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Debito pubblico italiano

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sabato 29 giugno 2013

M5S, il neo sindaco di Pomezia taglia retribuzione dirigenti dell’80%!

http://www.controcopertina.com/m5s-il-neo-sindaco-di-pomezia-taglia-retribuzione-dirigenti-dell80/
fabio fucci pomezia


C’è anche chi le promesse le mantiene. Promesse importanti, che vanno in direzione dell’equità e del taglio dei privilegi della caste. Come quella dei dirigenti della pubblica amministrazione. Gente che arriva ad accumulare anche più di 100mila euro anno, con tanti saluti e baci a chi non ha un lavoro nonostante lauree e master.
Fabio Fucci, appena eletto sindaco del Movimento 5 Stelle a Pomezia, non ha perso tempo ad abbattere un costo oggi più che mai insopportabile. Un costo che è tra i più rilevanti nei bilanci della pubblica amministrazione. La prima delibera della Giunta di Pomezia ha abbattuto di circa l’80% le indennità dei dirigenti del Comune. La retribuzione di posizione dei più pagati è passata da 71.100 euro a 13.500 euro. Il drastico taglio voluto dal sindaco a 5 stelle comporterà, per l’ente, un risparmio di circa mezzo milione di euro. Una cifra rilevantissima, considerando che parliamo di un comune di piccole dimensioni. Pensate a cosa accadrebbe se gli stessi risparmi avvenissero su enti con centinaia di manager pubblici!
“Manteniamo fede agli impegni presi in campagna elettorale – ha scritto Fucci. – La Giunta ha deliberato il suo primo atto nell’ottica del contenimento della spesa, riportando le indennità di posizione dei dirigenti comunali all’interno dei limiti stabiliti dal CCNL. E’ un atto importante che consentirà di risparmiare oltre 200mila euro per l’anno in corso ed oltre 500mila euro annue a partire dal 2014, economie determinanti in un momento di grave crisi come quello che sta attraversando il Comune di Pomezia. E’ importante sottolineare che non si tratta di un provvedimento che mira a colpire l’area dirigenziale dell’Ente, bensì – ha concluso Fucci – è un atto volto al risanamento delle casse comunali e di conseguenza al bene della Città e dei cittadini”.

giovedì 27 giugno 2013

Usa, scoperta rivoluzionaria: il "vaccino inverso" che sconfigge il diabete

http://www.net1news.org/scienze/salute/usa-scoperta-rivoluzionaria-vaccino-inverso-che-sconfigge-diabete.html

Messo a punto dalla Stanford University School of Medicine, è stato testato su un gruppo di pazienti di Lawrence Steinman: agisce uccidendo le cellule cattive che attaccano il pancreas piuttosto che stimolare la risposta immunitaria contro le stesse.

Usa, scoperta rivoluzionaria: il "vaccino inverso" che sconfigge il diabete
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Usa, scoperta rivoluzionaria: il "vaccino inverso" che sconfigge il diabete

 
Una buona, o forse ottima, notizia: il vaccino contro il diabete giovanile ha efficacia sull’uomo. La Science Translational Medicine spiega che si tratta di un “vaccino inverso”, nel senso che spegne la risposta immunitaria piuttosto che accenderla.Poiché in un soggetto diabetico le cellule pancreatiche che producono insulina vengono attaccate e distrutte dal sistema immunitario “impazzito”, la persona affetta da questa patologia ha necessariamente bisogno di ricorrere all’iniezione di insulina.
Ebbene il vaccino sperimentato, ideato dallaStanford University School of Medicine,agisce “uccidendo le cellule immunitarie impazzite che attaccano il pancreas”, mentre i vaccini tradizionali stimolano la reazione immunitaria contro quelle cellule cattive. Il prodotto è stato testato su 80 pazienti dal gruppo di Lawrence Steinman il quale – ha concesso un’intervista all’Ansa - in considerazione dei risultati soddisfacenti ottenuti ha garantito lacontinuazione del lavoro nell’organizzazione di “un trial clinico più grande su un maggior numero di pazienti”. L’efficacia del “vaccino inverso” è stata provata su “ un gruppo di persone alle quali, 1 - 3 anni prima dell’esperimento, era stato diagnosticato il diabete: si è potuto constatare che i soggetti vaccinati producono più insulina, e nel loro sangue sono ridotte le cellule immunitarie cattive».  
La sperimentazione continua, e se i risultati positivi venissero confermati tanti giovani, e giovanissimi, italiani ne saranno felici.

mercoledì 26 giugno 2013

Equitalia e la lista degli intoccabili: i nomi dei grandi evasori coperti da segreto di Stato

http://www.investireoggi.it/attualita/equitalia-e-la-lista-degli-intoccabili-i-nomi-dei-grandi-evasori-coperti-da-segreto-di-stato/
Sono ben 545 i miliardi di euro  di tributi non riscossi da Equitalia.  Il terrorismo tributario commesso da Equitalia non ha risparmiato nessun cittadino, o quasi.  Nessun comune cittadino può, infatti, avere privilegi nei confronti di fisco e tasse, nessun comune cittadino che non appartenga ai giusti ambienti, ai salotti importanti.
L’associazione Federcontibuenti è convinta, e lo denuncia attraverso un Comunicato Stampa diffuso oggi, che esista una lista di nomi di coloro che non hanno versato quei 545 miliardi di euro. E che quella lista sarà coperta dalSegreto di Stato (così come furono coperti dallo stesso veto governativo i lavori di ristrutturazione della villa privata in Sardegna di Silvio Berlusconi) perchè in essa sono nascosti nomi importanti, altisonanti.


equitalia4Se Equitalia, con il potere immenso che ha, non ha potuto recuperare questa somma, sempre secondo la Federcontribuenti, è stato perchè qualcosa o qualcuno lo ha impedito.
Il presidente Paccagnella ricorda  ” Ricordo, di come, durante la Seduta n. 332 del 7/6/2010, si interrogava il Governo su Equitalia in merito all’esistenza di una circolare nella quale era riportato un dettagliato elenco di persone, imprese e partiti a cui non bisognava inoltrare procedure esecutive e comunque si davano disposizioni di non riscuotere il dovuto all’erario. Che fine ha fatto questa indagine? ”.
Persone, imprese e partiti alle quali non mandare procedure esecutive, un’indagine in corso insabbiata come accade a tutte le cose scomode che toccano personaggi troppo importanti, mentre il comune cittadino vive con l’angoscia delle sanzioni e delle procedure adottate da Equitalia per riscuotere il dovuto.
La Federcontribuenti si impegna ad andare a fondo in questa faccenda non accontentandosi del solito capro espiatorio per garantire i diritti di tutti quei cittadini che, nonostante la crisi economica, nonostante l’assenza di lavoro, sono caduti vittime della riscossione selvaggia messa in atto da Equitalia.

martedì 25 giugno 2013

La carica dei 101 emendamenti M5S. Morra, no ai saggi salva-Letta


http://www.agi.it/politica/notizie/201306251352-pol-rt10153-la_carica_dei_101_emendamenti_m5s_morra_no_ai_saggi_salva_letta
(AGI) - Roma, 25 giu. - "Oggi in commissione Affari Costituzionali il Movimento 5 Stelle depositera' ben 101 emendamenti sul tema delle riforme", annuncia il capogruppo al Senato, Nicola Morra. "Con i nostri emendamenti - prosegue - vogliamo ostacolare la deroga all'articolo 138 della Costituzione che il governo Letta vuole attuare con un percorso di contro-riforme dei cosiddetti 'saggi'. Un percorso che porta ad un pericoloso semi-presidenzialismo dove si concentrerebbero sempre di piu' i poteri nelle mani di pochi, mentre e' necessario andare verso la democrazia diretta e partecipata e dare piu' potere ai cittadini". "Di riforme si parli nelle apposite Commissioni ed in Parlamento senza creare altri meccanismi. I saggi - incalza - sembrano messi li' per giustificare l'esistenza del governo per i prossimi 18 mesi...". "Se si vogliono le vere riforme per dare piu' potere ai cittadini si possono fare in tre mesi. Si possono fare attraverso miglioramenti degli articoli della seconda parte della Costituzione ma senza intaccarne i principi", dice ancora l'esponente M5S. "Alla fine si svolgerebbe poi un referendum costituzionale confermativo", rileva ancora Morra che, a nome del gruppo M5S al Senato, rilancia le proposte "contenute negli emendamenti e gia' facenti parte di una mozione d'indirizzo inspiegabilmente bocciata da Pd, Pdl, Scelta Civica": "Proponiamo piu' potere ai cittadini e meno a tagliando la casta dei partiti con referendum propositivi e l'eliminazione del quorum, leggi popolari discussione obbligatoriamente in Parlamento, abolizione delle Province , dimezzamento di parlamentari e consiglieri regionali, limite di due mandati, incandidabilita' per i condannati e garanzie costituzionali per le opposizioni".
  "Pd e Pdl - conclude - continueranno a dire no a proposte che incontrano il favore della maggioranza dei cittadini italiani?". (AGI) .

M5S in piazza contro i Caccia F35 "L'Italia ripudia la guerra"


lunedì 24 giugno 2013

La Terra È Finita Tratto da: http://www.italianinsane.info/2013/la-terra-e-finita/

http://www.italianinsane.info/2013/la-terra-e-finita/

Il pianeta Terra, quello in cui abitiamo noi esseri umani,è un pianeta finito. Nel senso che il nostro pianeta ha una fine reale e tutta la materia presente sulla Terra è limitata. Certo saranno presenti grandissime quantità di materiali e di risorse, ma sono comunque quantità finite, numerabili, determinabili e non incrementabili. Non lo sapevi? Lieto di averti illuminato. Pensavi forse che l’acqua che cade dal cielo venisse creatadal cielo stesso e non fosse la stessa acqua che avevi bevuto o sprecato qualche tempo prima? Pensavi forse che l’aria che respiriamo fosse infinita? Che lo scarico della tua auto unavolta disperso in atmosfera fosse poi distrutto o scomparisse nell’immensità del cielo? Pensavi che il sapone o il prodotto chimico corrosivo e tossico che hai usato per lavare il bagno e hai tranquillamente scaricato nelle tubature se ne andasse nelle fogne per restarvi per sempre e che nuova acqua pulita nascesse misteriosamente dai monti innevati? Mi dispiace deluderti ma il nostro pianeta non ha capacità da stregone o da mago in grado di far apparire o scomparire oggetti o di trasformare a piacimento le cose. Il nostro pianeta è regolato dalle leggi della fisica e della termodinamica e, che ci piaccia o no, non sarà possibile agire contro queste leggi. Almeno fino a prova contraria.

Tratto da: http://www.italianinsane.info/2013/la-terra-e-finita/


Clima: abbiamo superato il punto di non ritorno



Parole come surriscaldamento globale, buco nell’ozono o gas serra sono ormai inflazionate e non spaventano più? Quello che potrebbe però ancora allarmare sono i dati scientifici che giungono come segnali di un cambiamento climatico in atto.
I più recenti affermano che la quantità di diossido di carbonio presente in atmosfera avrebbe decisamente superato una soglia massima stabilita vari decenni fa.
E’ dall’osservatorio NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), l’agenzia statunitense per l’ambiente e il clima, con base nelle Hawaii, che pochi giorni fa è stato lanciato unserio allarmerelativo ai rischi ambientali che il nostro pianeta e tutti noi potremmo correre. Le particelle inquinanti di diossido di carbonio, provenienti da varie fonti, avrebbero raggiunto in atmosfera la pericolosa soglia di 400 parti per milione.

domenica 23 giugno 2013

Casaleggio: “I post di Grillo sono l’avvio di una conversazione collettiva”

http://www.politicallyscorrect.it/23/06/2013/casaleggio-i-post-di-grillo-sono-lavvio-di-una-conversazione-collettiva/
L’inserto “La Lettura” contiene l’intervista a chi, insieme a Beppe Grillo, ha dato vita a una rivoluzione che ha già cambiato il modo di fare politica.

Casaleggio chiarisce diversi dubbi. Uno di questi riguarda il ruolo del Parlamento con un possibile avvento della democrazia diretta.
Il compito degli eletti sarà quello di comportarsi da portavoce e di sviluppare il programma elettorale. Dovranno, inoltre, “mantenere gli impegni presi con chi li ha votati”. Se ciò non dovesse accadere, i collegi elettorali dovrebbero ”essere in grado di sfiduciare e quindi di far dimettere il parlamentare che si sottrae ai suoi obblighi in ogni momento attraverso referendum locali”.
Casaleggio ha anche affrontato la questione del digital divide, ossia il fatto che non tutti hanno accesso alla rete.
La situazione in cui l’Italia si trova (mancanza di copertura della banda larga), a tal proposito, é voluta. Proprio per questo, il M5S é nelle piazze con banchetti ed informa attraverso il volantinaggio porta a porta.
Per il co-fondatore del M5S “si tratta in ogni caso di un periodo transitorio, nel tempo la maggioranza assoluta degli italiani sarà collegata in Rete. Internet diventerà come l’aria, come profetizzò Nicholas Negroponte”.
Riguardo, invece, alle “direttive” che partirebbero dal blog di Beppe Grillo risponde semplicemente che i post di Grillo sono l’avvio di una conversazione collettiva. Le domande più frequenti poste a Grillo in Rete spesso diventano materia di nuovi post che sono una forma di risposta altrimenti impossibile per i milioni di contatti”.
Tutto quello che è successo, dall’inesperienza dei Parlamentari alla chiusura della Casta, era prevedibile. Non l’attacco mediatico che il M5S, primo partito in Italia, ha dovuto subire da stampa e televisioni. Casaleggio non si risparmia dal comunicare le proprie previsioni nel medio-lungo periodo: “i movimenti prevarranno sui partiti, questo vale per il M5S ma anche per nuove formazioni che oggi non sono ancora visibili in Italia”.
Luigi Frattolillo

sabato 22 giugno 2013

Vendevano latte cancerogeno, maxi-blitz dei Nas: 5 arresti

http://24italia.it/completa.php?titulo=7219

"Tu elimina le analisi". A imporre l'ordine nel corso di un incontro con alcuni allevatori il presidente di Cospalat, Renato Zampa. Sì perché nel latte friuliano - tossico e cancerogeno distribuito Veneto, Toscana, Umbria, Campania e Puglia - c'era secondo il Nas il 30% di aflatossine

Udine - "Tu elimina le analisi". A imporre l'ordine nel corso di un incontro con alcuni allevatori il presidente di Cospalat, Renato Zampa. Sì perché nel latte friuliano - tossico e cancerogeno distribuito Veneto, Toscana, Umbria, Campania e Puglia - c'era secondo il Nas il 30% di aflatossine. Il presidente del Cospalat è stato arrestato perché accusato di aver messo in commercio latte cancerogeno. 

Per altre quattro persone sono stati disposti gli arresti domiciliari (una è ancora ricercata), mentre per un'altra persona è scattato l'obbligo di dimora. 

Un mega blitz è scattato in tutta Italia che ha visto impegnati circa 300 carabinieri del Nas e dei comandi provinciali. Controlli in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Toscana, Umbria, Campania e Puglia e 86 perquisizioni locali e personali. Le indagini, avviate nel maggio 2012, hanno consentito di accertare che il presidente, 2 dipendenti di un consorzio di allevatori della provincia di Udine ed una consulente esterna ritiravano latte dagli imprenditori agricoli associati (di cui alcuni certificati per la produzione di formaggio 'Montasio DOP' ), lo miscelavano e lo destinavano alla preparazione dell'alimento tutelato, violando così il disciplinare che garantisce al consumatore le caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche del prodotto. 

E' inoltre emerso che 17 allevatori (denunciati a piede libero) e i responsabili del consorzio, nonostante fossero a conoscenza della contaminazione da aflatossine (sostanze notevolmente cancerogene) di diverse partite di latte, le diluivano con prodotto non contaminato rendendolo idoneo ai controlli analitici effettuati dagli acquirenti. 

La pericolosa frode veniva coperta dalla complicità di un laboratorio di analisi della provincia di Udine (2 responsabili sono tra le persone tratte in arresto) che, quando dalle analisi eseguite per conto del consorzio emergeva la presenza di tossine in quantità superiore a quella consentita, alterava i referti ed il latte risultava sempre e comunque idoneo per la commercializzazione. Infine, è stato accertato che due autisti che operavano per il consorzio sottraevano, ad ogni consegna, alcuni quintali di latte ristabilendone poi il peso originario mediante l'aggiunta di acqua.

Perchè la gente non reagisce davanti alle ingiustizie?

Vi è mai capitato di vedere un film come “Shindler’s list” dove i prigionieri venivano sterminati a sangue freddo? Perchè la gente non reagiva? Vi siete mai chiesti perchè non tentavano di strappare la pistola dalle mani del loro assassino? Perché anche davanti alla morte, la rassegnazione era talmente alta da non tentare nemmeno un ultima e disperata fuga? Perchè a volte l’uomo davanti alle ingiustizie si sente totalmente impotente e si rassegna? Come siamo arrivati a questa rassegnazione generale e a questa apatia, che consente ai poteri corporativi di manovrare la politica e l’economia in maniera così disumana?
Un caso famoso di impotenza appresa è quello dell’esperimento carcerario di Stanford di Philip Zimbardo. In questo esperimento, un gruppo di volontari venne diviso in due gruppi ai quali venne chiesto di immedesimarsi nelle parti rispettive di guardie e di prigionieri. Questo esperimento è stato fermato al 6º giorno a causa dei cambi eccessivi che si registrarono nelle personalità dei volontari. Le guardie si erano trasformate in sadici aguzzini, mentre i prigionieri si erano rassegnati a sopportare qualsiasi sopruso. Uno stato di rassegnazione e di impotenza era stato indotto.
Un’altro interessante esperimento che aiuta a capire meglio come la rassegnazione può essere indotta, viene mostrato in questo video, nel quale si vede come una psicologa (Charisse Nixon) riesce a provocare nella sua classe, attraverso l’angoscia e la frustrazione, uno stato di rassegnazione e di impotenza, in meno di 5 minuti. Da questi esperimenti ne risulta che in una condizione di frustrazione o di angoscia costante, l’essere umano tende a rassegnarsi e a vedere insormontabili anche le difficoltà più lievi.
Praticamente il ripetersi di un fallimento porta a pensare in maniera pessimistica di non essere in grado di risolvere il problema, quindi ci si arrende e si aprono le porte ad un fallimento certo.
Se pensiamo solo per un secondo al bombardamento mediatico al quale siamo sottoposti costantemente, non è così difficile comprendere in che maniera vengono utilizzati questi studi ed in che maniera chi li usa ne trae vantaggi… Sottoponendo una persona ad un senso di angoscia e frustrazione costante, si può indurla a pensare che non può fare niente per cambiare la propria condizione e quindi la si conduce verso uno stato di apatia e di sopportazione di qualsiasi malefatta. Comprendere come funzionano questi meccanismi può aiutare a capire come reagire positivamente alle avversità. Una volta si diceva che leggere una rivista di moda per 15 minuti abbassava l’autostima del 30%, oggi, la guerra all’autostima è stata estesa su tutti i fronti: radio, tv, giornali, pubblicità per le strade, internet e social network, che ti seguono ovunque. Immagina quindi quello che può provocare una vita intera sentendosi ripetere costantemente che qualcosa non va bene nella tua vita. Che la tua macchina è vecchia, che il tuo guardaroba è fuori moda, che i tuoi denti non sono bianco scintillante, che hai la cellulite ecc…  In parole povere attraverso la frustrazione, l’autostima scende sotto terra e in questa maniera la strada è stata spianata per accettare con rassegnazione e apatia qualsiasi soluzione che generalmente viene offerta da chi ha causato il problema.
Ovviamente esiste la soluzione a questo pessimismo indotto ed è l’ottimismo indotto. Gli stessi studi di Martin Seligman lo portarono a formulare nuove teorie sulla psicologia positiva e su come vivere più felici. In effetti la psicologia, come dice Seligman, si è sempre occupata dell’aspetto patologico, tralasciando la prevenzione e la promozione. La psicologia positiva, invece, si occupa di studiare, con l’investigazione scientifica, quei processi che sono alla base delle emozioni e delle qualità positive dell’essere umano. Uno strumento in aiuto dei “pessimisti”, che se vengono aiutati a riprendere fiducia in se stessi, possono uscire dallo stato di rassegnazione e riappropriarsi della propria felicità. È un pò come quando nasce un bambino che, al momento della nascita è totalmente impotente ma, crescendo acquisisce sempre più fiducia in se stesso perdendo poco a poco l’impotenza.
Per approfondire il tema: Società italiana di psicologia positiva.
Quindi, il primo passo da fare per avvicinarsi ad una vita positiva è allontanarsi dalla sorgente primaria di angoscia e frustrazione, eliminando fisicamente quelle fonti che minano l’autostima. Per essere informati non c’è bisogno di possedere una televisione! Riavvicinarsi alla natura è il secondo passo. Alla fine del 1800 ci fu l’esodo dalle campagne verso le fabbriche delle città. Adesso è arrivato il momento di invertire la rotta e diriokkupare le campagne. L’essere umano è fondamentalmente ottimista e se non viene influenzato dall’esterno è capace di creare pace e benessere attorno a se. È capace di vivere in simbiosi con gli altri esseri viventi di questo pianeta e di produrre cibo in abbondanza per il benessere di tutti.  C’è bisogno di rompere quelle logiche e quegli schemi sociali che ci sono stati propinati per farci vivere in uno stato di frustrazione perenne. Il capitalismo e le sue logiche non funzionano e i suicidi in costante aumento nella società occidentale ne sono la prova! Questo modello di sviluppo non soddisfa le necessità ma solo crea desideri. La necessità è un qualcosa che si soddisfa mentre il desiderio si rinnova di continuo. Nella società del consumo a tutti i costi, vengono creati costantemente nuovi desideri e false necessità, che portano a vivere in una condizione di insoddisfazione perenne. Per molti la vita sembra essere diventata solo una lunga corsa verso l’accaparramento di quelle “necessità” che poi in realtà non sono altro che “desideri indotti” dai milioni di messaggi pubblicitari che assorbiamo inconsapevolmente tutti i giorni. Una corsa frivola, futile e demenziale, che ha come traguardo un pianeta invivibile ed una società lobotomizzata. Il terzo passo, è cambiare il chip. Passare dalla competizione per il profitto personale, alla cooperazione per il benessere della comunità. La cooperativa integrale catalana è un valido esempio da seguire…. Ritengo che è impossibile contrastare quei poteri organizzati che hanno inventato la crisi economica, se prima non smettiamo di combatterci tra noi. Mentre si fa sempre più acceso il dibattito tra destra contro sinistra, tra sud contro nord o tra punk contro radical chic, l’unica cosa evidente è che le logiche capitaliste e il profitto economico sono contro l’umanità intera e che la globalizzazione, distrugge la vita, in tutte le sue forme, su tutto il pianeta. Abbiamo imboccato un cammino sbagliato, bisogna tornare al bivio precedente e prendere una nuova direzione. Informati, organizzati e cambia il chip, perchè nonostante tutte le bugie che ti raccontano, solo tre passi ti separano dal benessere e da una vita felice.

venerdì 21 giugno 2013

Movimento 5 Stelle: "Il federalismo sanitario ha fallito. La Sanità torni in mano allo Stato"

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=15524&fr=n

Le politiche regionali hanno creato una "sensibilie disomogeneità" dell'offerta. Risulta dunque "indispensabile" modificare l'art. 117 della Costituzione per affidare allo Stato la tutela della salute come sua "competenza esclusiva". Questo l'obiettivo del Ddl presentato dalla senatrice Paola Taverna.

17 GIU - La Sanità deve tornare ad essere una "competenza legislativa esclusiva dello Stato". Risulta "indispensabile" un passo indietro rispetto a quelle politiche sanitarie regionali che in questi anni hanno prodotto "sensibili disomogeneità" delle offerte e buchi che continuano a gravare sui bilanci delle amministrazioni locali. E' questa la proposta dei senatori del Movimento 5 stelle che hanno sottoscritto il Disegno di legge costituzionale della collega Paola Tavernache propone “Modifiche all'articolo 117 della Costituzione, concernenti l'attribuzione allo Stato della competenza legislativa esclusiva in materia di tutela della salute”.

Nelle motivazioni del Ddl si legge infatti: “Il presente disegno di legge è volto ad apportare alcune modifiche all'articolo 117 della Costituzione con l'obiettivo di attribuire alla legge statale un ruolo più ampio restringendo l'area della legislazione concorrente. In particolare, per quanto riguarda la tutela della salute, si prevede che spetti alla legge dello Stato non più stabilire i 'principi fondamentali', bensì porre la disciplina funzionale”.
Dunque “è indispensabile l'intervento dello stato in nome dell'interesse nazionale e, quindi, è imprescindibile che la tutela della salute diventi una competenza legislativa esclusiva dello stato”.

La disomogeneità delle politiche sanitarie regionali ha creato una sensibile disomogeneità dell’offerta sanitaria nel Paese. "Bisogna restituire centralità e unitarietà al Sistema sanitario nazionale e, dunque, recuperare una visione di insieme, superando così l’attuale frammentazione in cui versano i servizi sanitari regionali". Chiosano i senatori del M5S: "In tal modo si potrà garantire una migliore equità nell’erogazione delle prestazioni delineando un servizio pubblico sanitario caratterizzato da principi di universalità, di uguaglianza e di globalità degli interventi".

Giovanni Rodriquez

giovedì 20 giugno 2013

CAPANNORI – Gli agricoltori riprendono la coltivazione della canapa

http://www.ilfattaccio.org/2013/06/20/capannori-gli-agricoltori-riprendono-la-coltivazione-della-canapa/

QUASI CENTO ETTARI COLTIVATI A CANAPA
Accade tra le frazioni di S. Margherita e Pieve S. Paolo, dove due agricoltori si sono accodati al progetto lanciato da un’azienda di Bientina grazie ai finanziamenti della Regione. Il Comune ha fatto da tramite, ha organizzato un seminario e ora si gode il successo, per bocca dell’assessore all’ambiente Alessio Ciacci. «L’iniziativa ha avuto molto successo – dice – Tanti a partecipanti al seminario e dalla parole siamo passati subito ai fatti, con due agricoltori (Francesco Pracchia e Marco Paganelli) che inizieranno a coltivare la canapa dalla prossima primavera». La canapa in questione è la cannabis sativa, utilizzata per creare pannelli isolanti che vengono utilizzati nella costruzione delle case, ma anche materiale per realizzare mobili. Gli impianti per trasformare la canapa prodotta a Capannori si trovano a Bientina, dove la CanapaLithos Toscana ha la sua sede.

QUELLO DELLA CANAPA NELLA PIANA E’ DI FATTO UN RITORNO
Coltivazione diffusissima soprattutto nei secoli scorsi e poi decaduta con il tempo e sotto la scure di leggi proibizionistiche, la cannabis sativa è ora pronta a tornare alla ribalta, in versione assolutamente eco-friendly. Della canapa, infatti, non si butta niente, come spiega lo stesso Ciacci. «Tutta la pianta viene utilizzata per realizzare i pannelli isolanti o il materiale per i mobili. Inoltre, la coltivazione non necessità di molta acqua, né di pesticidi. Infine, la canapa si inserisce perfettamente nella rotazione dei campi, perché restituisce al terreno sostanze preziose». Insomma, un prodotto che pare perfetto per rilanciare il settore agricolo di Capannori, tanto che l’assessore prevede un raddoppio dell’estensione delle coltivazioni tra un anno. Una scommessa che Ciacci vuole vincere. «Altri agricoltori hanno mostrato interesse e siamo certi che il progetto riscuoterà grande successo. Non ci sono rischi d’impresa e i costi sono minimi, mentre la resa è sicura. Non vedo perché non debba funzionare».

mercoledì 19 giugno 2013

CHIUDONO 134 NEGOZI AL GIORNO

http://www.cadoinpiedi.it/2013/06/19/chiudono_134_negozi_al_giorno.html#anchor

Annata nera anche per l'edilizia. Secondo i dati dell'associazione dei costruttori il 2012 è stato un anno da scordare: sono 446mila i posti di lavoro perduti da inizio crisi. Ue drastica: "Il Pil pro capite italiano tra i più bassi d'Europa"





Crisi nera per edilizia, commercio e turismo. Per le costruzioni "il 2012 è stato l'anno peggiore", "la recessione è stata la più lunga nella storia del Paese". Lo sottolinea l'associazione dei costruttori Ance. Da inizio crisi i posti di lavoro persi sono 446mila, con i settori collegati salgono a 669mila "come gli abitanti di Palermo", calcola. Le imprese fallite sono 11.177. Per il commercio, Confesercenti dichiara: "134 negozi chiusi al giorno".

Ance: "Abbiamo toccato il fondo"- "Mai così bassi gli investimenti", che nel 2013 arrivano al sesto anno consecutivo di caduta, con un calo complessivo del 29%. Le imprese delle costruzioni che da inizio crisi hanno chiuso i battenti rappresentano il 23% dei fallimenti registrati in tutti i settori economici. "Muore l'edilizia, muore la filiera", evidenzia il rapporto, indicando che nel 2012 le consegne di cemento sono diminuite del 22,6% ed il fatturato del legno del 19%. Le stime per il 2013 indicano che gli investimenti "registreranno una ulteriore caduta del 5,6% rispetto al 2012", nonostante l'effetto positivo degli interventi del governo su incentivi fiscali e debiti della P.a. Per il 2014 sono due gli scenari possibili tracciati dall'associazione dei costruttori: senza politiche per il settore gli investimenti continueranno a calare del 4,3%, e vorrà dire che in sette anni le costruzioni avranno perso investimenti per 59,3 miliardi, il 32,1%. Sarà "il tramonto dell'intero tessuto industriale dell'edilizia". 

"Servono politiche per il settore" - Se invece verranno messe in campo politiche per il settore, ed in particolare attuando le proposte dell'associazione dei costruttori (revisione Imu, messa a regime degli incentivi fiscali per ristrutturazioni e ecobonus, riattivazione del circuito del credito) gli investimenti potrebbero tornare a crescere, dell'1,6%. Spendere 5 miliardi in infrastrutture nel 2014 aumenterebbe il Pil dello 0,33% e produrrebbe 44.500 posti di lavoro: una ''manovra di rilancio'' da mettere in campo nei prossimi 5 anni è possibile, sostiene l'Ance, senza sforare il limite del 3% di deficit e riducendo addirittura il rapporto debito/Pil''.

"Da decreto ecobonus 2,4 miliardi di euro nel 2013" - "Il decreto sugli ecobonus avrà un impatto per il 2013 di circa 2,4 miliardi di euro, derivante da un aumento del 3,2% degli investimenti in manutenzione straordinaria dello stock abitativo". Lo calcola l'associazione dei costruttori nel rapporto dell'osservatorio congiunturale sull'industria delle costruzioni.

Confesercenti: "134 negozi chiusi al giorno" - Tra 2008 e 2013, fra commercio e turismo c'è stata "un'enorme quantità di chiusure". Mancano all'appello "224.000 titolari e tantissimi collaboratori". Lo ha detto il presidente Confesercenti, Marco Venturi. "Un'ecatombe: ogni giorno chiudono 5 negozi di ortofrutta, 4 macellerie, 42 di abbigliamento, 43 ristoranti, 40 pubblici esercizi", ha aggiunto. "No all'aumento dell'Iva e no alla Tares", ha sottolineato Venturi.

Pil pro capite italiano fra più bassi d'Europa - Il Pil pro capite dell'Italia è inferiore del 10% alla media dell'eurozona e leggermente inferiore anche alla media Ue. E' quanto emerge dalla prima stima Eurostat per il 2012, dove, posta pari a 100 la media dei 27 espressa in termini di potere d'acquisto, l'Italia è a 98 punti, contro la media di 108 dei 17. Simile la situazione della Spagna, con 97. Il Paese più ricco si conferma il Lussemburgo, con un Pil pro capite oltre due volte e mezzo superiore alla media Ue (271%), mentre il più povero resta la Bulgaria con meno della metà della media Ue (47%).

martedì 18 giugno 2013

La vecchia politica costringe cittadini e imprese a soccombere.

http://carlaruocco.wordpress.com/2013/06/17/diario-quotidiano-la-vecchia-politica-costringe-cittadini-e-imprese-a-soccombere/
                                                            Carissimi,
Il diario del M5S di Carla Ruoccospero che molti di voi abbiano oggi ascoltato il mio intervento in aula nell’ambito della discussione generale della conversione in legge del decreto legge 54 del 2013. Si è trattato di un discorso in cui ho messo tutta me stessa, tutto ciò che penso, la mia passione. E’ stato un modo per ripetere a me stessa, ai cittadini, ma anche e soprattutto agli esponenti della vecchia politica le ragioni per cui siamo in Parlamento, ciò in cui crediamo, ciò che vogliamo cambiare. Per questo motivo ho riportato questo video sulle mie pagine Facebook, anche se purtroppo questo grido giunge ovattato per i muri di gomma che partiti e stampa stanno creando attorno alla forza politica più dirompente di sempre.
Come ricordavo nell’intervento Svetonio diceva che il buon pastore deve tosare le pecore, non scorticarle. E questo è stato lo sfogo di una di queste pecore, certamente più fortunata di molte altre, che si è stancata di vedere i politici strappare anche la pelle e portare al suicidio lavoratori ed imprenditori a forza di tasse, mentre la spesa pubblica, anziché in servizi, si disperde in sprechi, privilegi, favori e corruzione. E poi si finge di voler risolvere i problemi degli italiani con un decreto che è in realtà uno spot pubblicitario vuoto di contenuti.
Volete la verità, per come va detta? Questo decreto, tanto celebrato dal Governo, ha un senso solo per la parte che riguarda il rifinanziamento della Cassa Integrazione. E anche in questi casi si tratta di norme raffazzonate che non hanno alcuna ambizione sistemica. Che senso ha prevedere di sospendere il pagamento dell’Imu per tre mesi? O di tagliare gli stipendi dei soli ministri parlamentari a “soli” 18 mila euro al mese senza prevedere un sistema organico di norme per tagliare i costi della politica? Si tratta di misure che non cambiano di una virgola la situazione degli italiani.
Ma torniamo all’argomento oggi in discussione. Si tratta dunque di sospendere l’Imu per tre mesi. E allora almeno facciamolo bene! Il Movimento 5 stelle aveva avanzato delle proposte di buon senso in Commissione che sono state tutte respinte. Proposte di pericolosi sovversivi? Non credo. Si trattava, per esempio, di estendere la sospensione del pagamento della prima rata dell’Imu anche al Gruppo catastale D, che include gli immobili ad uso produttivo. Abbiamo tentato almeno di bloccare la rivalutazione catastale degli immobili produttivi. Niente! Neppure questo. Dov’è dunque lo Stato nel momento in cui i piccoli imprenditori si suicidano? Dov’è mentre la burocrazia soffoca il commercio e l’artigianato?
Si dirà che mancano i soldi. Ebbene, abbiamo proposto che si tagliassero gli stipendi dei parlamentari, che si abolissero i rimborsi elettorali per istituire un fondo per le microimprese, abbiamo anche avanzato l’idea che tale rinuncia potesse essere volontaria. Abbiamo chiesto di tagliare le dotazioni dei Ministeri e delle Camere. Come dicevo nel mio intervento, sono rimasti sordi a queste proposte, non accogliendo una sola proposta di quelle che portava avanti la formazione politica che ha raccolto più voti tra quelle che si sono presentate alle elezioni. E come possiamo apportare il nostro contributi di idee e di partecipazione se ogni nostro emendamento viene bloccato dal club Pdl- Pdmenoelle?
Ebbene il Presidente Letta (Il Giovane, detto anche il nipote di suo zio) può continuare a fare il pesce in barile. Resta ferma la percezione, tuttavia, tra noi cittadini che gli interessi concreti di questo Governo siano davvero pochi. Ciò che lascia esterrefatti è che uno di questi sembra essere proprio la salvezza giudiziaria di quel Cavaliere che solo fino a poche settimane fa era il giaguaro da smacchiare.
In ultima analisi una riflessione che già più volte ho fatto presente, ossia il fatto che questo governo ci copia il programma, vedasi la legge sulla impignorabilità della  prima casa, uno dei nostri 20 punti già espressi sul blog di Beppe Grillo e fatta propria dai partiti.Io dico, ben venga!
Noi siamo felici che ciò sia avvenuto: abbiamo la conferma del nostro utile lavoro verso il paese e verso i cittadini; abbiamo la conferma dell’attenzione delle altre forze politiche; siamo compiaciuti nell’essere così competenti in materia legislativa da subire un tentativo (riuscito) dell’appropriazione del nostro lavoro.
E noi saremo lieti di appoggiarla, l’abbiamo fatto perché se da voi è proposto qualcosa che rispecchia il nostro programma, noi siamo disposti ad appoggiare quella legge. E in questo pensiamo di aver agito nell’interesse del paese e dei cittadini.
Il nostro sentimento verso di voi non è quindi di amarezza, rabbia o rancore, è apprezzamento. Vi invitiamo anzi in futuro di chiederci cosa stiamo facendo e di chiederci apertamente la documentazione del nostro lavoro invece di appropriarvene sottobanco: noi siamo trasparenti. Se volete proporre una legge che noi abbiamo redatto e non ci interessa per quali motivi voi lo vogliate, basta chiederlo. L’interesse del M5S è il bene comune e il meglio per l’Italia.
Buona serata
Carla

domenica 16 giugno 2013

Grecia, fra le lacrime chiude anche l'orchestra sinfonica nazionale

http://it.ibtimes.com/articles/50939/20130616/grecia-orchestra-sinfonica-chiude-lacrime.htm
Dopo la chiusura d'imperio e improvvisa della televisione pubblica nazionale ERT da parte del governo greco di Antonis Samaras, chiude dopo 75 anni di vita l'Orchestra Sinfonica Nazionale greca. L'orchestra ha dato l'addio (anche se si spera sia solo un arrivederci) al proprio pubblico suonando l'inno nazionale greco nel corso di un concerto che ha suscitato commozione, non solo per la grande folla (compresi centinaia di giornalisti) radunatasi per ascoltare l'ultimo concerto, ma anche per gli stessi esecutori, che si sono mostrati con vistose lacrime agli occhi.
Intanto si apre un piccolo spiraglio per la tv di Stato: uno dei sindacati dei dipendenti della tv pubblica hanno presentato un ricorso all'Alta Corte di Stato greca, poiché si ritiene che la chiusura di ERT possa essere incostituzionale. Una decisione preliminare a riguardo è attesa per il prossimo lunedì e nel caso in cui dovesse essere rilevato un sospetto di effettiva incostituzionalità, il governo dovrebbe ripristinare il segnale entro 24 ore, in attesa di un giudizio più approfondito nei mesi successivi.
Intanto c'è maretta nella coalizione di governo, in attesa del vertice di maggioranza: non si esclude che il Paese possa essere richiamato alle urne nel corso di questa estate. Il premier greco Samaras potrebbe essere tentato di andare ad elezioni forte dei sondaggi che gli assegnerebbero la possibilità di governare in solitaria, ma pesano due incognite non di poco conto: innanzitutto i sondaggi non ancora scontano l'ondata emotiva collegata alla chiusura della TV di Stato; inoltre è altresì possibile che i partiti di centrosinistra decidano di riunirsi in una alleanza dal sapore molto amaro non solo per i conservatori di Samaras, ma anche per la Troika che, nonostante le ammissioni dei propri errori in terra greca, continua ad erogare aiuti in cambio di una sostanziale occupazione del Paese.



Anche il Brasile scende in piazza, scontri a San Paolo contro l’aumento dei prezzi dei bus

http://www.squer.it/of/anche-il-brasile-scende-in-piazza-scontri-a-san-paolo-contro-laumento-dei-prezzi-dei-bus/
Il paragone è d’obbligo. Sono passate appena due settimane dall’inizio delle proteste in Turchiacontro il taglio degli alberi di Gezi Park che un nuovo episodio sembra nascere con presupposti simili da un’altra parte del mondo. I biglietti dell’autobus, metro e tram prendono il posto degli alberi e San Paolo quello di Istanbul. Questa notte la città brasiliana, ma anche Rio de Janeiro, sono state teatro, infatti, di violente manifestazioni contro l’aumento del 7% dei ticket dei trasporti pubblici.


Questo un video che sta facendo il giro del Brasile, che mostra la polizia locale che rompe il vetro della propria vettura, forse, per dare colpa ai manifestanti dell’accaduto.


A San Paolo la polizia ha usato gas lacrimogeni e pallottole di gomma per disperdere gli oltre 5000 manifestanti. Almeno 55 persone sono rimaste ferite, mentre oltre 160 sono state arrestate. Ma già martedì scorso 5mila persone avevano manifestato sull’Avenida Paulista, la principale arteria di San Paolo, provocando danni ingenti: dozzine di autobus incendiati, vetrine frantumate, persino bombe molotov. Gli scontri arrivano a un giorno dall’inizio della Confederation Cup 2013.

sabato 15 giugno 2013

Susa, prove di democrazia partecipata

http://www.tgvallesusa.it/?p=1226
2013-06-14 23.05.03
Le fasi della votazione
Ieri 14 giugno alle ore 21, nella sala consigliare del Comune di Susa, a cura del Movimenti 5 Stelle locale si è svolto un interessante esperimento di democrazia partecipata. I cittadini, una quarantina i presenti, hanno potuto portare il loro contributo propositivo in merito alla progettualità cittadina. Il metodo utilizzato consta di una preliminare raccolta di proposte fatte dai cittadini seguite da una succinta spiegazione fatta in tre minuti. Successivamente vengono posti dei quesiti specifici a cui il proponente risponde, il tutto contingentato nei tempo. Le proposte vengono successivamente votate e le tre che hanno ottenuto il maggior interesse dei cittadini verranno proposta alla discussione al Consiglio Comunale. Questa metodologia ha suscitato l’interesse dei partecipanti raccogliendo in breve tempo dodici proposte, ognuna delle quali ha avuto la sua discussione e approfondimento. Guidava questa esperienza un esperto del settore, Bruno Aprile (N.d.R. Coordinatore del Comitato Cittadino Democazia Diretta Nazionale), il quale ha anche fornito l’indicazione sugli strumenti legislativi a supporto della partecipazione popolare all’attività degli enti locali. Hanno presenziato a questo dibattito il consigliere regionale Davide Bone ed il Senatore Marco Scibona, entrambi del Movimento 5 Stelle. La serata si è conclusa dopo la mezzanotte  con il proposito da parte dei cittadini di continuare l’esperienza fatta.

venerdì 14 giugno 2013

L’isola della vergogna

http://www.internazionale.it/news/italieni-2/2013/06/14/lisola-della-vergogna/
Negli anni trenta, durante il fascismo, l’arcipelago delle Tremiti non era solo una destinazione turistica. In una delle sue isole, San Domino, Benito Mussolini aveva messo in piedi una colonia penale destinata al confino degli omosessuali.
Inizialmente pensata per la popolazione gay di Catania (il prefetto spiegò che voleva “contenere i comportamenti aberranti dannosi per la moralità, la salute pubblica e il progresso della razza”), l’isola finì per ospitare decine di omosessuali (gay e lesbiche) e transgender di tutta Italia. Le condizioni di vita erano molto dure, mancavano l’acqua corrente e l’elettricità. Eppure, per la prima volta, la comunità omosessuale potè sperimentare una certa libertà di espressione dei sentimenti, tanto che, secondo alcuni testimoni, alla fine della guerra e del fascismo non tutti gioirono del ritorno a casa.
La storia di questa colonia penale (alcuni omosessuali furono deportati anche a Ustica e Lampedusa, ma San Domino fu l’unica in cui tutti gli esiliati erano gay) è stata raccontata in un libro, La città e l’isola, e in un graphic novel, In Italia sono tutti maschi.
L’8 giugno, racconta la Bbc, a San Domino è stata scoperta una targa in memoria delle deportazioni fasciste ai danni degli omosessuali.

domenica 9 giugno 2013

L’orco Berlù

http://www.internazionale.it/opinioni/claudio-marcelli/2013/06/07/lorco-berlu/
I miei figli, che frequentano una scuola elementare in tedesco in Alto Adige, ci hanno chiesto cosa significa “bunga bunga”. Qualche idea su come rispondere? –Fabio
C’era una volta un paese lontano e bizzarro di nome Italia. Al contrario dell’Alto Adige, in Italia andava tutto storto: auto bloccate nel traffico, file interminabili alla posta ed elezioni vinte sempre da un orco viscido e gelatinoso di nome Berlù. Quando non era occupato a emanare leggi che lo rendessero sempre più ricco e potente, l’orco Berlù organizzava festini con le fate del bosco.
Grazie al suo portafogli magico, l’orco faceva apparire soldi, gioielli e perfino delle case intere per convincere le fatine più deboli a giocare al bunga bunga. Questo gioco era vietato in tutto il reame ma l’orco Berlù, con l’aiuto della bella e perfida strega Minetta, superava tutti i divieti: così, nelle notti del bunga bunga, fatine nude e ubriache ballavano sui tavoli, abbracciavano l’orco gelatinoso come fosse un bellissimo principe e lo facevano ridere mascherate da maestre o infermierine.
L’unica arma per annientare l’orco Berlù era la scheda elettorale, un magico pezzetto di carta con cui il popolo poteva decidere chi doveva diventare re. Gran parte degli italiani, però, dormiva un sonno profondo, frutto di un incantesimo che loro stessi si erano gettati addosso. Ma d’altronde l’Italia era un paese lontano e bizzarro, dove niente andava mai per il verso giusto.
Internazionale, numero 1003, 7 giugno 2013