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sabato 18 dicembre 2010

Croce Rossa Italiana: dietro le buone intenzioni solo torture e speculazioni


Piazza di Cestello ore 15.30
No ai centri di identificazione ed espulsione (CIE)
No alle deportazioni
No alla sanatoria truffa
Manifestazione a fianco degli immigrati in lotta

Con il Pacchetto Sicurezza il governo di destra ha deciso la costruzione di 12 nuovi CIE  in Italia, di cui uno nella nostra Regione, mentre il Ministro Maroni ha proposto di affidare la gestione di tutti i CIE presenti e futuri ad un ente unico: la Croce Rossa
Come realtà promotrici della campagna Toscana NO CIE, manifesteremo il 17 e 18 dicembre sotto le sedi della CRI in diverse città toscane per protestare proprio contro il ruolo che questo ente svolge nella gestione dei CIE in tutta Italia, tra cui Roma e Milano.
I CIE sono luoghi all’interno dei quali vengono rinchiusi, senza diritto di difesa, in attesa di essere espulsi, tutti gli immigrati fermati senza permesso di soggiorno e proprio per questo rappresentano un tassello fondamentale della condizione di clandestinità forzata cui gli immigrati sono costretti: quella clandestinità e quindi quella ricattabilità che sono l’anticamera dello sfruttamento.
Ma nonostante il clima di crescente razzismo e repressione, negli ultimi mesi sono però sempre più frequenti i momenti in cui gli immigrati si sono resi protagonisti di lotte e di rivolte, fuori e dentro i CIE: Rosarno e Castelvolturno, le proteste contro le sanatoria, per la rivendicazione dei propri diritti e della propria dignità di lavoratori.
l reati amministrativi e i provvedimenti extragiudiziali diventano quindi anche gli strumenti necessari per bloccare sul nascere le lotte degli immigrati e il loro protagonismo: le reclusioni nei CIE e le deportazioni avvenute per esempio dopo l’occupazione della gru a Brescia e della torretta in via Imbonati a Milano ne sono una prova tangibile.
La Croce Rossa, così come altri enti gestori, mascherandosi dietro la solidarietà e l’aiuto agli immigrati, dando una facciata di umanità a luoghi disumani, fa in realtà grandi affari garantiti dagli appalti indetti per la gestione di tali centri, ma lucrando su queste prigioni e sulla pelle degli immigranti svolgono di fatto il compito di controllori e secondini: somministrazione di psicofarmaci, violenze e pestaggi sono purtroppo all’ordine del giorno.
Il Commissario della CRI – che ricordiamo essere una struttura militare direttamente dipendente dal governo – Francesco Rocca, ha parlato più volte di regia, sia per le proteste all’interno dei CIE come per quelle dirette contro la Croce Rossa.
L’unica regia che ci muove è quella della solidarietà e della dignità che invece manca a chi non si vergogna di speculare sulle sofferenze di uomini e donne in fuga da miseria, guerra e povertà.
Sabato 18 Dicembre a Firenze saremo nuovamente sotto la sede della Croce Rossa per denunciarne il suo ruolo di complicità rispetto alla gestione repressiva messa in atto contro gli immigrati ai quali rivolgiamo l’appello perché siano presenti e allo stesso tempo protagonisti di questa nuova giornata di mobilitazione.
ToscanaNoCie – NO AI CIE/CPT.
Fermiamoli in Toscana, chiudiamoli ovunque!