venerdì 10 dicembre 2010

Ogm: un milione di firme all'Ue per chiedere la moratoria


Gli attivisti di Greenpeace e Avaaz hanno installato di fronte alla sede della Commissione Ue un'enorme rappresentazione in 3D di un campo agricolo realizzata dall'artista di fama mondiale Kurt Wenner
Oltre un milione di firme per chiedere alla Commissione Europea di vietare gli OGM finché non verrà istituito un nuovo organo tecnico scientifico, più indipendente e competente dell'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa), che sia in grado di valutare adeguatamente gli impatti degli organismi geneticamente modificati.
Greenpeace e Avaaz hanno consegnato ieri a John Dalli, commissario alla Salute dell'Unione europea, la prima 'iniziativa dei cittadini'. Quest'ultima, introdotta con il Trattato di Lisbona del dicembre 2009, consente a un milione di europei, appartenenti a un significativo numero di Paesi, di chiedere all'Ue di modificare leggi comunitarie.
“Un passo molto importante per la democrazia europea”. Così è stata definita da Ricken Patel, direttore esecutivo di Avaaz, l'iniziativa dei cittadini che “hanno dato alla Commissione più di un milione di ragioni per ascoltare l'opinione pubblica e agire con precauzione, invece di agevolare gli interessi privati di una manciata di aziende biotech”. “Ci aspettiamo – ha dichiarato Patel - che la Commissione si prenda ora carico delle richieste e delle preoccupazioni di cittadini, governi europei e scienziati indipendenti”.
La petizione di Greenpeace e Avaaz è stata avviata nel marzo scorso in seguito all'approvazione, da parte della Commissione Europea, della patata OGM resistente agli antibiotici, autorizzata malgrado le perplessità a livello scientifico e la forte opposizione pubblica contro gli OGM.
“Gli europei vogliono alimenti sicuri e un'agricoltura sostenibile, senza OGM. Dopo la consegna di un milione di firme ci aspettiamo che le istituzioni europee e italiane si occupino dei veri problemi legati agli OGM, invece di prendere le parti delle lobby delle biotecnologie”, ha affermato Federica Ferrario, responsabile della campagna OGM di Greenpeace.
In merito alla situazione italiana Ferrario ha poi dichiarato: “In pochi mesi, quasi 60.000 cittadini italiani hanno sottoscritto la nostra petizione: sarebbe ora che anche il ministro Galan si mettesse dalla parte dei cittadini e degli agricoltori italiani. Galan deve finirla con l'ostruzionismo verso le Regioni che stanno agendo a tutela della nostra agricoltura e della biodiversità e dichiarare ufficialmente l'Italia libera dagli OGM”.
Da parte sua il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo Galan, rispondendo alle Regioni che hanno ribadito la loro contrarietà agli OGM, ha affermato che considera “autolesionistico bloccare la sperimentazione su piante geneticamente modificate” e ritiene che “un Paese come l'Italia debba garantire e sostenere il progresso della scienza e la libertà di ricerca, nel rispetto della legislazione comunitaria e nazionale”.
Intanto, è di pochi minuti fa la nota di soddisfazione Slow Food per la presa di posizione degli Assessori Regionali all’Agricoltura sugli Ogm. "Il modo migliore per festeggiare il nostro Terra madre day - ha detto il Presidente di Slow Food Italia, Roberto Burdese - una buona notizia che accogliamo con ancor maggiore soddisfazione oggi, on occasione di una grande festa che stanno celebrando centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo in nome del cibo buono, pulito e giusto per tutti".
A.P.