giovedì 5 luglio 2012

Centro di raccolta differenziata di Largo Simonini

http://www.comune.parma.it/notizie/news/SICUREZZA+E+QUALIT%C3%80+URBANA/2012-07-04/Centro-di-raccolta-differenziata-di-Largo-Simonini.aspx

Presa di posizione dell’assessore all’ambiente Gabriele Folli circa la polemica che qualche lettore ha sollevato sulla effettiva fruibilità della Centro di Raccolta differenziata di Largo Simonini – zona rotatoria Campus, secondo cui i rifiuti pericolosi non possono essere conferiti nello stesso centro di raccolta per la presenza di un metanodotto.

centro raccolta 1
“Non corrisponde al vero – precisa l’assessore – che alcune tipologie di rifiuti non possano essere conferite alla stazione per motivi legati alla presenza del metanodotto. La ragione vera è legata alla vicinanza dello stesso Centro di raccolta differenziata al torrente Parma”
Al centro di raccolta di Largo Simonini, infatti, possono essere conferite diverse tipologie di rifiuti quali: carta, cartone, metalli, legno, toner, potature, sfalci, vetro, pneumatici senza cerchioni, rifiuti inerti, rifiuti ingombranti, polietilene film da imballaggio, cassette in polipropilene, pile, farmaci scaduti. Ma non i rifiuti pericolosi come olio minerale, vernici, bombolette spray, batterie ed anche i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) quali frigoriferi, lavatrici, piccoli elettrodomestici, tv, monitor, neon.
Da un punto di vista tecnico la presenza del metanodotto non ha nessuna rilevanza.
 E’ la vicinanza del torrente Parma che fa la differenza.
Infatti le norme tecniche attuative del Piano Strutturale Comunaleall’art. 81, comma 4 lett a), prevedono che: nelle aree di ricarica della falda di tipo A e D non sono ammesse discariche di rifiuti.
Il centro di raccolta di Largo Simonini va inteso come area per attività di raccolta mediante raggruppamento differenziato, che non può in questo caso ospitare rifiuti pericolosi poiché, nei settori di ricarica di tipo A, per ovvie ragioni cautelative di tutela ambientale, come previsto dall’art. 45, comma B3 del Piano di tutela della acquenon possono essere previste o potenziate attività di gestione di rifiuti pericolosi.
Inoltre l’art 6.5.10 del Regolamento urbanistico edilizio identifica l’area in questione come settore di ricarica di tipo A e D. La localizzazione fu decisa dalla Giunta Comunale, allora in carica, con apposita deliberazione. Sulla base delle valutazioni effettuate e dei criteri di valutazione delle aree elencate in delibera, quella di Largo Simonini fu ritenuta dalla Giunta il sito più idoneo, nonostante il vincolo territoriale.
Per quanto riguarda la presenza del metanodotto, il Comune acquisì a tempo debito tutte le autorizzazioni e le prescrizioni da parte della Snam.
Per i rifiuti pericolosi, che comunque rappresentano in media il 3% dei rifiuti conferibili ai centri di raccolta, esistono sul territorio altre tre Centri di Raccolta della differenziata autorizzati.