mercoledì 15 settembre 2010

Moniter- Emilia Romagna: conflitto tra medici e politici sulla tossicità degli inceneritori


Moniter, il dossier della discordia In Emilia Romagna è in piedi da diversi mesi un’aspra battaglia conto gli 8 inceneritori. Ne è previsto uno nuovo che dovrebbe sorgere a Parma, la città del parmigiano e del prosciutto. Pomo della discordia il dossier Moniter presentato ieri in Regione
Ecco in sintesi cosa dice come riferisce il portale della Regione Emilia Romagna:
Valori delle emissioni, per quanto riguarda diossine e furani, 100 volte più bassi rispetto ai limiti di legge; per gli idrocarburi policiclici aromatici, 1000 volte inferiori. Per quanto riguarda la natalità, i dati su gemellarità, piccoli per età gestazionale, nati pretermine, basso peso nei nati a termine non presentano differenze significative rispetto a quelli attesi secondo la media regionale per nessuno dei livelli di esposizione. Sulle nascite pretermine, da cui è emerso un modesto effetto nei confronti interni al gruppo, lo studio verrà replicato analizzando il periodo successivo.
Ma Giancarlo Pizza, presidente dell’Ordine dei medici regionale che ha diretto proprio lo studio Moniter legge diversamente i dati raccolti:
Non vi è dubbio come il futuro dello smaltimento dei rifiuti urbani non potrà essere quello dell’incenerimento, perché gli inceneritori non danno garanzia di sicurezza. Questo studio conferma alcuni aspetti. Nessuno studio può essere conclusivo, ma questo dimostra che i nati pretermine sono bambini che nascono prima perché le mamme hanno vissuto vicino agli inceneritori. Quindi c’è una conferma di alcuni esiti.
Perciò sotto tiro è finito Carlo Lusenti, assessore alla Sanità che si è beccato l’ira funesta dei due rappresentanti del Movimento 5 stelle (eh si, iniziano a farsi sentire…) Giovanni Favia e Raffaella Pirini che in un comunicato stampa congiunto dichiarano:
Come Movimento 5 Stelle incalzeremo Lusenti e l’assessore all’ambiente Freda sull’applicazione di serie politiche di riduzione rifiuti e di riciclo, incentivando la raccolta differenziata porta a porta affinché vengano seguite le indicazioni dell’Ordine dei Medici. Invece di cercare di giustificare politicamente l’incenerimento, Lusenti dovrebbe avere un approccio precauzionale come il presidente dell’ordine dei medici Pizza e tenere a mente il commento del professor David Kriebel (University of Massachusetts Lowel) allo studio Cordier del luglio 2010 che di chiara: “suscita serie preoccupazioni lo studio Cordier sui rischi per la salute dovuti alle emissioni d’impianti urbani di incenerimento dei rifiuti.(…) Infatti questi impianti oltre ad essere molto pericolosi per la salute provocano: a) la produzione di ceneri pesanti e scorie tossiche comunque da smaltire b) contribuiscono al riscaldamento globale c) impediscono la riduzione dei rifiuti ed il riciclaggio, poiché i gestori di tali impianti richiedono fonti sempre maggiori di rifiuti da bruciare.