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mercoledì 14 aprile 2010

Giustizia per i bambini


Guarda il video QUI

Riporto il testo del video che mi è stato inviato dai Radicali:
"Le violenze sessuali commesse da membri del Clero nei confronti soprattutto di minorenni, sono legate una cultura sessuofobica che ha come diretta conseguenza che dalla sessuofobia si passi alla violenza sessuale. Il cardinale Ratzinger, insieme al cardinale Bertone, che oggi sono uno papa e l'altro "ministro degli Esteri" della Città del Vaticano", decidono attraverso una lettera - "de delictis gravioribus" - di far sapere ai vescovi di tutto il mondo che il documento del '62 è tuttora valido. Ma quel documento nessuno lo conosceva, era un documento segreto. E quindi è solo nel 2001 che si viene a conoscenza di un documento segreto che parlava proprio di come trattare i casi, che loro chiamano "crimine di sollecitazione" che suona meglio di pedofilia. Era giustificato dal fatto che c'erano sempre maggiori casi che venivano fuori soprattutto in America, ma non solo." (segue)

"Solo che in America c'era una giustizia che funzionava, che faceva il proprio dovere. Cioè indagava, cioè condannava, cioè chiedeva risarcimenti alle diocesi perché vi era l'uso, nel momento in cui il vescovo veniva a conoscenza che un prete fosse pedofilo, di trasferirlo in un'altra parrocchia. Non di rimuoverlo. Di trasferirlo, cioè di commettere altre violenze. Questo è un documento segreto, da conservare diligentemente in curia, non deve essere commentato. Deve essere solo applicato. Contiene oltre venti allegati: sono le formule con le quali i pedofili possono redimersi. Un po' di preghiere, qualche scusa, e si ricomincia daccapo. Regolamentata nei minimi dettagli, la giostra della pedofilia.
Non basterà chiedere scusa. Ci sono delle responsabilità soggettive e oggettive che devono essere prese in considerazione dalla giustizia civile. C'eravamo arrivati vicini nel 2005 in America, quando Daniel Shea, un avvocato di Houston, chiamò il cardinale Ratzinger in tribunale a rispondere di quella sua lettera del 2001. Di lì a pochi mesi il cardinale Ratzinger, prima di recarsi in tribunale, viene eletto papa. Subito dopo chiede alle autorità americane di poter usufruire dell'immunità diplomatica. Immunità diplomatica che il presidente Bush gli concede prontamente. Sentire dire oggi: "Siamo disposti a collaborare con la giustizia"... non c'è bisogno di parole. Basta consegnare il dossier che dal 2001 hanno deciso dovesse essere soggetto al segreto pontificio. D'ora in poi il cardinale Ratzinger e il cardinale Bagnasco dicono che c'è solo una via: segnalare i casi all'autorità giudiziaria del Paese i cui vengono commesse queste violenze. Prima o poi dovrà venire qualcuno a chiedere conto. Dovremo chiedere conto non solo al cardinale Ratzinger, al cardinale Bertone, dovremo chiedere conto alla magistratura che non vede, non sente, non legge i giornali. Ormai non legge nemmeno i giornali. Perché ormai anche sui giornali italiani è diventato palese che c'è un problema." Radio Radicale