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Debito pubblico italiano

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martedì 9 agosto 2011

Salviamo l’Italia dai partiti che firmeranno la strage sociale


Siamo nel mezzo di un attacco gravissimo al popolo di questo paese. I nostri ceti dirigenti, ormai a loro volta diretti dalle oligarchie internazionali, hanno deciso l’attacco finale a quel poco che resta in Italia di civiltà sociale. Vogliono toglierci tutto. Vogliono riportare l’Italia e il mondo a un crudele capitalismo disegualitario di stile ottocentesco, cancellando tutte le conquiste che le lotte e i sacrifici dei lavoratori avevano conquistato nel Novecento. “Alternativa” aveva previsto tutto questo. Da tempo diciamo che la crisi dei debiti sovrani sta portando l’Italia ad una situazione simile a quella greca, e che i ceti dirigenti ne stanno approfittando per tentare il massacro sociale.
Le misure draconiane che si prospettano distruggeranno il Paese. Non servono affatto ad uscire dalla crisi, sono funzionali a raggiungere gli Bersani e Tremontiobiettivi che la finanza internazionale si è data al fine di proteggere sé stessa. Se vogliamo salvarci dalla loro crudele follia, occorre riunire tutte le forze sociali, politiche e culturali disposte ad una opposizione intransigente contro le terribili decisioni che il governo ha approntato e appronterà. Il “Movimento 5 Stelle” è una delle forze che può risultare determinante nella costruzione di un’alternativa al ceto politico incapace e corrotto che attualmente occupa l’intero spazio politico. Riteniamo di fondamentale importanza che esso si schieri in maniera netta contro il massacro sociale che si sta preparando.
Per questo siamo rimasti molto delusi leggendo in questi giorni il blog di Beppe Grillo, secondo il quale «per evitare la catastrofe economica e ripartire, è necessario fare tre cose: cambiare la legge elettorale, un governo di salute pubblica per il tempo necessario a far passare la tempesta e il ritorno alle urne». Ma la drammatica crisi nella quale ci troviamo non si risolverà con la caduta dell’attuale, orrendo, esecutivo. Dati gli attuali rapporti di forza, un eventuale “governo di salute pubblica” non farebbe Marino Badialealtro che portare avanti la stessa macelleria sociale del governo Berlusconi, in maniera probabilmente ancora più dura.
Per questo bisogna organizzare un movimento che impedisca a qualsiasi governo di cancellare il welfare, le pensioni, i servizi pubblici. E blocchi privatizzazioni e svendite di ricchezza collettiva. Abbiamo bisogno anche del “Movimento 5 Stelle” per dar vita ad una mobilitazione sociale forte, ampia, radicata, che dica a chiare lettere che il popolo di questo paese non è disponibile a farsi massacrare per salvare la finanza internazionale. Occorre un nuovo movimento sulle cui bandiere sia scritto: “Noi il debito non lo paghiamo, e crepi la finanza!”.
(Marino Badiale e Fabrizio Tringali, “Difendiamoci!”, da “Megachip” dell’8 agosto 2011).