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venerdì 10 agosto 2012

Firenze "gioca" con i bambini

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/firenze/2012/08/firenze-gioca-con-i-bambini.html



Firenze - 
Abbiamo ricevuto decine di segnalazioni relative alla scandalosa ed intollerabile installazione di slot machine all'interno di alcuni luoghi e padiglioni per l'infanzia.
Ma andiamo con ordine
Leggiamo da un inchiesta di fuoribinario che "per il Gioco, è boom: spendiamo meno per il cibo, più per gratta e vinci e videopoker"
Ed ancora ..."Italiani sempre più poveri, ma sempre più posseduti dal demone del  gioco.
 

Crollano i risparmi, calano le spese alimentari (secondo l'Istat  nel 2010 il 65,35% delle famiglie ha comprato meno cibo e il 13,6% ha diminuito anche la qualità), ma cresce vertiginosamente quella per il  gioco: dai 14,3 miliardi di euro del 2000, ai 24,8 del 2004, ai 47,5 del  2008, ai 79,9 miliardi del 2011. E per il 2012 si prevede una spesa di circa 130 miliardi. A fronte di un'evidente contrazione dei consumi  familiari negli ultimi anni, cresce in maniera esponenziale la voglia di  giocare, nella speranza del colpo di fortuna...."
Ecco mentre siamo immersi in questi preoccupanti dati leggiamo che il Comune di Firenze ha autorizzato, indirettamente attraverso un bando pubblico per l'occupazione di suolo pubblico,  l'installazione di slot machine e giochi simili in spazi dedicati ai bambini 
Anche se con questi giochi d'azzardo non si vincono soldi, le dinamiche  della possibile vincita "semplice" di premi esercitano un fascino particolare sui bambini ed una influenza sul loro modo di concepire il divertimento che, alla lunga, può essere pericolosa.
Non serve scomodare statistiche  e gruppi di psicologi per capire che il gioco in ogni sua forma da delle dipendenze ed i bambini sono i più vulnerabile nel cadere in problematiche legate al gioco d'azzardo patologico
E' altresì incredibile che solo un sito "di giochi pubblici" si accorga e rilanci le dichiarazioni di Raffaele Lauro membro della commissione antimafia e della commissione finanze, preoccupato della situazione fiorentina e del dramma nazionale del gioco d'azzardo ... "Il caso ignominioso delle slot machines per i minori, a Firenze, ha finalmente svegliato, sul dramma nazionale del gioco d'azzardo, il Governo Monti, da un lungo, colpevole ed ipocrita letargo...."
Come gruppo di cittadini del MoVimento 5 stelle, ma soprattutto come padri e madri, ci  aspettiamo dal Comune di Firenze una presa di posizione chiara e netta contro qualsiasi forma di gioco d'azzardo all'interno di luoghi dedicati all'infanzia; dunque ci uniamo allo sgomento di tante mamme e ribadiamo la necessità di una risposta netta e chiara da parte dell'Amministrazione cittadina.
In tempi di austerity possiamo giocarci le nuove generazioni ?

AGGIORNAMENTO 1 
Ci era sfuggita la presa di posizione del ministro Andrea Riccardi, che ha la delega del Governo per le politiche della famiglia e per i giovani,  il quale entrando in merito sollecita un intervento legislativo immediato per il decreto ludopatie:  "è ora passare ai fatti.  Pratiche come il caso di Firenze inaccettabili,intervenire subito ... "


AGGIORNAMENTO 2  

Storie di bambini, slot-machine e di cultura nella nostra classe politica

Nonostante il Vice Sindaco Nardella si affretti nel comunicare via twitter che "il @comunefi non ha autorizzato slotmachines al parcogiochi. Intervento immediato della PM, perchè Firenze è amica dei bambini @matteorenzi"  ... è indubbio che dalla Giunta, che ha visto il suo/nostro premier (il Sindaco Matteo Renzi) nominato dall'Unicef  difensore dell'infanzia, ci  aspettavamo di più per difendere i bambini; invece Polizia Municipale ed Amministratori sono interveuti dopo  le polemiche a livello nazionale ed in "rete".
In merito alla questione un medico  ci ha scritto
Permettere l'istallazione di "Slot-machine" in una ludoteca aperta ai bambini è di per sè stesso un errore; permetttere ai bambini di giocare e vincere "premi" è profondamente scorretto.
Lo è nei confronti di minori nei quali si stimola una competizione per vuncere un premio non dovuto all'abilità del singolo, ma alla semplice fortuna o casualità; si stimolano abitudini al gioco d'azzardo che porteranno in molti casi a dipendenza.

Questa è un'altra aberrazione del "libero mercato" dove un bambino è visto come consumatore privilegiato e quindi fonte di reddito per una serie di categorie che partono in questo caso dai produttori di slot-machine per passre agli psicologi in età adolescenziale e concludere con l'utilizzo di psicofarmaci per uscire dalle dipendenze.
A noi adulti spettano due tipologie di intervento, la prima individuale, da parte dei genitori che devono evitare tutti insieme di far giocare i propri figli con queste macchinette mangia soldi e, contemporaneamente dare l'esempio non facendosi vedere giocare dai propri figli; la seconda di tipo istituzionale, gli organi amministrativi devono vigilare affinchè le nuove generazioni vedano il loro successo futuro non nel gioco ma nella cultura, quindi promuovere quelle attività che vanno in questa direzione ed impedire attività puramente speculative.
Il problema è: quanta cultura esiste nella nostra classe politica?
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