venerdì 30 novembre 2012

Banca Etica è sul web con il nuovo sito e il Conto in Rete

http://www.ilcambiamento.it/moneta/banca_etica_nuovo_sito_conto_in_rete.html

Banca Etica è il primo istituto di credito italiano interamente dedito alla finanza etica: dal 1999 raccoglie il risparmio di cittadini e organizzazioni responsabili e lo impiega per finanziare i migliori progetti di imprenditoria sociale. Oggi Banca Etica conta 16 filiali nelle principali città italiane e una ventina di “banchieri ambulanti” che servono gli altri territori. Accanto al nuovo sito, al blog, all’account twitter, arriva ora la possibilità di aprire Conto in Rete, un conto online che costa tre euro al mese.

di Redazionale 


Una serie di fattori hanno spinto Banca Etica ad avvicinarsi sempre di più al web
Una serie di fattori hanno spinto Banca Etica ad avvicinarsi sempre di più al web. Molte delle parole chiave della rete incarnano le stesse spinte che hanno portato alla nascita di Banca Etica 14 anni fa: Banca Etica è nata dalla collaborazione di migliaia di persone e di organizzazioni (crowdsourcing) che si sono unite per uno scopo comune: raccogliere 12,5 miliardi di lire per avere il capitale necessario per chiedere l'autorizzazione a costituirsi come banca popolare cooperativa (crowdfunding).
Oggi come allora Banca Etica lavora in un modello aperto, esportabile e capace di integrare idee e progettualità di molti (open source). È una organizzazione user generated: i 38mila soci sparsi per tutta Italia sono proprietari di Banca Etica attraverso il capitale sociale e attraverso un'organizzazione territoriale che permette loro di contribuire a disegnare la governance e gli indirizzi strategici della banca.
Il nuovo sito www.bancaetica.it aspira perciò a rendere accessibile a tutti in modo semplice la proposta culturale e commerciale di Banca Etica, valorizzandone alcune delle caratteristiche salienti.
“Con i miei soldi” è una grande mappa digitale dove scoprire tutte le organizzazioni che sono finanziate da Banca Etica con il risparmio raccolto. Uno spazio per verificare la coerenza della banca con la propria mission e un esempio di trasparenza in ambito bancario che è ancora unico nel panorama italiano.
BancanotE Blog è, insieme all'attivazione dell'account Twitter @bancaetica, il luogo in cui si raccontano le novità che riguardano Banca Etica.
conto rete banca etica
Conto In Rete è il nuovo conto online che con un canone di soli 3 euro al mese offre un servizio completo
Infine la possibilità di aprireConto In Rete – il nuovo conto online che con un canone di soli 3 euro al mese offre un servizio completo: internet e mobile banking, servizi via SMS oltre al bancomat con prelievi gratuiti in tutta Italia presso la rete delle Bcc – mira a soddisfare le tante richieste di cittadini che pur desiderando di scegliere la finanza etica non hanno filiali o banchieri ambulanti della Banca vicini a casa.
Gli spazi e gli strumenti di comunicazione on line servono anche per raccontare le storie delle realtà finanziate da banca Etica, in modo che ogni risparmiatore possa essere orgoglioso di sapere che i propri risparmi stanno finanziando una cooperativa che dà lavoro a persone disabili, un asilo nido, un'azienda agricola biologica o un produttore di pannelli fotovoltaici.
“Questo sito – spiega il presidente di Banca Etica, Ugo Biggeri - è un passo in più verso il nostro obiettivo di essere prima di tutto un progetto di democrazia economica. Abbiamo realizzato un progetto online ispirato dal desiderio di rendere ancora più accessibile Banca Etica. Le analisi effettuate prima del lancio del nuovo sito – continua Biggeri – hanno evidenziato che a fronte di buona reputazione di Banca Etica in rete, determinata soprattutto dai feedback positivi e spontanei dei soci e dei clienti, c’è un ampio numero di persone curiose di capire meglio come funziona questa banca. Crediamo con questo sito di aver offerto a tutti loro uno strumento efficace. Attraverso il Conto In Rete ci auguriamo che anche chi ha solo sentito parlare di noi, o ancora non ci conosce, scelga di unirsi al nostro progetto per costruire un’economia più giusta, sostenibile e pulita”.