martedì 15 marzo 2011

AGUZZI: BANDERUOLA AL VENTO PER L'OSPEDALE UNICO


Sapevamo che la coerenza di Aguzzi fosse ai minimi storici in questi ultimi anni. Ma mai pensavamo potesse raggiungere livelli così bassi. Basta ripercorrere le sue dichiarazioni di questi mesi per capirne la portata.
Il 13 marzo 2010 il nostro sindaco affermava che Fano era la città ideale, «per posizione geografica e infrastrutture viarie» per costruire una struttura ospedaliera unica. Bocciata Fosso Sejore, impossibile da raggiungere, Aguzzi fa presente che occorre individuare un'area che abbia le infrastrutture adeguate. «SE NON avessimo pensato -- sottolinea il primo cittadino -- alle opere accessorie all'autostrada, compreso il secondo casello autostradale, e alla pista in cemento dell'aeroporto, oggi non ci potremmo candidare ad ospitare l'ospedale unico››.
Ma poi a metà febbraio 2011 firma un protocollo con 22 sindaci delle vallate del Cesano e del Matauro per indicare in Mombaroccio il luogo ideale per l'ospedale unico. Come è pensabile che possiamo credere che il protocollo firmato, sia realizzabile? Salvaguardare gli ospedali di Fano e Pesaro, mantenere e potenziare quelli di Fossombrone e Cagli, potenziare i servizi territoriali: ma dove siamo, sulla luna? L'ipotesi ospedale unico nasce dal fatto che i soldi sono insufficienti per mantenere allo stato attuale i nosocomi del territorio. Figurarsi se si prospetta un mantenimento e potenziamento dell'esistente e un nuovo ospedale costosissimo: non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. E ci vogliono far credere che tutto sarà bello, efficiente e perfetto per tutti i comuni.
Non c'è problema: il 28 febbraio 2011 Aguzzi cambia ancora idea. Abbandona l'indicazione dei 22 sindaci rispetto a Mombaroccio e si dice possibilista sulla scelta di Fosso Sejore (nel 2010 bocciata come sopra riportato!), avanzata da Ceriscioli.
Da lì a decidere per Muraglia (dove oggi si trova già metà dell'ospedale pesarese) la strada è breve. Muraglia ha un padiglione appena finito e terreni edificabili attorno per allargare il nosocomio, la prossima possibilità di connettersi al casello di S. Veneranda. Fosso Sejore ha solo la statale. Occorrerebbe fare un collegamento con il nuovo casello di Fenile e ciò vorrebbe dire deturpare irrimediabilmente la bellissima zona di Roncosambaccio.
Già Pesaro sta impostando un progetto per la riqualificazione della zona del vecchio ospedale. E pensate che l'ospedale di Fano rimarrà e verrà potenziato? Certo che no: l'ospedale di Pesaro in realtà verrà completato a Muraglia divenendo l'ospedale unico e Fano rimarrà a bocca asciutta! Eppoi Aguzzi, che ha sempre negato la possibilità di fare il terzo stralcio dell'interquartieri, adesso con l'ipotesi ospedale a Fosso Sejore, lo ritiene indispensabile e possibile, con un budget molto più basso rispetto alle vecchie previsioni espresse dallo stesso sindaco fanese. Quante contraddizioni! Ma in che mani siamo?