venerdì 4 novembre 2011

I letterati colpiscono (ancora) sulla bacheca del premier

IletteratibachecaberlusconiL’idea è semplice ma d’impatto. La forma di protesta è un po’ virale e un po’ dadaista, un po’ goliardica un po’ (anti)politica.
Loro si fanno chiamare I letterati e hanno colpito la prima volta venerdì 28 ottobre sulla bacheca del profilo Facebook ufficiale di Silvio Berlusconi, la seconda sabato 29 su quello di Ignazio La Russa e poi la terza questa notte. Di nuovo sul profilo del premier.
Come funziona l’incursione? Così. Un gruppo di persone si mette come “immagine del profilo” su Facebook una lettera. Poi si organizzano, vanno sulla bacheca del bersaglio e quello che ha la prima lettera della parola che si vuole formare, scrive a mo’ di definizione.
Per esempio (si veda l’immagine):
Lo è un premier che fa ponte mentre l’Italia affonda
E poi, sotto, commentano gli altri, a tema, fino a formare, leggendo in verticale, la parola che si vuole comporre e corrisponde alla definizione data secondo I Letterati. Nel caso specifico, per dire, terrorista. I commenti però sono rispondenti alla retorica tipica del bersaglio: l’attacco arriva solamente dalle lettere-immagini.
Venerdì e sabato, invece, il Premier e il Ministro della Difesa erano stati salutati da un gruppo di persone che, attraverso questa tecnica, avevano formato l’epiteto c*glione. Mentre nei commenti si leggeva, per esempio «Silvio ti amo», o «Grazie Ministro, altro che i comunisti che lanciano le molotov alle ambasciate»
Le incursioni dei letterati

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