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Debito pubblico italiano

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giovedì 31 luglio 2014

THE EBOLA TIME

http://www.eugeniobenetazzo.com/aspettando-virus-ebola-in-europa/
Andiamo per gradi.Tra il 1346 ed il 1352 il Vecchio Continente venne colpito dalla Morte Nera, l’epidemia di peste bubbonica che falcidiò 1/3 della popolazione europea. Nei tre secoli precedenti la popolazione europea fece un salto quantico, sostanzialmente raddoppiò in numero, passando da 40 a 80 milioni (secondo le stime più autorevoli): questo venne reso possibile dall’assenza di grandi conflitti tra gi stati e produzioni agricole negli anni più che abbondanti. Tuttavia durante i primi decenni del 1300 vi furono prolungati periodi di caratestia a causa di un peggioramento delle condizioni climatiche in generale: gli storici fanno menzione di una piccola era glaciale. La peste bubbonica sembra abbia avuto origine negli altipiani dell’Asia Centrale, in prossimità della Mongolia, in cui a seguito della scarsità di derrate alimentari e irrigidimento climatico, vi fu una moria accentuata di topi e ratti. Le pulci, vettori della peste, malattia primaria dei roditori, a quel punto iniziarono ad aggredire altre prede, individuandole negli esseri umani e negli animali domestici. Le scarse condizioni igieniche che caratterizzavano i grandi insediamenti umani dell’epoca quasi ovunque (discariche con rifiuti e fognature a cielo aperto lungo le strade) consentirono il diffondersi del contagio inizialmente in Asia.
L’epidemia si diffuse negli altri paesi lentamente e progressivamente mediante gli scambi commerciali delle imbarcazioni mercantili genovesi e veneziane che importarono la malattia nel Vecchio Continente ospitando nel ventre delle loro navi i roditori infetti. Sul piano eziologico si ritiene che il coccobacillo della Morte Nera abbia avuto modo di ripresentarsi nei secoli successivi in altre epidemie di peste che colpirono grandi città europee (come Milano, Londra, Vienna) tuttavia con una variante genetica mutata. In Cina nella provincia di Gansu (vicino alla Mongolia) è scoppiata nei mesi precedenti una epidemia di peste bubbonica di cui si è appresa la notizia solo in queste ultime settimane: le fonti parlano di una quarantena con isolamento delle aree urbane interessate per oltre 30.000 persone coinvolte, il che significa che saranno almeno dieci volte tanto. Allarmi di possibili altre epidemie di peste sono stati lanciati nei mesi precedenti anche per Madagascar, Liberia ed Etiopia. Ora in parallelo a questi casi di peste, si sono affiancati anche quelli di febbre emoragica prodotti dal Virus Ebola in molti paesi dell’Africa Occidentale. La notizia è stata riportata da alcune testate italiane in questi giorni minimizzando l’accaduto, quando già ad aprile di quest’anno si sono manifestati i primi focolai di infezione in Guinea e Costa D’Avorio.
Sembra che il contagio sia avvenuto per di ingestione di bushmeat, animali selvatici della foresta (come roditori, volatili e primati) uccisi per sussistenza alimentare in alcuni villaggi africani: evidentemente tali animali erano portatori del virus. Il personale medico di numerose NGO parla apertamente di diffusione del virus senza precedenti e soprattutto priva di controllo. Le autorità europee sostengono che siano improbabili eventuali contagi in Europa, in Italia il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dall’alto della sua maturità scientifica, tranquilizza i cittadini affermando che in Italia non vi sono pericoli. Tuttavia David Cameron, primo ministro di un’isola che si trova in assoluto più distante geograficamente dalle aree di contagio degli altri paesi europei ma anche molto vicina a causa del più grande scalo aeroportuale europeo parla di una reale minaccia che incombe su tutta la Gran Bretagna. Se ci fosse un innesco in Europa da questo punto di vista l’unico posto quasi sicuro in cui converrebbe trovarsi sarebbe l’Islanda. L’epidemia africana preoccupa in quanto diversamente dal passato il virus si è diffuso velocemente e a macchia di leopardo, colpendo per la prima volta nuovi paesi come la Nigeria. In Italia si continua a rasserenare gli animi sostenendo che non ci dobbiamo più di tanto preoccupare in quanto non abbiamo voli diretti con questi paesi.
Verissimo (ammesso che basti). Tuttavia abbiamo un’autostrada sul mare con i caselli aperti senza pedaggio e controllo da inizio anno denominata Mare Nostrum, che fa entrare in Italia sistematicamente migliaia di persone provenienti dalla costa libiana (per la cronaca nel 2009 vi è stata un epidemia di peste bubbonica proprio in Libia). Ora le autorità sanitarie preposte in Italia sostengono che il periodo di incubazione ed il sopraggiungere della morte impiegano mediamente dieci giorni e quindi le eventuali persone infette morirebbero prima di giungere in Italia o addirittura prima di imbarcarsi vista la durata della trasferta in mezzo al mare. Il nostro paese al momento non ha attuato alcuna misura prudenziale o limitativa di un possibile contagio. Personalmente se fossi il primo ministro italiano non nominerei mai come Ministro della Difesa una donna laureata in lettere moderne (Roberta Pinotti) a presiedere tale dicastero, quanto piuttosto uno dei nostri migliori ammiragli di divisione a presidio militare delle nostre coste nel Mediterraneo. Intanto speriamo che non ci sia qualche altro roditore portatore del virus africano che riesca ad imbarcarsi di nascosto in una di queste carrette del mare condotte dagli scafisti e riesca miracolosamente ad arrivare nelle coste siciliane: la peste nera approdò in questo modo in Italia e successivamente si diffuse in tutta Europa, Inghilterra compresa.

martedì 29 luglio 2014

lunedì 28 luglio 2014

Come risparmiare acqua in casa: i consigli degli esperti

http://www.greenme.it/consumare/acqua/13943-risparmiare-acqua-consigli-esperti
Scritto Da Marta Albè
Gli esperti dell'Università dell'Indiana, in collaborazione con i colleghi dell'Università del North Carolina, hanno stilato una serie di consigli su come risparmiare acqua in casa. Hanno dunque compilato il documento "The Water Short List: The Most Effective Actions U.S. Households Can Take to Curb Water Use", pubblicato su Environment Magazine.
L'iniziativa nasce dalla preoccupazione per la riduzione delle risorse idriche negli Stati Uniti, a causa dei cambiamenti climatici, della presenza di infrastrutture obsolete, della crescita della popolazione in zone che soffrono per la scarsità d'acqua e dello sviluppo economico che richiede sempre più oro blu. I consigli sono comunque adatti anche per Italia ed Europa.
I ricercatori si sono impegnati a segnalare delle stime attendibili sulle possibilità di risparmio idrico per una normale abitazione. Secondo gli autori del documento, la disponibilità d'acqua diventerà presto un argomento urgente. E' dunque prioritario cercare di ridurre gli sprechi idrici a livello domestico.
Al primo posto tra i suggerimenti troviamo il miglioramento delle tecnologie per l'utilizzo dell'acqua dentro casa e nei giardini. Il consumo dell'acqua di casa potrebbe ridursi del 45% installando toilet, lavatrici, lavastoviglie, docce e rubinetti con alternative ad alta efficienza per quanto riguarda il risparmio idrico.
Le famiglie possono ridurre il consumo di acqua del 30% attuando azioni che prevedano docce più brevi, lavatrici a pieno carico e riduzione di un quarto del quantitativo d'acqua erogato dallo sciacquone del WC. Per quanto riguarda orti e giardini, il suggerimento più importante è relativo alla raccolta dell'acqua piovana, da utilizzare per innaffiare le piante al mattino. Per i prati bisognerebbe scegliere erba che richieda minore irrigazione. Per gli orti ecco invece l'installazione di sistemi di irrigazione goccia a goccia.
Gli esperti ricordano che non tutti i consigli per il risparmio idrico in circolazione sono validi. Ad esempio, a loro parere, sarebbe inutile lavarsi i denti mentre si è sotto la doccia, poiché un normale rubinetto utilizza molta meno acqua rispetto alla doccia.
I cittadini Usa utilizzano una media di 98 litri d'acqua al giorno, cioè 7 volte tanto rispetto a quanto necessario per soddisfare le esigenze quotidiane. Dato che l'acqua è a buon mercato, i cittadini sono scoraggiati nell'installazione di costosi sistemi a risparmio, ma con il buon senso e con qualche stratagemma si può comunque ridurre il consumo. Gli esperti suggeriscono, infine, di offrire sconti sui grandi elettrodomestici ad alta efficienza e di fornire ai consumatori maggiori informazioni sul loro impiego.
Quali sono i vostri consigli per risparmiare acqua in casa?

giovedì 24 luglio 2014

Ladybird, il robot ad energia solare che lavora autonomamente nelle aziende agricole

http://www.greenenergyjournal.it/index.php/42-notizie-green/1836-ladybird-il-robot-ad-energia-solare-che-lavora-autonomamente-nelle-aziende-agricole#.U9EOXfl_uSp
Si chiama Ladybird (coccinella) il robot fotovoltaico che controlla in piena autonomia l'azienda agricola. Un vero è proprio contadino meccanico ad energia solare capace di rilevare e classificare le differenti varietà di ortaggi, individuare erbacce e parassiti, incrementando la resa dei raccolti e riducendo la fatica dell'uomo. È stato messo a punto da un team di ricerca dell'Università di Sidney, capeggiato dal docente Salah Sukkarieh che, grazie al suo lavoro sui robot agricoli e soprattutto al progetto Ladybird, si è guadagnato il titolo di miglior ricercatore dell'anno.
Dotato di laser, macchine fotografiche e telecamere spettrali iper, si tratta di uno dei robot più complessi mai messi a punto per il lavoro agricolo. Infatti, Ladybird è in grado di spostarsi lungo i campi coltivati in piena autonomia, elimina le erbacce e ottimizza i metodi di raccolta; il tutto con un bassissimo impatto ambientale dal momento che l'energia necessaria a svolgere le mansioni la prende dal sole. Secondo il docente a capo della ricerca, il prossimo step nel campo dei macchinari agricoli ad energia solare riguarderà l'installazione di un braccio meccanico per controllare la qualità e lo stato di salute dei terreni.

IL MANTRA DELLA CRESCITA

http://www.eugeniobenetazzo.com/rischi-per-le-finanze-pubbliche/


Ci sono ancora italiani che pensano che le priorità del paese siano la nuova legge elettorale, la riforma del Senato e la riforma del Titolo Quinto della Costituzione (termine pomposo e astratto per indicare la riforma delle autonomie locali). L’attuale governo da quando si è insediato ha sbandierato la necessità delle riforme e l’impegno ad ottenerle in tempi brevi e prestabiliti. Ad oggi sono passati esattamente cinque mesi dalla nomina di Renzi a Presidente del Consiglio e l’Italia si trova esattamente al punto in cui l’ha lasciata Berlusconi con le sue dimissioni a fine 2011. Gli ottanta euro in busta paga per una parte degli italiani (sostanzialmente la base potenziale di voto per il PD) hanno già fatto percepire tutta la loro fugacità:aspettate il prossimo ottobre e vedrete come li restituirete assieme agli interessi. Cinque mesi di governo in cui non si è prodotto nulla di significativo: chi guarda da fuori non vede un Italia in cui valga la pena ritornare o su cui investire. Come disse con franchezza destabilizzante l’ex ministro, Fabrizio Barca, durante l’epico scherzo radiofonico alla Zanzara a metà gennaio, quando la nazione comincerà a capire che “dall’altra parte vi è solo avventurismo e slogan” riferendosi a Renzi come successore di Letta allora il baratro piomberà su di essa. Non manca molto, siamo più vicini di quello che pensate.
Fermatevi un momento a fare questa considerazione, da Monti, passando per Letta, arrivando a Renzi, in due anni e mezzo il debito pubblico italiano, in termini quantitativi, è aumentato praticamente di oltre un 8 %, superando abbondantemente la soglia dei 2.160 miliardi. Sul piano qualitativo, il conteggio è ancora più allarmante in quanto è passato dal 120% sul PIL al 136% (sui dati a consuntivo del 2013, pertanto questo valore è destinato ulteriormente a crescere tra sei mesi). In quasi tre anni nonostante abbiamo avuto l’alternarsi di tre divresi leaders, nessuno di essi è riuscito a fermare il counter clock del debito pubblico almeno a livello quantitativo e soprattutto a fare rewind. Austerity, spending review, risanamento e tutto quello che volete non hanno prodotto alcun tipo di effetto su questa montagna di debito che continua a crescere ora dopo ora. Questa dovrebbe rappresentare non una, ma la prima emergenza nazionale, il buon senso infatti vorrebbe che prima si tappi la falla da cui entra l’acqua in una barca e dopo si filosofeggi su come si dovrà remare, in quale direzione e con che ritmo di vogata. In Italia in questi tre anni nulla si è fatto per la competitività e la flessibilità del lavoro o la tassazione complessiva che grava su chi fa impresa o decide di avviare una nuova attività.
Negli ultimi due anni la maggior parte dei consulti professionali che ho erogato hanno avuto due temi dominanti: in quale paese spostarsi per andare a vivere e lavorare e in quale paese spostare i propri risparmi e capitali temendo il peggio per l’incerto futuro italiano. Le recenti esternazioni del Ministro Padoan riguardanti la stabilità e sostenibilità delle finanze pubbliche in Italia dovrebbero far suonare la sveglia a casa vostra. Non la sveglia del mattino, ma la sirena di un allarme incendio: la diaspora di italiani che fuggono dal Titanic Italia si accentua continuamente giorno dopo giorno, non si è più disposti ad aspettare il miracolo del cambiamento che non arriverà mai – 8.000 emendamenti per la legge di riforma del Senato – o un nuovo cantastorie. La disoccupazione, il debito, la diminuzione della pressione fiscale e tanto altro si risolvono solo con la crescita, quella che in Italia vi continuano a dire che ci sarà l’anno venturo, quasi fosse un mantra. La crescita, soprattutto quella sul medio e lungo termine, è una variabile economica complessa che scaturisce dal contributo di tre componenti fra di loro disgiunte: il progresso tecnologico, la crescita demografica e l’accumulazione dei capitali. In Italia mancherebbero tutte e tre, se non considerassimo l’attuale apporto demografico che sta producendo l’invasione di clandestini dall’Africa.
Chi rimane in Italia si deve chiedere pertanto sino a quanto può arrivare il clock counter del debito pubblico prima che vengano intraprese manovre e soluzioni non convenzionali: ristrutturazione del debito (hair cut sulle lunghe scadenze), cessione parziale delle riserve auree, ulteriore tassazione sulla prima casa – diventata ormai un bancomat per chi governa il paese – oppure la tanto denigrata e temuta imposta patrimoniale con le sue possibili varianti. L’esito delle elezioni europee di Maggio ha dimostrato che gli italiani sono, presi nella maggioranza di chi ha votato, profondamente conservatori, pertanto non vogliono cambiamenti radicali che modifichino le loro certezze, le loro rendite di posizione e i loro diritti acquisiti. Chiunque abbia buon senso si deve rendere conto che quanto prima il conto qualcuno lo dovrà pagare, qualcuno chiamato ad apportare risorse finanziarie o a vedersi ridimensionato il proprio stile di vita, ad un certo momento questo qualcuno dovrà essere individuato. L’Europa in questi termini non ci abbandonerà, non se lo può permettere: per chi ancora non lo sapesse è a Mario Draghi che deve essere imputata la consistente discesa dello spread durante i Governi Letta e Renzi. Le reti di protezione che sono state istituite in questi ultimi due anni in Europa hanno sì protetto e rafforzato l’euro, ma anche e soprattuttol’Italia che ne ha beneficiato maggiormente in termini di risparmio sugli interessi sul debito. Ma anche a questo ci sarà una fine.

Forza Italia riscrive la Costituzione?!

http://www.politicicorrotti.it/forza-italia-riscrive-costituzione/
E’ incredibile ed imperdonabile che si permetta a Forza Italia di riscrivere la Costituzione. Può un partito politico il cui co-fondatore è stato condannato per associazione mafiosa riscrivere la Costituzione? Può un partito politico il cui leader è stato condannato per frode fiscale riscrivere la Costituzione? Può un partito politico che annovera parlamentari che vengono inquisiti dalla magistratura per reati di corruzione e associazione mafiosa riscrivere la Costituzione? Perché il Partito Democratico non si pone queste domande? 

lunedì 21 luglio 2014

Inps a rischio fallimento

http://www.mutuoinpdap.org/inps-a-rischio-fallimento/
Inps a rischio fallimento. La grave situazioni di crisi economica che affligge il nostro Paese si esprime in diversi sintomi, tra questi il bilancio della previdenza. A lanciare l’allarme è una comunicazione diramata dell’Inps ai ministri tecnici non eletti Fornero e Grilli: : “La fusione degli enti previdenziali ha sballato i conti. Dal 2015 casse vuote. E gli assegni non arriverebbero più“. Si tratta di una situazione appurata dalla corte dei conti e dai magistrati contabili.
Il rischio fallimento deriverebbe dalla recente fusione di Inpdap e Enpals nell’Inps. Secondo il presidente dell’Inps, infatti, “la fusione di Inps, Inpdap e Enpals ha scaricato sull’ente pensionistico costi insostenibili e se non si interverrà rapidamente dal 2015, non si riusciranno a pagare più gli assegni pensionistici.
Quest’anno l’Istituto avrà un disavanzo di competenza di 10,7 miliardi; portando così in eredità i 23,7 miliardi il disavanzo patrimoniale complessivo (ex Inpdap). L’Inps deve sborsare quest’anno 265,8 miliardi in prestazioni previdenziali, l’incasso di nuovi contributi ipotizza un gettito di 213,7 miliardi, nella speranza che a Via XX Settembre riescano a compensare l’ammanco”.
I sindacati rincarano la dose, e il segretario della Cgil dai microfoni di Sky ha dichiarato: “C’è il rischio, che mezzo milione di italiani rimanga senza cassa integrazione, i numeri di oggi non sono necessariamente i numeri perché sta moltiplicandosi la domanda di cassa integrazione in deroga.
Purtroppo i primi mesi del 2013 hanno determinato un’ulteriore accelerazione della crisi e delle difficoltà. In qualche Regione siamo già arrivati all’esaurimento dei fondi e non è neanche detto che, in alcune regioni, si arrivi a giugno”.

venerdì 18 luglio 2014

Pazienti, medici e internazionali sono bombardati ospedale El Wafa di Gaza city

http://www.assopacepalestina.org/2014/07/pazienti-medici-e-internazionali-sono-bombardati-ospedale-el-wafa-di-gaza-city/
MESSAGGIO FLASH DA GAZA CITY inviato da Valeria Cortes, attivista venezuelana che è dentro ospedale insieme altre attivisti che fanno da scudi umani.
 Convenzione di Ginevra del 1949 attaccare un ospedale E’ UN CRIMINE DI GUERRA!
# GAZA El Wafa Hospital (dove sono i medici, i pazienti disabili, e noi come scudi umani), fortemente scosso dalle bombe israeliane, le case circostanti quartieri sono stati bombardati e distrutti. Famiglie Shijaia, Beit Lahia, Zeytun, ecc. scappano dalla zona, ma in tutta Gaza è sotto attacco. Si prega di diffondere!
Valeria Cortés da Al Wafa Hospital, Striscia di Gaza.


#GAZA Hospital El Wafa (donde están médicos, pacientes discapacitados, y nosotros como escudos humanos) se sacude fuertemente por las bombas israelíes, casas de los vecindarios aledaños están siendo bombardeadas y destruidas. Las familias de Shijaia, Beit Lahia, Zeytun, etc. huyen de las zonas pero toda Gaza está bajo ataque. FAVOR DIFUNDIR!
Valeria Cortés from Al Wafa Hospital, Gaza Strip.

domenica 13 luglio 2014

Densità ossea: l’escamotage per produrre nuovi malati

http://www.ilcambiamento.it/medicina/densita_ossea_nuovi_malati_osteoporosi.html

Misurare la densità ossea può persino danneggiare la salute: è quanto spiega Sayer Ji, fondatore di GreenMedInfo, ricercatore e membro della Global Gmo Free Coalition. "Le definizioni di osteoporosi e osteopenia sono state formulato apposta - spiega - per indurre milioni di donne a credere di avere bisogno di farmaci malgrado non abbiano sintomi".

di Redazione - 10 Luglio 2014

"Le attuali definizioni di osteoporosi e osteopenia - spiega Sayer Ji - sono state arbitrariamente  formulate all'inizio degli anni '90 e hanno indotto milioni di donne a credere di avere necessità di assumere farmaci malgrado non avessero sintomi". Prima l'osteopenia nel 1992 poi l'osteoporosi nel 1994 sono state identificate come malattie dello scheletro dall'Oms quando si individuano, tramite uno strumento ai raggi X, determinati valori che si differenziano per un certo margine dai valori medi di una giovane donne adulta caucasica. Questa definizione tecnica, adottata in tutto il mondo, "non ha nulla a che fare con la promozione della salute" dice Sayer Ji.
L'invecchiamento trasformato in malattia
Una "deviazione standard" è semplicemente una quantità calcolata per indicare l'ampiezza della deviazione per gruppi di persone. "La scelta di considerare come valore medio quello di una giovane donna adulta di circa 30 anni, che è nel picco di massa ossea del ciclo vitale, e di porlo come standard di normalità per tutte le donne di 30 anni e più vecchie non solo è stata completamnete arbitraria ma anche illogica - prosegue Ji - Come si potrebbe definire anomala la densità ossea di una 80enne solo perchè è più bassa di quella di una 30enne? Con le nuove definizioni pensate dall'Oms per la densitometria ossea, l'invecchiamento viene trasformato in malattia e le donne "bersaglio" sono qulle stesse donne per le quali anche la menopausa viene proposta come malattia da trattare con la terapia ormonale sintetica sostitutiva, trattamenti che causano più danni che beneici, poichè provocano per esempio disturbi cardiaci, ictus e cancro". Così, Ji spiega che le donne vengono convinte che anche l'osteoporosi sia da trattare con costose medicine, la cui assunzione peraltro implica rischi, per innalzare artificiosamente con ogni mezzo i valori della densotà ossea. Quindi, milioni di donne sane vengono inserite nella categoria delle donne a rischio e da trattare generando miliardi di dolalri di profitti per medici e aziende farmaceutiche.
Come spiega Ji, l’osteopenia è una non-entità medica e diagnostica. Il termine in se stesso descrive semplicemente una deviazione statistica rispetto a un valore determinato arbitrariamente. Stando all’epidemiologo Joseph Melton della Mayo Clinic, il termine osteopenia non ha alcun particolare significato diagnostico o terapeutico. Un altro esperto, Michael McClung, direttore dell’Oregon Osteoporosis Center, ha criticato l’adozione della categoria patologica dell’osteopenia affermando che “stiamo medicalizzando un non problema”.  “In realtà – spiega Ji – la definizione dell’Oms distoglie dal vero problema chiave” e cioè la capacità di coordinare in maniera appropriata il corpo per ridurre al minimo il rischio di cadute. Inoltre, spiega ancora Ji, “la qualità delle ossa dipende dalla dieta e dagli stili di vita e non è scomponibile solo in valori numerici. Per esempio la vitamina K2 e gli isoflavoni della soia riducono significativamente il tasso di fratture ossee senza aumentare la densità ossea”.
L’alta densità ossea e il cancro al seno
“Una delle cose che solitamente non si dicono è che avere una densità ossea superiore alla norma nella mezza età e nella terza età aumenta il rischio di cancro al seno del 200-300% e questo secondo ricerche pubblicate su riviste quali Lancet, Jama e Nci. Peraltro si tende a voler far credere che aumentare la densità ossea ai fini di prevenire l’osteoporosi allunghi la vita e non è così”. Inoltre “la fissazione ossessiva riguardo la densità ossea sta mettendo a rischio la salute delle donne in quanto le mega-dosi di calcio che vengono prescritte aumentano il rischio di attacco di cuore del 24-27%”.



mercoledì 9 luglio 2014

Ambiguità

Ambiguità e malafede sempre piú si configurano come tratti dominanti della nostra epoca a livello individuale e collettivo, nelle relazioni amorose e in quelle sociali, nella politica e nella bioetica. Eludendo la verità interpersonale ed intrapsichica - sono al tempo stesso una nevrosi e un piccolo crimine, al confine tra la patologia e l'etica. Essere ambigui significa evitare il conflitto, il senso di colpa, la fatica della coerenza, lasciando convivere dentro di sé identità molteplici. Gli atteggiamenti mentali subdoli e sfuggenti nascondono falle del pensiero minime, ma non per questo innocue, in grado di inquinare, attraverso messaggi obliqui, i legami sociali, le stesse regole della convivenza civile, minando la fiducia tra i singoli come tra i gruppi organizzati, i cittadini e le istituzioni. È un dissimulare lieve, al limite tra conscio ed inconscio nel quale l'inganno viene fatto anche a se stessi. Al punto che può far scambiare la frequenza statistica con la normalità.

domenica 6 luglio 2014

Due scienziati russi vogliono costruire la “Torre di Tesla”, il trasmettitore planetario

http://terrarealtime.blogspot.it/2014/07/due-scienziati-russi-vogliono-costruire.html
Due fisici russi provenienti dalla Siberia hanno lanciato una campagna per aumentare di 800.000 $ il budget necessario per completare l’ambizioso progetto di Nikola Tesla nel campo della trasmissione di potenza senza fili, ovvero la torre di Tesla. Secondo i fisici russi Sergey Plekhanov e Leonid Plekhanov, la versione moderna di Wardenclyffe, torre Tesla, conosciuta anche














come ‘il trasmettitore planetario’, permetterà di trasmettere energia attraverso la Terra a qualsiasi distanza del pianeta”, questo contribuirà a risolvere molti problemi tecnologici. wardenclyffe-tower “Tesla aveva ragione e siamo pronti a dimostrarlo!” Dicono i fisici, che hanno appena lanciato una campagna su Indiegogo, il più grande sito di raccolta di fondi del mondo per ricostruire la torre Wardenclyffe nell’autunno del 2014. Tesla credeva che la torre sarebbe stata in grado di trasmettere energia senza fili, ma questo progetto non è stato dimostrato durante il periodo nel quale era in vita. I due fisici russi pensano che Tesla avesse ragione e dopo uno studio approfondito della progettazione della torre, il sistema potrebbe fornire un efficace metodo di distribuzione e trasmissione in tutto il mondo, in modo da ottenere energia pulita. Leonid e Sergey Plekhanov hanno trascorso gli ultimi cinque anni a studiare e modellare gli appunti ed i brevetti di Tesla per la torre e sono fiduciosi che il progetto possa essere attuabile con i materiali e la tecnologia di oggi. 














EBB tesla2 Il principio alla base del design attuale è che abbiamo una fonte illimitata di tutta l’energia di cui abbiamo bisogno: il sole. Un pannello solare di 100.000 chilometri quadrati di sole in qualche parte del mondo potrebbe coprire tutte le esigenze energetiche del mondo. Il problema sta nella distribuzione di questa energia, dal momento che i sistemi attuali hanno molte perdite. Il sistema della torre proposto da Tesla è stato progettato per sfruttare la conduttività della terra stessa, 














la trasmissione di energia attraverso la terra e la ionosfera con poco spreco. Mentre la torre originale di Tesla, costruita nel Long Island, pesava 60 tonnellate, il piano dei Plekhanov sarebbe quello di costruire un prototipo di solamente due tonnellate grazie ai progressi nei materiali. La bobina di Tesla (un tipo di trasformatore risonante brevettata dallo scienziato nel 1891), sarà lunga circa 20 metri. A cura di Miguel Sanchez Redazione Segnidalcielo.it

mercoledì 2 luglio 2014

BAMBINI USATI COME CAVIE – IRLANDA SOTTO CHOC

http://www.ilfattaccio.org/2014/06/18/bambini-usati-come-cavie-irlanda-choc/
LO SCANDALO IN IRLANDA PURTROPPO SI AMPLIFICA. Sono passati solo pochi giorni da quando a Tuam, cittadina della contea di Galway, si è scoperta una fossa comune dove accanto a una casa di accoglienza per ragazze madri gestita fino agli anni Sessanta dalle suore del Bon Secours, sono stati ritrovati i corpi di 796 bambini. L’Irlanda oggi è di nuovo sotto choc per la notizia che in altre 10 case di accoglienza per ragazze madri, tra il 1960 e il 1976, 298 bambini sono stati sottoposti a sperimentazioni di vaccini e 80 bimbi si sono gravemente ammalati dopo che è stato somministrato loro accidentalmente un vaccino destinato al bestiame. «La situazione – racconta Paul Keenan, redattore dell’Irish Catholic – è al momento di molta confusione. Cominciano ad emergere altri scandali e la gente percepisce che la storia di Tuam è solo l’inizio. I racconti poi su come erano trattate le madri e i loro bambini provoca rabbia. Le persone sono furiose».
CENTINAIA DI BAMBINI USATI PER TEST. Il governo irlandese ha annunciato l’apertura di un’inchiesta istituendo una speciale Commissione d’indagine. Ma si trova di fronte a una realtà che sta drammaticamente montando. Partita da una casa di accoglienza nella contea di Galway, l’indagine si sta aggravando con l’accusa che centinaia di bambini sono stati utilizzati per prove di vaccinazioni. Sarebbe addirittura coinvolta una casa farmaceutica britannica, la GlaxoSmithKline, che avrebbe potuto agire – questa la loro «giustificazione» – perché fino al 1987 in Irlanda non c’era una legislazione in materia di test medici. Già nel giugno del 2001 era stata avviata un’indagine sui test compiuti su 58 bambini tra il 1960 e il 1961, in sei case di accoglienza. I risultati di quelle sperimentazioni furono addirittura pubblicate sul «British Medical Journal» nel 1962. Ma quell’indagine fu bloccata perché il professore Patrick Meenan, autore dello studio, aveva 86 anni e a causa dell’età e del suo stato di salute non poteva comparire in aula. Una successiva inchiesta giudiziaria è stata bloccata nel 2004. Dunque, se lo scandalo è emerso con tutta la sua virulenza oggi, in passato qualcosa in Irlanda già si sapeva.
 L’IPOCRISIA DELLA SOCIETA’. «Ciò che in profondità più sconvolge l’opinione pubblica – ammette Keenan – è il ruolo più ampio che la società irlandese ha svolto in questa terribile storia. A cominciare dai genitori di quelle ragazze madri: hanno preferito nascondere le loro figlie. Per finire a come la società intera guardava a quelle ragazze madri e ai loro figli illegittimi. Il modo con cui sono stati trattati – madri e figli – il loro stato di denutrizione, il modo in cui sono stati sepolti, spesso senza nome, sono tutti elementi che svelano un’indicibile disumanità». Il nuovo scandalo sulle vaccinazioni aggiunge rabbia a rabbia. Apre un nuovo capitolo di un film dell’orrore che si teme possa avere nuovi e più inquietanti sviluppi. La reazione del governo e dei vescovi irlandesi. La Commissione d’indagine istituita dal governo esaminerà gli elevati tassi di mortalità che si sono registrati nelle case di accoglienza nei decenni del XX secolo, le pratiche di sepoltura che si sono utilizzate, le adozioni segrete e illegali e le sperimentazioni di vaccini sui bambini. Si stima che siano state circa 35mila le ragazze madri accolte nelle 10 case gestite da ordini religiosi in Irlanda. Il ministro per l’Infanzia Charlie Flanagan ha detto che è ora di far luce su questo periodo buio della storia irlandese. È «assolutamente essenziale» stabilire «la verità piuttosto che indulgere sulle speculazioni». Riuniti a Maynooth, i vescovi irlandesi hanno salutato con favore l’istituzione di una speciale Commissione d’inchiesta e, in una dichiarazione pubblica, esprimono un vero e proprio «mea culpa»: «Purtroppo ci viene ricordato di un tempo in cui le madri non sposate erano spesso giudicate, stigmatizzate e rifiutate dalla società, compresa la Chiesa. Questa cultura d’isolamento e ostracismo sociale era dura e spietata, mentre il Vangelo ci chiama a trattare tutti, in particolare i bambini e le persone più vulnerabili, con dignità, amore, compassione e misericordia». «La Chiesa – commenta Keenan – viene fuori da un difficilissimo periodo durante il quale è stata travolta dallo scandalo degli abusi sessuali commessi al suo interno. Da quello scandalo, la Chiesa ne è uscita profondamente danneggiata. Ma da quella esperienza drammatica, ha saputo trarre una lezione importantissima. Ha capito che l’unico modo per andare avanti, è dire tutta la verità».