martedì 11 novembre 2014

Scuola Libertaria: Un’Anarchia Costruttiva

http://www.eticamente.net/36297/scuola-libertaria.html
La definizione di scuola libertaria è stata stabilita dall’Idec(International Democratic Education Conference) nel 2005:
“In qualsiasi contesto educativo i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze, hanno il diritto di decidere individualmente, come, quando, che cosa, dove e con chi imparare e hanno il diritto di condividere, in modo paritario, le scelte che riguardano i loro ambiti organizzativi, in modo particolare le scuole, stabilendo, se ritenuto necessario, regole e sanzioni”.
Anarchia, libertà anti-autoritaria, educazione democratica… termini forti ma che non sono da affiancare al caos totalitario che uno può immaginare quando pensa ad una scuola libertaria.
Ma l’anarchia cosa è realmente? Questa è la definizione che troviamo su wikipedia:
Anarchia è l’organizzazione societaria basata sull’idea libertaria di un ordine fondato sull’autonomia e la libertà degli individui, contrapposto ad ogni forma di potere costituito compreso quello statale.
Quindi quando parliamo di scuola libertaria parliamo di una scuola anarchica? Si in realtà si, ma più precisamente si parla di una scuola con un’educazione democratica. Non bisogna però pensare all’anarchia come una rivolta di gente oziosa che vuole solo far caos e vivere nel caos.
Anzi, tutt’altro, una scuola libertaria è un luogo ricco di calma, tranquillità, cooperazione e soprattutto libertà individuale, una scuola che si stacca dalle convenzioni della scuola statale, ma anche quella privata che è gestita nello stesso modo di quella statale, e che fa entrare i bambini in un contesto dove vengono accettati per le persone che sono e non per i loro problemi, o per le loro differenze.
I bambini che frequentano una scuola libertaria sono bambini che entrano a far parte di una comunità e vivono delle relazioni egualitarie, ma soprattutto scelgono a cosa partecipare, quali lezioni seguire in modo da definire il proprio apprendimento e una integrazione del lavoro manuale a quello intellettuale oltre alla scelta dei docenti con i quali lavorare.
La prima scuola libertaria nacque nel 1921 a Summerhill, in Inghilterra, fondata da Alexander Neill, e oggi nascono di continuo scuole che hanno come obiettivo il “fai da te”, lo scegli tu cosa imparare, quando e come e anche da chi impararlo.
In Italia la scuola di Verona, La Piccola Scuola Libertaria KETHER(Ex Kiskanu), è un luogo dove elementari e medie fanno crescere persone libere. Nel video che segue potete entrare in questo mondo di positività e armonia e capire cosa vuol dire dal punto di vista dei bambini, degli insegnanti e dei genitori.
La scuola libertaria è una scuola dove vengono valorizzati gli incontri e le differenze, dove l’educatore-accompagnatore ha il compito di affiancare il bambino in un comune processo di indagine/scoperta/creazione che è alla base del conoscere, mentre i bambini sono portatori di esperienze, competenze e inclinazioni dotate di valore.
Un modo nuovo di vedere l’apprendimento, una scuola che insegna a vivere oltre alla matematica, all’italiano e alla geografia.