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sabato 25 febbraio 2012

GALSI: GASDOTTO ALGERIA SARDEGNA ITALIA


GALSI
In Europa ognuno ha le sue TAV. Anche in Sardegna, dove prende la forma di un tubo che collegherà l’Algeria a Piombino, con grandi vantaggi promessi ai sardi dal suo passaggio, ma a meglio informarsi i vantaggi andranno altrove mentre per i nostri concittadini saldi il rapporto costo/benefici sarà in deficit.
I sardi sono informati poco e a senso unico, l’asse politico da destra a sinistra è tutto a favore, come del resto per la TAV, eludendo completamente dallo scenario qualsiasi richiesta d’informazione dettagliata inerente questa struttura. Una settimana fa nella principale emittente isolana di proprietà dell’immobiliarista Sergio Zuncheddu si è parlato dell’argomento: il GALSI.
Alcuni italiani folli si stanno dando da fare nella improba battaglia di riequilibrare un pochino l’informazione, uno di noi era in studio tra il pubblico.
Quella che segue è una libera interpretazione del match della serata in chiave ironica.
Buon divertimento :)
Giovedì 16 febbraio sera, nell’etere Sarda, è giunta ai telespettatori una sorpresa inaspettata, state pensando alla farfallina della Belen?
NO, quello che è accaduto è ancora più inaspettata, tanto che a scommetterci si sarebbe potuto mandare in fallimento più di un bookmaker, a Videolina (principale emittente isolana) si è parlato del GALSI l’evento è stato inaspettato soprattutto perché si è data la parola anche a più fronti.
Il nostro informatore folle ha preferito fornire un interpretazione della serata come uno spettatore di scontro agonistico senza precedenti, nudo e crudo così come è stata percepita, non nei dettagli ma nella sostanza, logicamente i dialoghi sono liberamente ispirati.
Ma rompiamo gli indugi e andiamo al dunque tralasciamo la descrizione dei convenevoli, per tutti, ma a occhio e orecchio preoccupantemente graduati, e passiamo al match.
All’angolo sinistro il fronte del SI, tre man in black e una woman in black.
Il deputato PDL ed ex presidente della Regione, detto il Maratoneta per l’impegno con cui gira la Sardegna promuovendo il gasdotto, il presidente del GALSI, presentato col titolo di nientepopodimenoche, il presidente della SFIRS e l’assessore all’industria.
Anche all’angolo destro tre man e una woman, ma in casual: uno del Comitato No-GALSI, gli indipendentisti di AMPS e un ultimo per il fronte del SE.
Già si evince il divario di credibilità, che, secondo i più quotati testi di marketing, è qualità proporzionale al costo dell’abito (del tipo: sopra i cinquemila euro si da per vangelo che Ruby è la nipote di Mubarak).
Uno a zero prima di cominciare, palla al centro ed il match entra subito nel vivo.
Fronte del SI:
“Abbiamo investito molti soldi, però ci sono concorrenti.
E’ difficile, non si sa, state attenti, potreste non farcela, meglio che state zitti, facciamo in fretta.
Prendete ‘sto gasdotto, lo facciamo per voi, fidatevi, non fermatevi a pensare che non c’è tempo: ai primi cento che dicono SI regaliamo una mountain bike e una batteria di pentole!”
Fronte del Pili:
“Il gasdotto è un’opportunità, ci hanno fatto un favore!
Non sapete cosa ho dovuto fare per convincere gli algerini: mi sono ammusconato (=ingraziato, espressione locale) tutto il Governo algerino raccontando le barzellette di Silvio … in berbero!”
Fronte del NO:
“Il metano è ormai superato, non ha senso, il gasdotto costa, crea danni e non conviene, dovremmo puntare sulle energie rinnovabili!”
Fronte del SI:
“Il gasdotto è il futuro! Lo facciamo per voi trogloditi, per portarvi nel terzo millennio!
E vogliamo rovinarci : già che ci siamo aggiungiamo tre locomotive a vapore, un supercomputer a valvole e una partita di macchine da scrivere Olivetti Lettera 22 !!!!”
Fronte del NO:
“Il gasdotto non è per i sardi! Voi fate la condotta per portare il gas in Italia e in Europa, ma noi se lo vogliamo dobbiamo fare tutte le derivazioni!”
Fronte del SI:
“Tu sei disinformato, io invece ne so! E sono vestito meglio!
Non è vero che noi facciamo solo la condotta principale, noi non possiamo fare le condotte secondarie secondo il comma della legge che tu non sai!
Quindi, siccome sei disinformato e non sai che non possiamo fare le condotte secondarie, non è vero quello che dici, che noi non faremo le condotte secondarie!”
Fronte del NO:
“Ma le reti dovranno pagarle i Sardi!!!”
Fronte del SI:
“Tu sei disinformato, io invece ne so! E sono sicuramente vestito meglio!
Non è vero che i sardi pagheranno le reti, la verità e che i sardi pagheranno le reti in bolletta!
Quindi siccome sei disinformato e non sai che i sardi pagheranno le reti in bolletta, non è vero quello che dici, che i sardi pagheranno le reti!”
Fronte del Pili:
“Il gasdotto è un’opportunità, ci hanno fatto un favore!
Non sapete cosa ho dovuto fare per convincere gli algerini : ho dovuto convertirmi all’Islam e sposare due sorelle del capo del Governo algerino e una zia del Ministro dell’Energia, che sono delle babbione pazzesche!”
(Parte un video per il Fronte del NO: Un esperto del governo algerino spiega che il gas di quel paese a questo ritmo si esaurirà ben presto).
Fronte del SI:
“ Non è vero, ci sono molti nuovi giacimenti in America, infatti la Edison ha investito in Africa!” (dalla posizione non si potevano vedere eventuali armeggiamenti scaramantici).
Fronte del NO:
“Se si interromperà la fornitura dall’Algeria non arriverà più metano, il gasdotto non è progettato per far arrivare il gas dall’Italia!”
Fronte del SI:
“Tu sei disinformato, io invece ne so! Sono ingegnere e poi sono vestito meglio!
La stazione di compressione si può fare di decompressione, il pompaggio si può trasformare in succhiaggio, e poi il gas arriva anche per gravità, non hai visto che la Sardegna è più giù della Toscana?”
Fronte del NO:
“Non è vero che porterà lavoro ai sardi, gli appalti se li aggiudicheranno probabilmente imprese esterne, perché si faranno gare d’appalto europee e i sardi partono svantaggiati.”
Fronte del SI:
“Tu sei disinformato, io invece ne so! E ricordati che sono vestito meglio!
Se sono appalti europei mica puoi pretendere che li vincano i sardi! Cosa vuoi, la Sardegna fuori dall’Europa?? Vergognati!!
Non è vero che le imprese sarde sono svantaggiate, infatti noi gli abbiamo detto di fare consorzi perché sono svantaggiate!”
Fronte del Pili:
“Il gasdotto è un’opportunità, ci hanno fatto un favore!
Non sapete cosa ho dovuto fare per convincere gli algerini : me li volevo ammusconare e ho mandato le amiche di Silvio
(ma non le hanno volute e ho dovuto distribuire favori sessuali vestito da odalisca …).”
Fronte del NO:
“A noi questo tubo non serve a un tubo! Le piccole imprese locali e l’agricoltura non usano il gas!”
Fronte del SI:
“Serve alle industrie energivore!”
Fronte del NO:
“Ma le industrie ormai stanno andando via, non ci sono più!”
Fronte del SI:
“Si, ma se ci fossero??
E i panifici? Non gli serve il gas per i forni anche se sono elettrici?
E l’industria ceramica? Sassuolo non è forse in Sardegna?”
Parte un video per il Fronte del SI: un filmato della SNAM che pubblicizza i metanodotti che rispettano l’ambiente, in cui si vedono prati verdi e querce di duecento anni cresciute sopra lo scavo di un gasdotto fatto la settimana prima.
Parte un video per il Fronte del NO: Si vedono un enorme scavo, terra ocra e ruspe di venti tonnellate.
Fronte del NO:
“Uno scavo di duecentottanta chilometri così, dove passa, distrugge tutto!
Fronte del SI:
“Ma no, siamo così delicati che a uno ieri ho fatto passare il gasdotto sotto i piedi e non se ne è neanche accorto!”
Fronte del NO:
“Ci sarà consumo del territorio, espropri, decine di migliaia di ettari di servitù, per le stazioni!”
Fronte del SI:
“Ma chi ti ha dato quei dati? Sono sbagliati. Sono giusti i miei, infatti sono vestito meglio!
Su 280 km faremo 38 allacci, uno ogni 15 km.”
Fronte della matematica: ” ma … 280 / 38 non fa circa 7? “
Fronte del NO:
“Il gas alle utenze familiari non conviene! ”
Fronte del SI:
“Il metano conviene, conviene, fa risparmiare, costa poco, anzi lo regaliamo, anzi paghiamo noi per consumarlo!”
Fronte del NO dal pubblico:
“Ho i dati dei costi: il metano per il riscaldamento è più costoso di legna, pellet e anche delle pompe di calore”
Fronte del SI:
“L’ipostasi epistemologia della pleonastica teoretica, sussume semioticamente la gnoseologia pneumologica, questo, nella idiosincrasia adiaforica delle parallassi assiologiche uralo-altaiche immanenti e trascendenti. Visto che sei ignorante? E io sono comunque vestito meglio.”
Fronte del NO:
“I gasdotti sono pericolosi, infatti non lo potete costruire a ridosso della statale 131, ci sono rischi di incendi, e attentati, specie nei paesi di origine.”
Fronte del SI:
“Incendi in Sardegna e attentati nei paesi arabi??? Ma stai scherzando!!!”
Fronte del Pili:
“Il gasdotto è un’opportunità, ci hanno fatto un favore!
Non sapete cosa ho dovuto fare per convincere gli algerini: ho fatto quattro pellegrinaggi alla mecca col ministro dell’energia!
E non sapete quanto gas fa quel tipo!”
Scambio incandescente Pili – Zuncheddu.
Zuncheddu: “Ma interessati della Sardegna, per una volta!”
Pili: “Ma che stai a di’? Aò, io me sento sardo ar cento pe’ cento! Nun di’ fregnacce, a ‘mpunita!”
Spazio anche per il Fronte del SE:
“Mi sa che ci vogliono fregare, però, se non ci fregassero
… ma ci fregano …
noi ci stiamo solo se non ci fregano.
Ma tanto ci fregano …
Comunque voglio sapere cosa ne pensano i sardi, perché noi dobbiamo essere sovrani e decidere se farci fregare o no!
E dopo organizzeremo una manifestazione col fronte del BOH, col fronte del MAH e col fronte dell’UHMM
… perché non ci freghino!”
… ma tanto vedrete che ci fregano …