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venerdì 16 ottobre 2015

La banca dei semi più grande del mondo è controllata dalle multinazionali ogm


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 La Svalbard Global Seed Vault si trova vicino al Polo Nord. Al suo interno sono stoccate oltre quattro milioni di sementi, che rappresentano il futuro agricolo del pianeta. Peccato che la banca è finanziata da Monsanto, Du Pont e Sygenta.
L’entrata della Svalbard Global Seed Vault, sull’isola di Spitsbergen, nell’arcipelago delle Svalbard.

Le banche di sementi servono a preservare la loro salvaguardia. Probabilmente saranno utili ai nostri figli. Servono anche per proteggere tutte quelle varietà non inquinate dagli ogm. La più grande banca di semi del pianeta si trova vicino al Polo Nord, sull’isola di Spitsbergen, nell’arcipelago delle Svalbard. Da sola contiene quasi lo stesso numero di sementi stoccate in tutte le altre banche di semi del mondo. Ebbene, i finanziatori, nonché proprietari, della Svalbard Global Seed Vault sono i principali produttori e finanziatori di ogm. Siamo ancora così sicuri che le sementi stoccate serviranno a proteggere i nostri figli?

Il villaggio di Longyearbyen si trova a mille e cento chilometri da Polo Nord. La Svalbard Global Seed Vault è situata sotto un profondo strato di ghiaccio e di rocce. Di certo, dal punto di vista ambientale le sementi si trovano al sicuro. È questo che ha pensato Bill Gates quando si è fatto promotore di un progetto volto alla costruzione di una gigantesca banca dei semi alle Svalbard.


La banca delle sementi si trova a poco più di mille chilometri dal Polo Nord.

Si tratta di una vera e propria fortezza, con porte a prova di esplosione, sensori di movimento e pareti rinforzate con l'acciaio spesse un metro. Al suo interno si arriverà a contenere oltre cinque milioni di varietà differenti di semi, provenienti da ogni angolo del globo. Un progetto costato decine di milioni di dollari, e che presenta costi di manutenzione altissimi. Per questo la Bill & Melinda Gates Foundation ha cercato dei partner.


L’enorme magazzino è stato costruito nel cuore di una montagna rocciosa, ricoperta da uno spesso strato di ghiaccio e neve perenni.

Il governo della Norvegia sembra essere l’unico finanziatore disinteressato. Poi c’è la Rockefeller Foundation, l'organizzazione privata che, stanziando oltre cento milioni di dollari, ha dato vita, negli anni Settanta, alla “rivoluzione genetica”, oltre che alla Cgiar, la rete globale ideata dai Rockefeller per diffondere l'idea di purezza genetica, attraverso il cambiamento dei sistemi agricoli tradizionali. L'idea alla base era quella di creare una rete di istituti e di organizzazioni sparsi per il mondo, in grado di mutare radicalmente i sistemi agricoli tradizionali, sostituendoli con l'agribusiness su scala globale. Il programma venne realizzato attraverso la “rivoluzione genetica” e nascosto dietro le rassicuranti etichette dell'efficienza, della scienza e del libero mercato.

È proprio la Rockefeller Foundation, attraverso la Cgiar, ad avere un ruolo di primo piano nella la Svalbard Global Seed Vault. L’organizzazione che ha in gestione la banca si chiama Fondo globale per la diversità delle colture (Gcdt), fondo che è staro creato dall’Istituto internazionale per la biodiversità, un istituto che fa parte della holding Cgiar.


Gli oltre quattro milioni di tipologie semi sono custodite in speciali contenitori.

Gli altri grandi sponsor della banca delle sementi sono: la multinazionale svizzera Sygenta, che produce prodotti agrochimici e ogm; la DuPont/Pioneer Hi-Bred, un gigante dell'agribusiness, oltre che uno dei maggiori controllori di brevetti sui semi ogm al mondo; la Monsanto Corporation, simbolo stesso dell’agricoltura attraverso organismi geneticamente modificati.

In altre parole, la più grande banca dei semi del mondo è in mano alle multinazionali dell’agrobusiness che controllano la quasi totalità delle brevetti sulle varietà ogm.