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giovedì 18 aprile 2013

L’immaginazione Al Potere



di Tinazzi

I partiti sono un insieme di correnti che esprimono una cordata vincente con l’obiettivo di conquistare e possedere il potere atttraverso la conquista delle posizioni in tutte le branchie dello stato. IL Parlamento è espressione di 5 o 6 persone dominanti , oligarchie politiche ed economiche che decidono il 70% dei parlamentari . Da anni il parlamento è svuotato di ogni funzione se non rimanendo come gigantesco centro di costo ed è il governo che dispone attraverso decreti legge , parlamento quindi  con una pletora di yes men che si limitano a votare sulla base di ordini delle segreterie  . Piu’ le maggioranze sono instabili , piu’ diventa importante la distribuzione delle seggiole dove il manuale cencelli impera.
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L’entrata del movimento 5 stelle ed il suo peso da solo , pur rimanendo il parlamento fermo o quasi , ha cambiato tutti gli equilbri.
IL divide et impera ha portato i maggiori partiti o coalizioni a prendere in giro la gente in campagna elettorale con una finta contrapposizione dove il voto era inutile per poi spartirsi al tavolo del potere gli incarichi che non sono solo quelli che sembrano importanti , ma sopratutto quelli bancari , finanziari e di controllo delle maggiori aziende di stato.
Pertanto i cittadonzi , venivano chiamati alle urne come ebeti per partecipare al finto rito della democrazia dei partiti.
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E’ bastata una truppa anche sgangherata di M5S , con processi nuovi , anche approssimativi a distruggere la scacchiera solita del potere , dimostrando l’incantesimo truffa dei partiti dove dalle nebbie emerge solo la bava della spartizione.
Ma l’anomalia ha avuto un effetto turbo ; le Quirinarie , di fatto, hanno presentato in tutte le posizioni candidati di sinistra meno peggio provenienti dal mondo del giornalismo , della politica , della solidarietà , della magistratura.
Una autostrada per il PD di Bersani con la sua  corrente dominante che  da anni che gestisce il partito come Berlusconi il PDL , l’unica differenza è una dittatura verso una oligarchia . Un partito che ha due anime di potere , quella che conosciamo e il Vaticano.
Beffa del destino ha voluto che Gabanelli e Strada rifiutassero la nomina , fra il panico della dirigenza PD e si presentasse come candidato la persona piu’ scomoda per il PD ; un suo uomo , un ex presidente del PD , un suo onorevole ed una persona influente con una propria corrente nel partito che si è mosso bene anche con iniziative nella società civile , ma sempre parte integrante della casta politica.
Quello che poteva sembrare un autogoal del movimento 5 stelle che di fatto non ha espresso un candidato M5S , si è trasformato in uno tzunami di portata enorme.
La convergenza infatti sul nome di Marini di fatto sposta i termini dell’inciucio PDL = PD-L e vede nascere una nuova forza politicante il PD = DC .
Bersani ha capito che è al capolinea , alla faccia del partito cerca di raggranellare piu’ potere possibile per se e per i propri adepti , esprime un presidente inciucio , esprimerà un governo inciucio , si accaparra della liquidazione finale alle spalle dei cittadini , del suo partito e sopratutto di chi l’ha votato. UN morto che cammina espressione della vecchia politica non poteva che fare questo.
IL PD finisce oggi con una esperienza fallita , distrutto da una classe dirigente inavomibile , da scarsi principi etici e politici di base , si espone al ridicolo , alla beffa dei suoi elettori dopo averli presi per il culo con le finte primarie.
Ma non finisce qui’ ; nel regolamento parlamentare dell’M5S non era previsto che parlamentari potessero richiedere di aderire al gruppo M5S . Oggi nel parlamento molti deputati e senatori PD si sentono M5S.
L’M5S che ha i suoi problemini non farà scouting , non è nella sua mission e principi.
Di fatto l’ha già fatto , ha convinto ormai il paese che è l’unica vera alternativa per cambiare questa farsa di paese ; il prossimo presidente sarà delegittimato , il prossimo governo pure e le prossime elezioni portaranno l’M5S al governo del paese , anche per totale mancanza di avversari credibili.