediamo che questo, che è il bilancio di una guerra, non sia accettabile in un Paese che voglia considerarsi civile. Da troppi anni parliamo di favorire la mobilità sostenibile e le biciclette, ma è chiaro che nessuno sia disposto a spostarsi in bici se il rischio è così alto. E, oggettivamente, lo è. Compito della politica e delle scelte di amministrazione è ridurre questo rischio. Per tale motivo il Gruppo Assembleare del Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna aderisce al Manifesto Salvaciclisti (ADERISCI AL GRUPPO FACEBOOK) e ha presentato una risoluzione perché l'intera Giunta Regionale si impegni per realizzare gli otto punti previsti dal documento. Sono azioni concrete che vanno implementate a livello nazionale, è certo, ma la Regione può fare molto per favorirle e per diffondere queste idee. Il 2% delle spese ANAS dedicata e nuove piste ciclabili, ad esempio. O l'introduzione del limite dei 30 kmh nelle zone residenz iali prive di piste ciclabili. O l'incentivazione di investimenti privati per un servizio di bike sarin e superstrade delle bici sullo stile Londra. Insomma ci auguriamo di trovare convergenza fra i colleghi per una battaglia di civiltà cui hanno già aderito sindaci e amministrazioni di ogni colore politico.
Ecco gli 8 punti lanciati dal TIMES inglese ripresi dalla campagna Salvaciclisti.
1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
2. I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati , ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
3. Dovrà essere condotta un'indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
4. Il 2% del budget dell'ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.
5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.

La nostra risoluzione: CLICCA QUIRisoluzione_SALVACICLISTI.doc