giovedì 3 marzo 2011

Beppe Grillo ad Affaritaliani.it: “Conquisteremo il sindaco di Bologna”

Beppe Grillo

Beppe Grill
"A Milano e a Torino ci saranno grandi sorprese. In Emilia abbiamo percentuali a due cifre. Anche volando basso, c'è il rischio di avere un uomo del nostro movimento come sindaco di Bologna". Beppe Grillo sceglie Affaritaliani.it per rompere un lungo silenzio e annunciare la svolta del Movimento a cinque stelle: "Anche se siamo esclusi dai sondaggi, dall'informazione e trovano tutti i motivi per scoraggiarci abbiamo 180 mila iscritti. Il movimento, oltre al suo programma, sta trovando la sua anima".  E su Berlusconi dice: "E' un puttaniere che viene accusato di eccesso di puttane". La sinistra? "Sono anime morte, come Berlusconi e il Parlamento non esiste più". Berlusconi continua ad uscire rafforzato dal voto parlamentare. Mercoledì ha incassato l'ennesima fiducia sul federalismo...
"Ma perché non fate i media e continuate a fare i medium?"
In che senso?
"Nel senso che continuate a traghettare le cose dal regno dei morti. Berlusconi non c'è più come non c'è più il Parlamento, di che cosa parlate? Sono parole vuote, sono logami, non c'è più niente".
Di che cosa bisogna parlare?
"Di programmi, di giovani, di anime vive, non di anime morte di Gogol. Questi parlano di guugle (pronunciandolo male ndr) e noi di Google. Se voi media non entrate nello spirito delle parole semantico del nostro movimento non capite la sua spontaneità. Un movimento di cittadini che semplifica la politica. Gli attuali governanti hanno contrabbandato che la politica è la gestione della complessità ma non è così: la politica è la semplicità".
Perché la vede così semplice?
"Un cittadino si riappropria delle istituzioni, perché è lui l'istituzione, con un programma col quale entra nel proprio Comune lo gestisce controllato dagli altri entra poi in Regione o in Parlamento. E' di una semplicità sconvolgente: se continuiamo a parlare dell'al di là mettiamo in contrapposizione una cosa viva con una morta col risultato che diventiamo tutti morti".
Anche a sinistra sono tutti morti? Vendola, per esempio, è considerato un innovatore...
"Lei traghetta sempre degli spiriti, della anime morte. Sono già vecchi: rappresentano la gestione della complessità, contro la semplicità dell'intelligenza. Parliamo del vuoto".
Il Parlamento secondo lei non serve più a nulla?
"Non secondo me: Parlamento è una parola vuota perché non esistono rappresentanti dei cittadini votati dai cittadini. Io non riconosco queste persone che si presentano come il presidente del Consiglio, o il ministro degli Interni: mi dica lei qual è votato dagli italiani. Una minoranza, tre quattro milioni, ma gli italiani sono un'altra cosa".
Tornando alla sinistra?
"Sì è fatta coprire da Ruby e dalla D'Addario. Siamo ridotti così, mica è un'opposizione… Il nano deve essere mandato via per altre cose: è un puttaniere che viene accusato di eccesso di puttane. E' come accusare Mussolini per eccesso di Fascismo. Berlusconi deve andare via perché è un ectoplasma, un ologramma messo lì per riciclaggio di soldi".
Come lo si manda via?
"E' già via, basta guardare l'economia. Non c'è nessun tipo di politica che può portare questo Paese in chiaro. Siamo in rosso. Un Paese che ha un debito che non si ferma: la prima cosa da fare è fermare il debito, una legge sul conflitto di interessi e la riforma elettorale. ma la prima cosa da fare è fermare il debito: ma mi dica chi di questi vuole farlo".
In che modo potrebbe essere fermato il debito?
"Per esempio abolendo le Province, accorpare i Comuni, mettere uno stop ai doppi e ai tripli incarichi. Ridurre i mandati dei parlamentari a due e i loro stipendi. Mi dica chi si autoriforma?".
La soluzione qual è?
"Devono essere mandati via tutti e poi i cittadini riformeranno il loro rapporto  con le istituzioni. Per fare questo faremo le proposte e metteremo nei comuni dei network con cui faremo progetti finché arriveremo in Parlamento con trenta o quaranta ragazzi che hanno dimestichezza con le tecnologie in modo da rendere trasparente quello che succede e portare dentro progetti dalla rete"
Lei che ruolo rivestirà?
"Io faccio il comico. Ho dato solo la miccia, ma la dinamite è la rete e i milioni di ragazzi che la usano".
Non si vede come ministro?
"Assolutamente no. Rimango un grande cialtrone con la C maiuscola. Ho questa grande soddisfazione di aver creato l'occasione attraverso il mio blog di aver emesso in contatto persone estremamente preparate".
Quanti voti pensate di raccogliere alle prossime Amministrative?
"In Emilia sarà una sorpresa: abbiamo percentuali a due cifre. Anche volando basso c'è il rischio di avere un cittadino come sindaco".
In che città?
"A Bologna per esempio. Ma ci saranno grosse sorprese a Milano e a Torino. Il movimento è in una fase di espansione esponenziale".
Da che cosa lo evince?
"Penso alle richieste di liste che sono più di trecento. Ma il movimento oltre al suo programma  sta trovando la sua anima".
Da che cosa è costituita la vostra anima?
"Noi non prendiamo soldi pubblici e intendiamo la politica come volontariato e servizio civile. Abbiamo dimostrato di non prendere rimborsi elettorali e i nostri consiglieri regionali si sono autoridotti lo stipendio dell'80%. E' un modo di fare politica capovolto. Noi proviamo a cambiare il Paese dalle fondamenta".
Vi sentite un po' emarginati o oscurati dai media?
"Certo: siamo esclusi dai sondaggi, dall'informazione e trovano tutti i motivi per scoraggiarci. Ma questo fa parte del gioco e sappiamo anche il motivo".
Ovvero?
"Probabilmente mette più agitazione un ragazzo dell'università che si candida a sindaco che non Chiamparino o la Moratti. Un ragazzo mette soggezione perché ha una concezione nuova delle cose che stanno nascendo: può darsi che questo faccia paura, ma ormai il movimento esiste. Non sono più i grillini".
Che cosa siete diventati?
"Parlano di seguaci dell'ex comico, però qui parliamo di 120 avvocati iscritti al movimento che difenderanno gratuitamente le cause di intimidazione da querela. Abbiamo circa 180 mila iscritti al movimento, non c'è un altro partito così. E' un movimento in continua evoluzione ed è meraviglioso vedere sul portale queste persone senza leader che discutono, propongono petizioni, coinvolgono le persone nei quartieri sull'esistenza del movimento, sui rifiuti, sulla conservazione del verde, sulla mobilità. Il tutto attraverso l'autofinanziamento, fatto magari attraverso la vendita di magliette. Sono idee con le gambe di cittadini informati. E' un altro modo di vedere la politica: non è l'antipolitica. sarebbe bene che anche voi media ve ne accorgeste. Il fatto di traghettare dall'al di là le percentuali, i partiti etichettandoli con i termini sinistra, destra, futuro, libertà, ecologia fa emergere il vuoto che c'è dietro queste parole. Parole pubbliche che in privato per loro non hanno più significato. Questi hanno fatto il copia incolla del nostro programma e lo vanno a dire in televisione ma, in privato, se lei va nelle commissioni degli enti locali non cambia nulla.. Oltre al calcestruzzo e a una betoniera questa è gente che non ha un'idea".
Daniele Riosa