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martedì 3 gennaio 2012

Equitalia, tanto clamore per le parole di Grillo. Ma cos’ha detto di strano?

Nel nostro paese è fenomeno diffuso guardare il dito al posto della luna. Si tende a non procedere mai a fondo e predomina un’indole nefasta del non voler capire i motivi di un determinato avvenimento. Ogni qual volta che vengono recapitati proiettili a esponenti politici, o vengono distrutte vetrine di banche e uffici, bisogna allinearsi al coro unanime della solidarietà incondizionata senza capire,o provare a comprendere, i motivi di gesti che portano al compimento di azioni criminose. Sempre biasimando la violenza, intendiamoci. Negli ultimi mesi, Equitalia, la società pubblica incaricata di riscuotere i tributi in maniera coercitiva, è bersagliata da attacchi (alcuni rivendicati dalla Federazione Anarchica) a diverse sedi locali che portarono, un mese fa, alla perdita di una mano di un dirigente romano. Ieri Beppe Grillo sul suo blog ha detto frasi sacrosante. Frasi pertinenti alla realtà. “Equitalia è il terrore di ogni italiano- ha scritto sul suo sito il comico genovese-, se è diventata un bersaglio, bisognerebbe capirne le ragioni oltre che condannare le violenze. Un avviso di pagamento di Equitalia è diventato il terrore di ogni italiano. Se non paga l’ingiunzione “entro e non oltre” non sa più cosa può succedergli. Non c’è umanità in tutto questo e neppure buon senso”. Riassumendo, Grillo ha condannato la violenza, per carità, ma si è chiesto come mai la gente non ne possa più di Equitalia. Le suddette dichiarazioni hanno destato sdegno in alcuni esponenti del Pdl. Due dei più autorevoli: Capezzone e Rotondi. Uno è il citofono di Berlusconi, l’altro, molto somigliante ad un personaggio dei Muppets è stato il titolare di un dicastero fondamentale per la crescita del paese: il ministero dei rapporti con il parlamento. Quali rapporti? Forse quelli sessuali dell’ex primo ministro. Capezzone ha affermato che Grillo “scherza col fuoco”. Immaginiamo che il comico non sia riuscito a prendere sonno dalla paura. E’ insorta anche Debora Serracchiani del Pd: “E’ estremamente pericoloso associare gli attentati alle sedi di Equitalia a un giudizio di disumanità nei confronti del sistema esattoriale”. Non si sa a cosa si riferisca l’eurodeputata dato che Grillo non ha mai associato gli attentati al giudizio di disumanità. Anche il popolo di Internet si è in parte scagliato contro il leader del Movimento cinque stelle attaccandolo sul suo blog. Ma cosa ha detto di strano? E’ vietato condannare la violenza e domandarsi il perchè di tale violenza?
Noi de Il Qualunquista non prendiamo le distanze dal parere di Grillo. Anzi, lo sottoscriviamo pienamente e ci associamo alla sua esortazione al presidente del Consiglio: “Monti riveda immediatamente il funzionamento di Equitalia, se non ci riesce la chiuda. Nessuno ne sentirà la mancanza”. Neanche noi.
Davide Ferrante