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domenica 3 luglio 2011

No Tav:”Polizia spara lacrimogeni CS vietati persino in guerra”. Ma l’uso è tecnicamente legale


CHIOMONTE

Lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine durante lo sgombero della Maddalena: è questa la denuncia dei comitati No Tav, rimbalzata in rete e sul sito di Beppe Grillo con tanto di foto. Armi vietate dalle convenzioni in quanto il CS (orto-clorobenziliden-malononitrile) è un composto che, secondo i blogger, rientra tra le cosiddette “armi chimiche”, sostiene chi contesta. Ma che non risultano invece illegali tecnicamente.
La categoria di illegalità, per chi cita le convenzioni, comprende le “sostanze gassose, liquide o solide, che, diffuse nell’area e sparse sulle acque o sul terreno, producono negli esseri viventi lesioni anatomico funzionali di varia natura, tali da compromettere, in via definitiva o solo anche temporanea, l’integrità dell’organismo umano”. Ma questa identificazione viene totalmente negata riguardo al CS dalle varie polizie del mondo che lo utilizzano. Sul web circolano anche le foto delle cartucce di lacrimogeni di CS che sarebbero state usate durante gli scontri.
Citando wikipedia, lo United States Army Center for Health Promotion and Preventive Medicine, riterrebbe che il Cs rilasci “fumi molto tossici” quando viene scaldato e decomposto, e in particolari concentrazioni è un pericolo immediato per la salute. Coloro i quali sono stati esposti al gas CS dovrebbero sottoporsi immediatamente a controlli medici, conclude il paragrafo l’enciclopedia online. Di sicuro, comunque, un gas non privo di possibili conseguenze sulla salute.
  I cortei di protesta per lo sgombero del presidio No Tav di Chiomonte di una settimana fa hanno iniziato a muoversi. Le migliaia di persone presenti, in modo volutamente non concentrato ma disposto su tre cortei, hanno come snodo Exilles, da cui poi “circondare” l’area del cantiere (CONCENTRAZIONE CORTEO). Impossibile per i manifestanti pacifici penetrare l’imponente schieramento di sicurezza di polizia e carabinieri, disposti dietro ad imponenti barriere, filo spinato, ogni genere di protezione e con numerosi mezzi blindati, elicotteri. I manofestanti in particolare ricordano l’uso massiccio di gas altamente irritante fatto una settimana prima. Ecco una testimonianza: “non credo allo Stato” (GUARDA VIDEO) Si temono soprattutto le incursioni attraverso i sentieri nei boschi fatte da piccoli gruppi non coordinati con la manifestazione principale. Sentieri disseminati di carabinieri “baschi rossi” (Cacciatori di Calabria), abituati a combattere criminalità organizzata in zone come l’Aspromonte. Si temono soprattutto in queste zone e lanci massicci di lacrimogeni.
CHIUSA LA DIRETTA ALLE 21.00. ECCO I FATTI E I VIDEO DEL GIORNO:
ORE 20.55 – La questura parla di 188 uomini delle forze dell’ordine feriti come bilancio.
ORE 20.20 – Il capo dello Stato Giorgio Napolitano è intervenuto per condannare le violenze della giornata: “”Non si può tollerare che a legittime manifestazioni di dissenso cui partecipino pacificamente cittadini e famiglie si sovrappongano, provenienti dal di fuori, squadre militarizzate per condurre inaudite azioni aggressive contro i reparti di polizia chiamati a far rispettare la legge”
ORE 18.30 -  Alberto Perrino, leader del movimento No Tav:  “Volevamo assediare il cantiere e l’abbiamo assediato. Quindi abbiamo vinto. Abbiamo visto che chi usa la violenza  è chi tira i lacrimogeni ad altezza d’uomo” (GUARDA VIDEO)
ORE 17.54 – Oltre ai circa 20 manifestanti sicuramente feriti (ma in molti non si fanno medicare per non essere identificati per timore di ritorsioni) le forze dell’ordine parlano di un bilancio di 76 feriti: 59 agenti di polizia , 9 carabinieri, 8 della guardia di finanza. (VIDEO GUERRIGLIA NEI BOSCHI). La questura afferma inoltre che “tra i 59 feriti della Polizia c’é anche il Primo Dirigente, responsabile del dispositivo di ordine pubblico presso il cantiere di Ltf, che, avvicinatosi agli antagonisti per un tentativo di mediazione, è stato da questi volutamente colpito con una grossa pietra al ginocchio”
ore 17.40 – Il segretario de La Destra Francesco Storace afferma che “”E’ evidente che Beppe Grillo punta a farsi arrestare per aizzare ancora di più l’estremismo, in questa sciagurata lotta a chi insulta di più”. (GUARDA VIDEO BEPPE GRILLO)
ORE 17.20 – Le forze dell’ordine sono uscite dal “fortino” con una sortita del cantiere in cui si erano fatte assediare, e, in assetto da ordine pubblico, stanno mettendo in fuga migliaia di manifestanti con i soliti continui lanci di lacrimogeni. I No Tav contestano questa tattica con un’argomentazione già usata la settimana scorsa :”stanno usando – un tipo di gas altamente tossico proibito in quasi tutti i paesi”
ORE 16.49 – Un primo e provvisorio bilancio parla di almeno 15 feriti tra i manifestanti, alcuni portati via anche in elicottero (VIDEO ELICOTTERI). Questi i numeri di chi è passato dal centro di primo soccorso della baita per farsi medicare.
ORE 16.46 – Arriva anche l’attesa dichiarazione del segretario del Pd Bersani: “”I fatti che avvengono in queste ore in Val di Susa con le forze dell’ordine attaccate violentemente mentre difendono il cantiere, sono allarmanti e assolutamente inaccettabili. Qui non si tratta più di come si fa una ferrovia.  Qui si tratta di come funziona una democrazia”.
ORE 16.35 – E’ battaglia di lacrimogeni quella ingaggiata dalle forze dell’ordine all’indirizzo dei No Tav vicini alle recinzioni dei punti di blocco verso il cantiere. Non si contano i proiettili lacrimogeni sparati (GUARDA VIDEO)
ore 15.45 – Si segnalano nuove decise cariche della polizia verso i manifestanti No Tav. Gli scontri sono particolarmente violenti giù in vallata.
15.05 – Secondo quanto riferiscono le stesse forze dell’ordine la polizia è fatta segno di  pietre, petardi, bombe carta e di  bottigliedi ammoniaca. Secondo la questura sarebbero Black Bolock infiltrati che hanno dato una svolta “di impostazione paramilitare da parte dell’ala oltranzista del movimento No Tav con inaudita violenza”.
14.20 – Numerosi parlamentari del centro-destra, da Capezzone a Cicchitto parlano di atti di para-terrorismo. Per Cicchitto in Val di Susa “Danni gravissimi da manipolo di squadristi”. Intanto un manifestante risulta ferito al volto, secondo i No Tav “gravemente”. Mancano riscontri dell’autorità su questo dato (VIDEO TRA I BOSCHI).
13.52 – Le informazioni, non facilmente verificabili, parlano di alcuni feriti (GUARDA VIDEO). Un ragazzo colpito alla mano da un lacrimogeno alla mano è stato portato in ospedale. Ambulanze del 118 stanno, chiaramente visibili,  portando via altri feriti, non si esclude anche tra forze dell’ordine.
13.42 – Beppe Grillo ha parlato di “Prove tecniche di dittatura. C’è uno scorpamento tra cittadini ed istituzioni. Volevo esserci, è una battaglia che con voi stiamo conducendo da tanti anni”.
13.41 – Il cantiere dell’alta velocità è talmente sotto pressione da parte di decine di manifestanti che le forze dell’ordine sono state costrette ad imporre la sospensione dei lavori per evitare che altri operai (dopo il primo contuso) si possano fare male.
13.20 – Il capogruppo dell’Italia dei Valori Massimo Donadi interviene sulla tensione per la manifestazione No Tav in corso: “Adesso basta scontri. Le opere strategiche per l’Italia si devono realizzare, con il consenso delle comunità locali e senza inutili prove di forza. Ora che i cantieri sono aperti, ci si sieda attorno ad un tavolo per trovare un accordo, per garantire il minor impatto ambientale possibile per la Val di Susa nonchè per individuare tutti i possibili interventi a favore dei residenti”.
13.16 – I No Tav definiscono la quantità di lacrimogeni sparata dalle forze dell’ordine “impressionante” e parlano di manifestanti feriti.
12.55 – Il lancio di lacrimogeni si è fatto più fitto, verso gruppi che si dirigono in direzione del cantiere, che si possono genericamente definire “di centri sociali”, staccatisi dai cortei principali. C’è stato qualche lancio di oggetti verso le forze dell’ordine e tutto su svolge attorno alle recinzioni, “obiettivo” di queste decine di persone. . Sempre per le forze dell’ordine ci sono stati lanci di razzi dal corteo proveniente da Giaglione, nei pressi della baita in pietra.  Un operaio colpito da un oggetto è stato medicato sul posto.
12.31 – Alcuni lacrimogeni sono stati sparati dalle forze dell’ordine all’indirizzo di gruppi di manifestanti attorno al cantiere Tav della Maddalena di Chiomonte. Questo, come si temeva, verso manifestanti che hanno scelto sentieri nei boschi.
ORE 12.27 – Per il coordinamento dei movimenti No Tav i manifestanti presenti in Val di Susa sono oltre 50.000.
ORE 12.05 – I cortei, di cui si possono riconoscere ora tre tronconi, appaiono sempre più numerosi, e molte altre persone stanno affluendo. Secondo quando sostengono gli organizzatori sono oltre 10 mila, un numero imponente per delle strade e stradine di montagna non semplici da raggiungere. .
ORE 12.00 – Fonti delle forze dell’ordine sostengono  ignoti hanno lanciato sassi dall’area sovrastante la galleria Cels in direzione degli stessi agenti. L’autostrada è chiusa proprio “per ragioni di sicurezza” per disposizioni di polizia.
ORE 11.34  – Il corteo si è di fatto diviso in due tronconi. Quello che potremmo definire “degli amministratori” verso il campo sportivo di Chiomonte (VIDEO). Mentre l’altra parte segue una strada in salita che porta ai sentieri. Solo la prima direzione risulta autorizzata. Quello “non autorizzato” è comunque seguito da molte persone, in prevalenza giovani . Alcuni con il casco. Con il megafono gli organizzatori consigliano di seguire il percorso autorizzato.
ORE 11.46 – Alcuni manifestanti incapucciati stanno togliendo il filo spinato dalle recinzioni dell’autostrada, in un punto comunque distante dal cantiere. La polizia ha già indossato le maschere antigas.
ORE 11.25 – Secondo quanto affermano le forze dell’ordine un contenitore con 14 bombe carta è stato rinvenuto vicino al cantiere Ltf in località la Maddalena. Il contenitore sarebbe stato portato lì da ignoti nonostante la massiccia presenza e le continue opere di bonifica di polizia e carabinieri schierati in massa da giorni.
ORE 11 – Il corteo è in pieno movimento. Sono migliaia i partecipanti, forse più delle previsioni. La testa del corteo è riservata ai bambini e alle famiglie, che sfilano con i palloncini. È aperto dallo striscione “amministratori valle Susa”. Numerosi i politici locali  C’è genta arrivata anche dalla francia, in particolare dalla Savoia.
ORE 10.40 – Alla partenza della manifestazione Alberto Perino, uno dei leader del movimento No Tav, ha dichiarato che quet’opera non si farà mai perchè “ci siamo noi”, non ci sono i soldi, e perchè “non hanno le idee chiare”. «”L’unica cosa che riescono a fare è aprire qualche cantiere per mangiare i soldi pubblici  noi siamo persone pacifiche e vogliamo continuare a muoverci sul nostro territorio e continuare a coltivare le vigne, piaccia o non piaccia”.
ORE 10 – Treni strapieni di manifestanti, mentre l’autostrada A32 Torino Bardonecchia è stata chiusa dalle forze dell’ordine in entrambe le direzioni per “motivi di sicurezza”