martedì 4 febbraio 2014

Due star di Hollywood attraversano la Death Valley con l'acqua prodotta dalla Mercedes a idrogeno

http://www.greenstart.it/news/due-star-di-hollywood-attraversano-la-death-valley-con-lacqua-prodotta-dalla-mercedes-idrogeno
Diane Kruger e Joshua Jackson attraversano la Valle della Morte e si dissetano con l'acqua fornita dallo scarico della Mercedes B fuel-cell
Sono ormai due anni che le star hollywoodiane Diane Kruger e Joshua Jackson utilizzano quotidianamente una Mercedes Classe B F-cell alimentata a idrogeno.
E non sono gli unici, visto che la vettura fa parte di una flotta di 70 esemplari che, complessivamente negli Usa, hanno coperto una distanza di oltre 1,6 milioni di chilometri nei due anni di sperimentazione finora effettuati.
Tra Europa e Nordamerica, sono ormai quasi 200 gli esemplari di Mercedes B F-cell in normale utilizzo, uno dei quali ha anche superato i 300.000 chilometri percorsi.
Diane Kruger e Joshua Jackson si dichiarano entusiasti della loro vettura. L'auto è infatti in grado di effettuare un rifornimento di idrogeno in circa tre minuti, assicurando un'autonomia di oltre 400 chilometri. Il tutto emettendo solo vapore acqueo.
E nel filmato "Defying Death Valley" la coppia affronta i 50 °C della Valle della Morte senza scorte d'acqua. Usando solo lo scarico della Mercedes B F-cell per dissetarsi e per cucinare.

Il tutto per dimostrare le enormi potenzialità dei veicoli a celle di combustibile alimentate a idrogeno, tecnologia nella quale la Mercedes pare credere molto tanto da prevedere, entro il 2017, la commercializzazione delle prime vetture di serie dotate di tale tecnologia.
Per questo Mercedes ha avviato, nel 2013, una collaborazione con Ford e Nissan per lo sviluppo congiunto di un sistema industrializzabile di alimentazione a celle di combustibile per veicoli.
Tutte le fuel cell di Mercedes. Per ora sono state costruite, oltre alle 200 Mercedes B F-cell, anche 60 Mercedes A F-cell, 3 van Mercedes Sprinter F-cell e circa 60 autobus, per un totale di circa 300 veicoli che hanno percorso, dal 2001 a oggi, oltre 9 milioni di chilometri.
Il vero problema riguarda la rete delle infrastrutture al momento piuttosto limitata: in Germania per esempio ci sono solo 15 stazioni di rifornimento di idrogeno, con previsione di arrivare a 400 nel 2023.
L'idrogeno sulle auto è quindi un'altra tecnologia in incubazione che potrebbe, un domani, portare a una profonda trasformazione del modo di muoversi. E chi avrà iniziato per primo, come per altre tecnologie, avrà ovviamente i principali vantaggi.