domenica 18 dicembre 2011

Lettera del Comitato Provinciale Reggiano Acqua Bene Comune ai sindaci dell’ATO

Cari Sindaci dell’ATO di Reggio Emilia,


In data 27 settembre 2011 abbiamo inviato all’ATO e a tutti voi una lettera di diffida ad applicare con tempestività l’esito del referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011 che ha espunto dalla tariffa del Servizio Idrico Integrato “la remunerazione del capitale investito”.
Né l’ATO né alcuno di voi si è premurato di rispondere, il che non è proprio un bel gesto di rispetto verso l’esito referendario e il voto dei vostri stessi cittadini.
Siamo qui a ricordarvi quella richiesta, del tutto legittima e a porvi una questione politica: come pensate di conciliare il voto espresso in modo così chiaro e schiacciante (quasi 70% di votanti in provincia e 95% di SI) dai vostri cittadini, e da voi stessi, con il “far finta” che nulla sia accaduto ?
Possibile che l’interesse ai dividendi di Iren venga prima di ogni altra considerazione? Cosa pensavate quando avete votato SI, come la stragrande maggioranza dei cittadini italiani, al secondo referendum sull’acqua ?
Noi, in compagnia di 27 milioni di italiani, pensavamo ad affermare un principio tanto semplice quanto forte: FUORI i PROFITTI dalla gestione dell’acqua, in quanto Bene Comune primario. Il SI a questo referendum ha rappresentato per noi la leva più efficace per contrastare la privatizzazione e tornare ad una gestione pubblica che deve essere si efficiente, ma perseguendo obiettivi sociali ed ambientali incompatibili con la logica del profitto.
Per voi invece cosa ha significato ? 
Anziché subire i ricatti di Iren ed accogliere supinamente la versione secondo cui nella “remunerazione del capitale investito” non ci sono profitti ma solo copertura di costi, perché non provate a chiedervi se siete in grado (davvero) di rispondere a queste domande: qual è il profitto di Iren sulla gestione del SII?
Siamo in grado (come organo pubblico di controllo, non come azionista interessato ai dividendi..) di verificare puntualmente le componenti di costo indicate da Iren che finiscono nella nostra bolletta? E’ logico che la tariffa aumenti a fronte di comportamenti virtuosi dei cittadini che producono una riduzione nel consumo di acqua (e una riduzione di fatturato del gestore)?….La TRASPARENZA ed il (reale) controllo pubblico possono essere perseguiti solo se c’è PARTECIPAZIONE dei cittadini nella gestione dell’Acqua Bene Comune. E’ questo uno dei principi fondamentali della nostra Proposta di Legge di iniziativa popolare, firmata da oltre 400.000 cittadini, che vi invitiamo a leggere.
Come contate di promuovere questa partecipazione, se nemmeno vi premurate di rispondere alla legittima richiesta di applicare l’esito referendario ?
Per ottenere il rispetto dell’esito Referendario, dall’inizio del prossimo anno il Forum nazionale dei Movimenti per l’Acqua promuoverà la campagna di “obbedienza civile” volta a far applicare il decreto del Presidente della Repubblica n°116 del 18 luglio 2011. Per questo si applicherà la autoriduzione delle bollette dell’acqua, in cui la quota di “remunerazione del capitale” pesa (nel caso della nostra provincia) per oltre l’11% .
A presto
Il Comitato Provinciale Reggiano Acqua Bene Comune