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venerdì 7 gennaio 2011

Monete locali e sostenibili

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Un bel fine anno per i Comuni di Tarvisio e Pontebba (UD).
Le reciproche amministrazioni comunali hanno deciso di istituire gli SCEC come forma di tutela delle loro economie.
Questi ultimi due comuni si aggiungono agli altri, tra cui Pescara, dove ci sono già delle iniziative in corso di attivazione e realizzazione. A differenza degli altri, Tarvisio e Pontebba hanno presentato il progetto al Ministero del Lavoro che a novembre 2010 aveva già chiesto di individuare attività da finanziare per affrontare le problematiche legate alla crisi.
Intanto i due comuni metteranno a disposizione 18.700 euro per avviare il progetto, fondi che serviranno per la promozione, la gestione e la stampa degli SCEC.
Immaginate cosa potrà accadere appena il Ministero del Lavoro finanzierà il Progetto? Una svolta epocale. Questo è il segnale che qualcosa può veramente cambiare.
Che cos’è lo Scec? Lo Scec non è altro che una riduzione di prezzo, uno sconto, che gli associati si fanno reciprocamente ed essendo una rinuncia ad una percentuale del prezzo non rientra nella base imponibile.
Lo Scec è un atto di solidarietà verso la comunità dove ognuno fa un passo indietro per il benessere di tutta la comunità e se tutti fanno questa piccola rinuncia nessuno ne sarà penalizzato. E’ un buono sconto che fa risparmiare soldi e fa girare meglio l’economia. Per avere gli Scec (immagine) basta iscriversi gratuitamente all’associazione, Arcipelago Friuli.
Al momento dell’iscrizione ricevi i primi 100 Scec che utilizzerai nei negozi e nelle ditte dei nostri associati. Lo strumento Scec consente di acquistare un bene o un servizio (esempio: andare dal dentista, dal meccanico, ricevere una consulenza, acquistare libri, prodotti per la bellezza ed il benessere, riparare il pc, andare dal parrucchiere...) al prezzo di 100 € che all’associato scec, quindi, costerà 80 € e 20 Scec.
Chi ha accettato i 20 Scec, a sua volta li utilizzerà all’interno del circuito facendo girare l’economia. Lo Scec è nato a Napoli nel 2007 e nel 2008 è nato Arcipelago Scec dove sono confluite tutte le associazioni regionali che si stavano occupando di aiutare le economie e le comunità locali.
L’attività delle associazioni aderenti ad Arcipelago Scec sono portate avanti a livello completamente volontario dagli associati che mettono al servizio delle comunità le loro professionalità e la loro attività. Diecimila iscritti di cui 2mila tra aziende, professionisti, artigiani o comunque chi offre un bene o un servizio.
Gli “sceicchi” sono presenti in 11 regioni: dalla Sicilia, al Friuli Venezia Giulia in associazioni regionali riunitesi sotto il coordinamento nazionale di Arcipelago Scec.