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venerdì 18 aprile 2014

Scie chimiche bufala? Spunta un incredibile documento del Senato

http://www.iconicon.it/blog/2014/04/scie-chimiche-il-documento-del-senato/
Mentre parte una campagna di sensibilizzazione mediante uno spot, che verrà proiettato inizialmente in un multisala bergamasco, spunta un documento ufficiale del senato che comprova come tecnologie di manipolazione climatica siano ben note all’ambiente politico. Il dibattito tra scettici e attivisti, debunkers e liberi ricercatori è destinato a riscaldarsi.
La Draco Edizioni e l’Associazione Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana, continuano la campagna di sensibilizzazione sull’argomento scie chimiche. Dopo aver organizzato conferenze, un numero speciale della rivista Il Discepolodue manifestazioni nazionali, una petizione, realizzato vario materiale informativo, una campagna sugli autobus bergamaschi, pagine a stampa su un giornale nazionale, una giornata di informazione indieci città italiane, ora realizzano questo spot informativo, che sarà proiettato 700 volte, tra maggio e dicembre, nel multisala UCI di Curno a Bergamo. Speriamo sia l’inizio di una campagna più vasta.
Per questo daremo il via a unaraccolta fondi pubblica, per finanziare quella che potrebbe diventare un’interessante escalation, step by step, come abbiamo fatto a Bergamo. Prima la pubblicità sugli autobus, poi quella nei cinema. Non so, la prossima potrebbe essere Modena, o Milano, o perché no Torino, piuttosto che Bologna o Firenze… magari Roma? Dipenderà dai fondi che riusciremo a raccogliere, comunque a breve sarete informati sull’andamento dell’iniziativa.
Nel frattempo continuiamo ad organizzare l’informazione e l’attività, secondo i nostri programmi. A breve un’altra giornata NO SCIE CHIMICHE – NO OGM, il 31 maggio 2014, sarete informati anche sugli sviluppi di questa iniziativa. E’ importante che ci mobilitiamo tutti per arrivare a fermare gli aerei che ci gasano tutti i giorni!

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindisp&leg=14&id=00032347&parse=no&toc=no
- di Daniele Di Luciano -
Sono tanti i siti che parlano della “bufala” delle scie chimiche. Solo per citarne alcuni:
GiornalettismoLa bufala sull’ufficialità delle scie chimiche!1 (il numero 1 dopo il punto esclamativo dovrebbe far ridere)
…e si potrebbe continuare a lungo.
Tutti questi articoli mi tranquillizzano. Preferirei senza dubbio un mondo pieno di paranoici che inventano complotti ad un mondo in cui le “scie chimiche” e i progetti di geoingegneria siano realtà.
Ma se le scie chimiche fossero un’invenzione di visionari, come spiegare questo documento del Senato? Per il momento non ve lo linko, lo linkerò più tardi, se avrete la pazienza di continuare a leggere.
Andiamo con ordine: cosa sarebbero le scie chimiche?
Su Wikipedia, alla voce “Teorie del complotto sulle scie chimiche” (voce schierata dalla parte di coloro che la pensano come i siti elencati sopra), leggiamo:
La teoria del complotto sulle scie chimiche sostiene che alcune scie di condensazione visibili nell’atmosfera terrestre siano composte da agenti biologici o chimici, spruzzati in volo attraverso ipotetiche apparecchiature montate sui velivoli. Secondo la teoria, l’operazione farebbe parte di un complotto globale portato avanti da autori misteriosi per motivi sconosciuti; a tal riguardo sono state avanzate le ipotesi più diverse, la più comune delle quali è quella secondo cui si tratterebbe di un “piano” di irrorazioni con sostanze in grado di alterare il clima terrestre.
Chiaro: degli aerei rilascerebbero sostanze per modificare il clima ma si tratta di teorie senza fondamento. Meglio così. Anche perché, se fosse vero, quelle sostanze ricadrebbero al suolo e finirebbero nell’acqua che beviamo, nei cibi che mangiamo e nell’aria che respiriamo.
Giusto per curiosità, dato che è una bufala, di quali sostanze stiamo parlando? Ancora Wikipedia:
Sempre secondo le teorie dei complottisti, a essere irrorato sarebbe un presunto miscuglio di bario, alluminio, silicio e altre sostanze
Caspiterina, per fortuna che è solo frutto della fantasia dei complottisti, altrimenti certe sostanze potrebbero nuocere alla salute di migliaia di cittadini!
Il problema è che esiste un documento del Senato che afferma le stesse identiche tesi dei “teorici del complotto”: si tratta dell’Atto n. 3-00452 pubblicato il 14 maggio 2002 nella seduta n. 170 della quattordicesima Legislatura.
Però magari mi sbaglio, perché anch’io potrei essere un paranoico visionario e in realtà il documento di cui parlo me lo sono inventato e non è mai esistito. Vi invito a controllare di persona cliccando qui, e leggerlo direttamente sul sito del Senato della Repubblica.
Vi riporto i brani del documento a mio avviso più significativi.
Premesso: che l’attuale situazione di carenza di risorse idriche – come universalmente riconosciuto – trae origine soprattutto dalle variazioni climatiche che hanno interessato e presumibilmente continueranno ad interessare l’Italia ed altri Paesi;
che il governo Berlusconi si è preoccupato della situazione costituendo presso il Ministero dell’ambiente e per la tutela del territorio un Comitato di Ministri (Ambiente, Politiche agricole e Infrastrutture) con lo scopo di superare l’emergenza idrica e per avviare un «progetto acqua», diretto soprattutto all’Italia meridionale;
che tale Comitato, come detto in un comunicato del 3 maggio 2002, avvierà, tra l’altro, «un serio programma di attivazione della pioggia»;
che esistono in Italia esperienze in materia di stimolazione artificiale della pioggia dovute alla Tecnagro (Associazione per le innovazioni tecnologiche, l’agricoltura e l’ambiente) con il suo «progetto pioggia» quasi ventennaleQuesta tecnologia, della quale Israele è maestro, era stata importata in Italia nel 1985 ed era stata esplicitamente indicata nelle conclusioni di un’indagine conoscitiva del Senato della Repubblica sull’acqua; era stata il cuore del Convegno mondiale delle Nazioni Unite affidato alla Tecnagro e svoltosi a Paestum (Salerno) nel 1994; era chiaramente indicata nella fondamentale legge Galli (5 gennaio 1994, n. 36), realizzata in pratica con due centri fissi ed uno mobile della Tecnagro per la stimolazione della pioggia (Puglia, Sicilia e Sardegna) con piccoli aerei attrezzati e tecnici capaci;
che questo è il primo ed unico sforzo organico e continuativo, che si è avvalso in pieno della collaborazione degli israeliani, avviato nel 1984 dalla Tecnagro la quale, impegnata a fondo nella ricerca di soluzioni alla problematica dell’acqua per l’agricoltura del Mezzogiorno, da allora ha studiato, sperimentato ed attuato in varie regioni meridionali il ricordato «progetto pioggia»;
Se anche voi avete letto, sul sito del Senato della Repubblica, ciò che ho letto io, mi duole informarvi che siete diventati ufficialmente dei complottisti visionari e paranoici.
Hanno ragione Wired, Giornalettismo, La Stampa, Attivissimo, Wikipedia, ecc.. Le scie chimiche sono una bufala: nel 1984 non è stato avviato nessun progetto pioggia. La Tecnagro non esiste. E se anche fosse vera questa storia, oggi, che sono trascorsi esattamente trent’anni, la tecnologia e lo sviluppo non permetterebbero più l’inseminazione artificiale dell’atmosfera con sostanze rilasciate dagli aerei, no-no.
Ripetete insieme a me: le scie chimiche sono una bufala!1 (e non dimenticate l’1 dopo il punto esclamativo, che fa tanto ridere)