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domenica 13 aprile 2014

Ultim'ora: golpe a Bruxelles dei colossi dell'energia fossile. De Benedetti e i tedeschi esultano.

http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2014/04/ultimora-golpe-bruxelles-dei-colossi.html

di Sergio Di Cori Modigliani


Povero Renè!
Mi riferisco qui al pittore belga Renè Magritte (autore dello splendido quadro la cui immagine vedete riprodotta in bacheca) geniale artista europeo, tra i miei preferiti in assoluto.
Se sapesse che cosa gli hanno fatto!
A Bruxelles, infatti, città in cui è nato e vissuto, hanno aperto qualche anno fa il Museo Magritte, dedicato alla sua prolifica attività. L'edificio comprende, oltre alle sale di esposizione, archivi, biblioteca, anche una grande sala di riunioni che ospita cenacoli a pagamento di enti, istituzioni, gruppi istituzionali riconosciuti. In questa sede si sono riuniti i responsabili rappresentanti gli interessi delle grandi corporation planetarie dell'energia, del carbone, del cemento e del petrolio e hanno messo in piedi la più potente lobby europea in assoluto, da allora nota come "il gruppo Magritte".

Compito di questo gruppo consiste nell'attaccare in ogni modo l'estensione dell'attività in sede ambientale per la diffusione di sistemi di produzione di energia alternativa al fossile, evitare che si diffonda il solare, l'idrogeno, la produzione di energia bio-sostenibile. Pressano i governi, impongono le regole promuovendo i loro impiegati esecutori dentro le commissioni, fanno affari sulla pelle dei cittadini che ignorano la loro attività.
Loro decidono quanto pagheremo quest'anno di riscaldamento, se e dove e quando e come e per quanto si avvierà in Italia (e in ogni paese dell'Unione Europea) un nuovo piano di trivellazioni; loro stabiliscono la politica industriale e ambientale del continente.
Quantomeno ci provano.
L'Europa li conosce e ha promulgato delle leggi per contrastarli, comminando diverse multe e penali per contrastare il loro nefasto proliferare. Tra coloro che sono finiti nella mannaia della denuncia per infrazione ci sono la grande industria siderurgica tedesca, i monopoli dell'energia fossile tedesca e la Sorgenia di De Benedetti in Italia.
Fino a ieri pomeriggio.

Approfittando della distrazione collettiva e della complicità della cupola mediatica, ieri sera la commissione europea ha messo a segno un vero e proprio golpe istituzionale che viola ogni diritto europeo e va dunque denunciato. Poiché la commissione si è data poteri dittatoriali ed è in grado di varare decreti con effetto immediato senza passare al vaglio nè della cittadinanza nè dei deputati eletti a Strasburgo, hanno fatto passare dei dispositivi che salvano diverse industrie tedesche e in Italia -tanto per fare un esempio- la Sorgenia, tutte passibili di denuncia per aver ottenuto illecite sovvenzioni statali che violano i principii costitutivi europei. I decreti sono diventati operativi "con effetto immediato".

L'evento è di massima gravità, ma ci spiega anche gli scroscianti applausi al nostro premier da parte dei tedeschi. In cambio di sostegno e di liquidità in borsa a favore delle banche italiane, si garantisce la immunità permanente ai tedeschi e a De Benedetti, non a caso fondamentale sponsor del premier. Lo hanno fatto nel loro modo consueto, discretamente, quasi clandestinamente, ma trattandosi di questioni "formali" sono stati costretti a rubricarle, rendendole pubbliche ieri sera alle 21. Grazie all'attenzione e al lavoro di onesti professionisti della comunicazione presenti a Bruxelles, la notizia dell'evento è stato diffusa, con grave attività censoria in Italia dove non è stata fatta menzione dell'accaduto.
Il motivo per cui lo hanno fatto in fretta e furia è perchè temono che alle prossime elezioni europee del 24 maggio compaia in parlamento una inedita e nuova composizione di cittadini che non sarà facile gabellare, manipolare, acquistare, corrompere. 
Paradossalmente, è una buona notizia: è il sintomo e il segnale che cominciano a sentire il fiato sul collo dell'onda di piena della consapevolezza della cittadinanza europea che da Lisbona ad Atene, da Madrid a Roma, intende produrre un cambio di rotta.

Trattandosi di specifica materia sulla quale la mia competenza tecnica è limitata, posto qui di seguito l'intervento/denuncia del più importante e noto esperto in questioni ambientali energetiche attivo in Italia, Angelo Consoli, presidente del Cetri, l'organizzazione ambientalista di Jeremy Rifkin per la terza rivoluzione industriale, quella dell'idrogeno, del chilometro zero energetico, dell'aria pulita e soprattutto gratis.

Buona lettura



http://angeloconsoli.blogspot.it/2014/04/colpo-di-mano-bruxelles-gravissimo.html

Colpo di mano a Bruxelles: gravissimo voltafaccia della Commissione Europea sulle politiche energetiche. Un appello a tutti i candidati alle europee con una coscienza ambientale.

Il mio incontro a Roma con la Commissaria Europea
al Clima, la danese Connie Hedegaard












Era nell'aria, e ... zac! è successo. 

La Commissaria Europea al Clima Connie Hedegaard 
me l'aveva quasi detto quando è venuta a Roma a febbraio scorso, 
e infatti da quell'incontro uscii abbastanza perplesso
 tanto che scrissi questo post (che alla luce di quello 
che è successo oggi assume un nuovo significato)
http://www.angeloconsoli.blogspot.it
/2014/02/il-clima-sul-clima-e-cambiato-ritornare.html)

"Contrordine compagni! Su energia, clima e ambiente 
abbiamo scherzato per otto anni, adesso la ricreazione è
 finita e si ritorna a un sano realismo fossile. 
Fra un po' anche nucleare, tranquilli! 
Così i gruppi finanziari che fanno soldi sulla nostra pelle e
 sulla nostra salute saranno contenti!"

Oggi la Commissione Europea con un inatteso colpo di mano
 da parte del Commissario alla Concorrenza, 
lo spagnolo Joachin Almùnia, ha praticamente
 cancellato otto anni di politiche energetiche 
virtuose e, cedendo alle lobby dell'energia, 
ha  approvato le sue nuove "linee guida" 
sulle deroghe possibili al divieto generale di aiuti di Stato
 nel settore dell'energia (*). 

Un'interpretazione delle regole di concorrenza che
 in realtà si traduce in una vera e propria 
decisione politica, che avrà conseguenze gravi 
sull'intero sistema Ue di promozione e sostegno
 pubblico delle fonti rinnovabili, spostando quasi 
completamente sulle spalle dei consumatori i 
costi della transizione energetica, 
come rilevato in un articolo comparso oggi su "La Stampa" (**)
Tutte le grandi industrie energivore vengono esentate
 retroattivamente dal contribuire agli incentivi per le 
rinnovabili che vengono praticamente cancellati
 mentre non vengono minimamente toccati i molto 
più corposi incentivi alle fonti fossili ormai pari al 2,5 %
 del PIL mondiale - vedi (***) 

Inoltre sarà anche possibile finanziare con fondi
 pubblici i cosiddetti "capacity mechanisms", 
vere e proprie sovvenzioni ai monopoli dell'energia fossile
 erogati con la scusa del pagamento della riserva di
 capacità installata per garantire un "back-up" 
 in caso di emergenza e in realtà compensati per
 aver sbagliato investimenti ed essere stati messi in crisi dal... sole! 
In pratica il famoso "capacity payment
approvato molto timidamente  dal governo Monti
 e reclamato a gran voce da Sorgenia con
 l'avvicendamento Letta/Renzi per salvarsi 
dai suoi cattivi investimenti nel fossile
 (cosa della quale si è occupato Sergio Rizzo
 in prima pagina sul Corriere della Sera del 2 marzo scorso).

E comunque questo colpo di mano a un osservatore attento, 
tanto inatteso non doveva essere. 

IL GRUPPO "MAGRITTE"