domenica 5 settembre 2010

LA FINE DELLA CASTA

Torino Schifata
(2:37)
festa_Unita_Torino_2010.jpg
Sono bastati dei fischi a Schifanibastalaparola e a FassinoinSerafini per scatenare un'isteria di massa. Il Sistema è ormai uno scolapasta, i liquami escono da mille buchi, impossibile tapparli tutti. Sembra una cristalleria piena di bicchieri, uno vicino all'altro, in cui è sufficiente farne cadere uno perché tutti precipitino al suolo in mille pezzi. Il Sistema fa quadrato, al modo della vecchia formazione della testuggine romana, tutti difendono tutti. In piazza, ieri, a fare domande scomode a Schifani c'erano dei cittadini, ma non era presente NESSUN esponente di partito. Le 350.000 firme di "Parlamento Pulito" marciscono in Senato perché una legge che restituisca ai cittadini il diritto di scelta del candidato e elimini i professionisti della politica (chi non lo è?) con un massimo di due mandati non la vuole nessuno. Sarebbe la fine della casta. Tin, tin, tin, I primi bicchieri oscillano, chi sarà il primo a frantumarsi?

Testimonianza del MoVimento 5 Stelle Piemonte.

"Il Movimento 5 Stelle ha aderito alla manifestazione contro l'intervento di Schifani alla “Festa Democratica” nel dibattito su istituzioni e legalità. La nostra intenzione, nel pieno rispetto della festa del Partito Democratico, era di poter rivolgere delle domande alla seconda carica dello Stato, quali la mancata discussione della proposta di legge popolare per un “Parlamento Pulito” sottoscritta da 350.000 cittadini italiani nel 2007 e chiarimenti riguardanti la sua vicinanza a persone condannate per mafia. Ciò è stato impedito, trattenendo diversi manifestanti fuori dall'area del dibattito da un cordone di Polizia in tenuta antisommossa.
Un nostro attivista, mentre Fassino e Giubilei gridavano “fascisti” e squadristi” alle persone che manifestavano all'esterno dell'area del dibattito dopo che era stato loro impedito di entrare, ha mostrato uno striscione che chiedeva conto delle 350.000 firme del primo V-Day. Nelle immagini, Ivan Della Valle è stato aggredito da un addetto alla sicurezza che lo ha spintonato e, con l'aiuto di un'altra persona, gettato a terra con una gomitata. Risultato: tanto spavento, una contusione al viso, camicia e cintura strappate. Contro l'energumeno “democratico” verrà probabilmente sporta denuncia. Gli atteggiamenti di Fassino e Giubilei, non stupiscono affatto, sono un ulteriore segno del degrado morale al quale siamo arrivati. Piuttosto fa rabbia e dolore vedere parte della base del partito, persone che si definiscono “democratiche” e “di sinistra” gridare “fascisti” a cittadini che manifestano dissenso e avversione alla mafia. La mafia non è solo questione di indagini e processi, ma anche di mentalità omertosa, e in quanto tale, connivente. Pensare poi che la questione politica si riduca ancora allo scontro tra fascisti ed antifascisti e tra destri e sinistri è non solo fuorviante ma anche offensivo. La legalità deve essere alla base di ogni nostra singola azione, ancor più la politica deve essere fatta con la certezza delle “mani pulite”. Questo è solo l'inizio, continueremo a lavorare per riprendere in mano la nostra Regione, il Piemonte, ed il nostro Paese. Loro non molleranno mai, noi nemmeno!". MoVimento 5 Stelle Piemonte