lunedì 3 novembre 2014

THE MERLO FOREX

http://www.eugeniobenetazzo.com/la-favola-del-denaro-facile/
L’accentuarsi della crisi economica e finanziaria sta amplificando un fenomeno che negli anni precedenti si era smorzato o se non altro mitigato e anche ostracizzato da una parte della stampa di settore. Mi sto riferendo al mercato dei servizi ed opportunità pubblicizzati per il mondo del merlo forex. Chi opera nei mercati finanziari come operatore istituzionale o qualificato sa bene che esiste una legge tacita, non scritta da nessuna parte, che recita: è immorale permettere ad un merlo di tenersi il proprio denaro. In sintesi significa che non si deve mai consentire a persone poco lungimiranti e avide di preservare il proprio denaro ed i propri investimenti. Ne ricevo in continuazione, e francamente mi sto anche stancando, email di lettori saltuari che mi chiedono informazioni, impressioni o giudizi su questo o quel sito registrato in qualche giurisdizione esotica che offre e propone servizi di forex, option trading, spread trading o simili, in quanto loro hanno intenzione di investire consistenti importi di denaro perchè hanno capito che in questo modo si potranno arricchire velocemente, senza fatica e soprattutto senza rischiare molto. Il top nella classifica sono quelli che mi scrivono evidenziando come nel mercato delle opzioni si guadagna il 99% delle volte.
Verissimo, peccato che l’1% solitamente ci rimette la casa, il matrimonio, tutto quello che aveva guadagnato prima e soprattutto il benessere del resto della propria vita. In genere tali richieste non arrivano da lettori consuetudinari, ma solo da chi sta cercando in rete il conforto di qualcuno che è presente da anni sui mercati e potrebbe avallare le loro fantomatiche aspettative di guadagno senza far fatica e senza rischiare nulla. Un ex collega potrebbe scrivere la sceneggiattura di un bellissimo thriller finanziario su questo, infatti oggi grazie alle opzioni ha perso quasi tutto, salute compresa. La stupidità di queste persone ormai ha raggiunto livelli che farebbero invidia ad un cast di selezione di un reality show americano. Qualcuno scrive da convinto fervente di aver visto la pubblicità ed il banner di qualche investment & trading company che mostra un lavoratore interinale nel tempo libero fare windsurf, hobby sportivo che può permettersi grazie ai munifici guadagni che gli consente la sua attività di trading online sul forex, sui cfd, sulle opzioni e sugli spread. Solitamente quei banner sono accompaganti da un minuscolo asterisco riportante un micro testo di disclosure. Soffermatevi la prossima volta a leggerlo per intero e dopo ne riparliamo.
Penso che il prossimo libro che scriverò sarà incentrato proprio su questo argomento ovvero raccontare come le persone prive di preparazione perdano sistematicamente denaro o peggio letteralmente lo regalano a proponenti di servizi finanziari che operano in mercati non regolamentati. Quello che va di moda adesso in rete è il filone delle rendite passive: sostanzialmente guadagnare denaro senza far niente perchè a lavorare c’è qualcuno che lo fa al posto tuo tipo network marketing o programmi di investimento ad alto rendimento. I promotori di queste scam (frodi a tutti gli effetti) li chiamano HYIP acronimo che significa high yield investment program e non avete idea di quanti allocchi ci abboccano. Solitamente vi raccontano che il loro trading desk è in contatto con la tal famosa investment bank e pertanto può sapere in anticipo quando un big player effettuerà degli acquisti voluminosi sul mercato che impatteranno sulle quotazioni di un determinato titolo (si parla in tal caso di front running). Grazie al promotore dello scam è possibile aprire un conto nella loro società per partecipare a tale operazione, dichiaratamente farlocca ed inesistente. Se credete alle favole, mi raccomando partecipate. Per vostra informazione, l’unica rendita quasi passiva è la conduzione della terra ammesso che piova con regolarità e gli prestiate le opportune cure per evitare l’aggresione di parassiti alle colture.
L’altra grande favola che gira in rete è che tutti possono diventare trader in cinque minuti e vivere di rendita alle spalle degli altri. Primo per diventare trader professionisti ci vogliono anni di studio dei mercati, una preparazione tecnica degna di un neurochirurgo, una certa indole alla gestione del rischio ordinario e sistemico. Oltre a quanto sopra serve anche una capiente dotazione di capitali, a mio parere almeno 150.000 euro per operare sulle blue chips senza effetto leva. Per i derivati, commodity & company la cifra può anche raddoppiare. Tuttavia qualcuno vi dirà che non serve molto denaro in quanto grazie all’effetto leva che consentono alcune società di trading online, infatti con loro bastano appena 10.000 euro o anche meno. Ripeto mai permettere ad un merlo di ternersi il proprio denaro. Il trader è un mestiere che per certi aspetti è molto simile a quello del sopra citato neurochirurgo, richiede profonda e continua formazione, capacità di controllo fuori dal comune ed una certa indole naturale. Per questo non tutti possono fare i trader come non tutti possono fare il chirurgo. Purtroppo esisteranno sempre persone che crederanno ad una brochure gratuita offerta da qualche pagina civetta che promette guadagni facili e senza fatica. Lasciamoli illudere, i merli nei mercati finanziari non infastidiscono nessuno. Anzi.