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martedì 8 maggio 2012

Gian Antonio Stella
Intervista a Gian Antonio Stella 

Il Movimento 5 Stelle ha lavorato bene sul territorio. Perché Napolitano nega il successo di Grillo? Forse perché ha letto i risultati francesi, o quelli della Grecia: lì il Movimento 5 Stelle non era candidato. Ed ecco anche chi queste elezione le ha perse...

ELEZIONI: ECCO GRILLO! ALTRO CHE QUALUNQUISMO





Alla luce dei risultati elettorali, chi le ha vinte queste elezioni? E chi le ha perse?

Beh, la situazione non è mai stata così chiara. I vincitori sono Beppe Grillo, i grillini, e li ripeto perché sono due cose ovviamente unite, ma in qualche modo anche distinte, nel senso che questo non è il successo solo di Beppe Grillo, ma è il successo di un movimento che sul territorio, in questi anni, ha fatto tante battaglie niente affatto qualunquiste. 
Poi ha vinto sicuramente Flavio Tosi, perché in un momento in cui la Lega perdeva da tutte le parti è riuscito a fare un miracolo a Verona. Ha vinto Orlando che è riuscito a riprendersi Palermo, perché probabilmente alla fine finirà così. E lo ha fatto contro tutte le aspettative. 
Devo dire che nel contesto in cui stava, credo che abbia vinto anche Cialente, il Sindaco de L'Aquila, perché un altro probabilmente sarebbe stato spazzato via, invece il fatto che abbia comunque avuto la maggioranza dei voti degli aquilani, anche se non è riuscito a vincere al primo turno, è interessante perché non possiamo dimenticare che L'Aquila è la città in cui Berlusconi si era vantato di avere fatto quello che nessuno al mondo aveva mai fatto nella storia. 

Quelli che hanno perso? Intanto ha perso e straperso Berlusconi. Ha fatto finta di non perdere togliendosi dalla scena, andando a trovare il suo amico Putin e tenendosi fuori, evitando di andare a mettere la faccia in giro nei comizi. Ma parliamoci chiaro, se lui ci avesse messo la faccia, probabilmente in alcuni posti sarebbe andata ancora peggio. Per cui non può certo dire che il Pdl ha perso non c'era lui. 
Poi ha perso Angelino Alfano perché devo dire che qui si è visto come un Segretario non possa essere nominato dall'alto, perché poi la gente intorno lo sa. Lo sanno tutti che Angelino è stato messo lì da Berlusconi, e non va bene. Il segretario di un partito deve conquistare il partito andandoselo a prendere voto dopo voto, conquistando la fiducia degli iscritti e dei grandi elettori.
Poi ha perso Casini, che evidentemente ha pagato la mancanza di un'identità precisa. Perché quasi si presentava con il centro-sinistra, quasi si presentava con il centro-destra, un colpo al cerchio, un colpo alla botte. E poi soprattutto uno schiacciamento su Mario Monti che evidentemente non ha giovato. 
Infine ha perso la Lega, ma soprattutto ha perso Umberto Bossi, ha perso l'umanissimo Umberto Bossi. Ha perso anche nel luogo in cui è nato, il paese del suo braccio destro Calderoli. E poi ha perso anche nel paese dove aveva portato il Parlamento padano, a Sarego (provincia di Vicenza) dove ha vinto l'esponente del Movimento 5 Stelle di Grullo. Insomma, Bossi ha perso dappertutto, meno che a Verona dove vince quel Tosi che lui minacciava di espulsione. Una catastrofe per il Senatur.

Ma perché Napolitano si è affrettato a dire che non vede alcun successo di Grillo?
Beh, non lo so. Forse avrà letto i risultati elettorali francesi. E lì il Movimento di Grillo non era candidato. Oppure avrà letto quelli della Grecia, anche nella tabella dei risultati greci non c'è Beppe Grillo!