venerdì 11 novembre 2011

Le fughe indietro

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Il MoVimento 5 Stelle parteciperà alle prossime elezioni politiche, che si terranno con tutta probabilità nel 2013, con la votazione diretta dei candidati da parte degli iscritti sul portale del M5S. I candidati non dovranno aver svolto due mandati elettorali, non dovranno essere iscritti ad alcun partito, ricoprire altre cariche (es. comunali o regionali) e dovranno essere incensurati. Gli eletti, si spera numerosi, dovranno rendere trasparenti le attività del Parlamento e operare per l'attuazione del Programma del M5S. Le regole del M5S sono semplici e contenute nel suo "Non Statuto", in particolare: "Il M5S non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi". Sono concetti già detti, ma ripeterli può servire per coloro che si avvicinano al M5S per definire nuove regole o per personalismi. Per migliorare il Movimento 5 Stelle bisogna soprattutto svolgere il proprio compito di consiglieri a tempo pieno o, per i non eletti, fare la propria parte per l'applicazione del Programma. Tutto il resto è noia. Ognuno vale uno, il Non Statuto vale per tutti.