Favole 'ammazza foreste', da Greenpeace la classifica degli editori


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Dal Salone Internazionale del Libro di Torino Greenpeace ha presentato ieri la nuova classifica Salvaforeste e lanciato il rapporto Favole ammazza foreste!. Aumenta ogni anno il numero dei libri di editori italiani, specialmente quelli per bambini, stampati in Cina, dove le due grandi multinazionali indonesiane APP e APRIL hanno il loro maggior mercato per la vendita della carta. Si tratta di aziende che, per produrre la carta, distruggono le foreste e condannano all’estinzione le ultime tigri di Sumatra e le specie arboree protette.

di Greenpeace 

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“RCS e Giunti devono immediatamente garantire ai propri lettori che non saranno coinvolti mai più in questi crimini forestali"
Dal Salone Internazionale del Libro di Torino Greenpeace presenta la nuova classificaSalvaforeste e lancia il rapporto Favole ammazza foreste!, frutto di un’indagine che inchiodaGiunti Editore e Rizzoli, colpevoli di distruggere le ultime foreste del pianeta per trasformarle in favole per bambini.
Aumenta ogni anno il numero dei libri di editori italiani, specialmente quelli per bambini, stampati in Cina, dove le due grandi multinazionali indonesiane APP e APRIL hanno il loro maggior mercato per la vendita della carta. Il problema è che queste aziende, APP in particolare, per produrre la carta distruggono le foreste e condannano all’estinzione le ultime tigri di Sumatra e specie arboree protette dal CITES come il ramino.
A marzo 2012 Greenpeace ha fatto analizzare presso l’Istituto Tedesco della Scienza e Tecnologia della Carta undici libri per bambini, stampati in Cina nel 2011, di Giunti Editore (Giunti KidsDami) e del Gruppo RCS (Rizzoli e Fabbri). Le analisi dimostrano che ben quattro degli undici libri analizzati contengono fibre di legno duro tropicale (MTH) provenienti dalla distruzione delle ultime foreste indonesiane.
Questi i titoli delle favole 'ammazza foreste'. Per RCS Libri: “Alice nel paese delle meraviglie” e “Le Mamme” (Rizzoli). Per Giunti Editore: “I tre porcellini” e “Le Macchine” (Dami).
“È inaccettabile che due giganti dell’editoria italiana come RCS LibriGiunti permettano che i propri libri siano contaminati dalla deforestazione e dall’estinzione di specie protette - denuncia Chiara Campione, responsabile campagna Foreste di Greenpeace Italia -. I risultati delle nostre analisi parlano chiaro: queste favole sono il frutto di gravissimi crimini forestali”.
Dal 2010 Greenpeace sollecita RCS e Giunti affinché adottino delle politiche di acquisto della carta a Deforestazione Zero, come hanno già fatto piccoli e grandi editori. Tra questi Feltrinelli, De Agostini, Mondadori e il Gruppo GEMS. Ad ogni edizione della classifica “Salvaforeste” aumenta il numero delle case editrici che raggiungono la fascia verde, passate da 15 a 76 in soli due anni.
“RCS e Giunti devono immediatamente garantire ai propri lettori che non saranno coinvolti mai più in questi crimini forestali” - conclude Campione.
Il problema non sono solamente gli editori ma l’intera filiera della carta. La conferenza stampa di ieri al Salone del Libro di Torino è stata anche l’occasione per lanciare un'iniziativa comune di WWF, Terra!, Legambiente e Greenpeace. Le associazioni ambientaliste hanno reso pubblica una lista di venti clienti italiani di APP tra stampatori, distributori e tipografi.
“Nonostante APP continui a distruggere le foreste indonesiane, il numero dei suoi clienti in Italia aumenta. Queste aziende devono sapere che acquistare da APP significa rendersi complici della distruzione di preziosi ecosistemi e dell’estinzione di specie già fortemente minacciate come la tigre e l’orango di Sumatra o piante come il ramino, tipiche di quell’angolo del nostro pianeta” - sostengono WWF, Terra!, Legambiente e Greenpeace.

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