logo HDM

Debito pubblico italiano

facebook

mercoledì 13 marzo 2013

Parentopoli modello esportazione

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/polignanoamare/2013/03/parentopoli-modello-esportazione.html

della serie: "Ma che male abbiamo fatto???"

parentopoli2.jpg
Era il 30 gennaio 2012 quando sul blog di un settimanale locale si leggeva "il problema è molto serio, specie se si pensa alla grave crisi che si attraversa e alle difficoltà sempre maggiori a cui sono costrette le famiglie. Il diritto alla meritocrazia e al lavoro è stato umiliato". Ricordate di chi sono queste dichiarazioni e a cosa si riferivano? Se non ricordate vi diamo un aiutino. Si tratta dell'ex Consigliere Comunale ed oggi Sindaco di Polignano a Mare Domenico Vitto e si riferiva allo scandalo "parentopoli" scoppiato a seguito delle assunzioni fatte dalla vecchia Amministrazione Bovino.
Il Sindaco parlava di bandi di concorso poco chiari, e svolti tra tante stranezze, che portarono all'assunzione di amici e parenti. In pratica per Vitto venne a mancare la "trasparenza".
I ragazzi di SEL prepararono un tazebao che esposero in piazza Aldo Moro, con articoli di giornali e interrogativi rivolti agli amministratori. Invocarono addirittura l'intervento della Magistratura.
Oggi, a distanza di più di un anno, spulciando l'albo pretorio online si trova una delibera approvata il 28 febbraio 2013, in cui è stato approvato uno schema di accordo tra il Comune di Modugno e il Comune di Polignano a Mare per l'utilizzo delle graduatorie di quei concorsi.
Ma come, non si era detto che erano truccati??? Non erano partite denunce alla Procura??? Che fate, esportate in un altro Comune graduatorie illegali???
A questo punto le ipotesi sono due: 

  • i concorsi erano truccati e quindi il Comune di Polignano sta fornendo al Comune di Modugno delle graduatorie illegittime;

  • i concorsi non erano truccati, o se lo fossero stati non ci sono le prove, quindi la coalizione di centrosinistra ha preso in giro i Polignanesi durante la campagna elettorale dicendo di esigere trasparenza e di aver fatto denunce alla Procura.


Avevamo capito che c'era qualche contraddizione ma non pensavamo si arrivasse al punto di utilizzare quelle graduatorie prima per assumere a tempo determinato due figure professionali nel Comune di Polignano, per poi passarle al Comune di Modugno che potrà attingere ulteriori nominativi dalla stessa graduatoria. 
Sulla questione, ai microfoni di un giornalista locale il Sindaco dichiarò: "Continuiamo a criticarli quei concorsi ma in un momento delicato come il nostro, che siamo appena arrivati, ci ritroviamo nell'emergenza nel settore cultura e nel settore del turismo con un ufficio turistico chiuso, abbiamo preso i primi delle due graduatorie e li abbiamo messi a lavorare a tempo perché su quei concorsi come eravamo critici lo continuiamo a esserlo". 
Sono vecchie tecniche di distrazione di massa usate a livello locale ed a livello nazionale, con la massima disinvoltura, in disprezzo dell'intelligenza dei cittadini e rinnegando di fatto le promesse fatte in campagna elettorale. Dal programma della coalizione di centrosinistra: "Laddove l'amministrazione dovesse avere necessità di assumere nuovo personale i relativi concorsi dovranno essere espletati col massimo della trasparenza e con metodi che non diano adito a dubbi o a possibilità di preferire un concorrente all'altro. La meritocrazia dovrà essere l'unico elemento di cui tener conto per le assunzioni". Sono capaci di tutto! 
Provate a moltiplicare per centinaia, migliaia di amministrazioni pubbliche locali e centrali, dove questi comportamenti sono la norma, e capirete a che punto siamo e di cosa ci sarebbe bisogno.
Per quanto riguarda SEL, ha partecipato ad un gioco delle parti: un anno fa minacciò (per finta) di denunciare il tutto agli organi competenti, non lo fece e pochi giorni fa, al momento della votazione in giunta, stranamente, l'assessore di SEL era assente. La coerenza non è di casa in SEL, dopo tante dichiarazioni e minacce di denunce, avrebbe dovuto votare NO. In realtà non avevano alcuna intenzione di farlo.

Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."