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lunedì 26 marzo 2012

Passaparola - L'OGM distrugge il Pianeta - Vandana Shiva



"Cari amici del blog di Beppe Grillo, avete tutta la mia solidarietà, perché i problemi che devono essere affrontati dai giovani e dai meno giovani, dalle donne e dagli uomini in Italia sono forse di diversa entità rispetto a quelli che deve affrontare la mia gente, in India, ma scaturiscono dalle stesse radici: un sistema ingiusto e non sostenibile che dobbiamo cambiare, insieme. Mi unisco a voi, in questo nuovo movimento, per rendere pace alla Terra – e possiamo farlo, perché il potere appartiene alla gente." Vandana Shiva

Il Passaparola di Vandana Shiva, attivista e ambientalista indiana

Saccheggio planetario (espandi | comprimi)
Quelli che stanno saccheggiando le risorse del pianeta sono due corporazioni.
Siamo ben oltre lo sfruttamento individuale: siamo di fronte a delle corporazioni che usano qualsiasi mezzo per impossessarsi dei beni della povera gente
facendo finta che il mondo giri intorno alla finanza, scommettendo e giocando d’azzardo sullo scenario del commercio internazionale. E intanto sottraggono ai poveri la terra, le sementi e si impadroniscono della loro acqua, e poi vogliono rivenderla dopo aver privatizzato le sementi, e vogliono rivenderla ai coltivatori per prendere i diritti di sfruttamento. Si prendono i nostri fiumi: provano a prendere il fiume Volna. Li privatizzano per poi rivendercene l’acqua. Le risorse minerarie, le foreste...non è rimasto niente che non vorranno vedere privatizzato e mercificato. Infatti come si approssima il summit sulla terra di Rio, ‘Rio plus 20’.
Le corporazioni che hanno già danneggiato così tanto del Pianeta vorrebbero privatizzare quello che rimane. Siamo in presenza di un grande saccheggio planetario. Per tenere in piedi un’economia avida e predatoria vogliono commerciare persino nelle funzioni ecologiche della biosfera, nella capacità riproduttiva della biosfera; un esempio è il commercio di carbonio: commerciare sulla capacità delle foreste di assorbire anidride carbonica. I negoziati per ridurre le emissioni per evitare la deforestazione, la capacità del suolo di assorbire carbonio. Quindi sono andati oltre la proprietà, il controllo e il saccheggio delle risorse, trasferendo il loro interesse sulle funzioni e i servizi ecologici del pianeta, per privatizzarli. L’esclusione totale di più del 99% delle persone del pianeta e la distruzione assoluta degli ecosistemi del pianeta.
In realtà sono stati proprio gli OGM e la monocultura a creare insicurezza in campo alimentare; hanno portato il declino nella disponilità di cibo e di nutrimento.
Gli OGM non hanno aumentato affatto i raccolti. Ci sono rapporti che ci mostrano il fallimento dei raccolti –così come ha mostrato il nostro lavoro a Navania...
Che non ci sia stato un aumento nella produzione, esiste un rapporto intitolato “L’imperatore OGM è nudo” che ne fornisce documentazione in modo concreto, paese per paese.

Verso la distruzione del cibo (espandi | comprimi)
Per quanto riguarda la monocultura, ci è stato detto che avrebbero incrementato la produzione, ma in realtà aumentano la produzione di poche merci: certo, abbiamo quantità illimitate di mais e soia nel mondo, ma stiamo parlando di cibo? No.
La maggior parte è usato per gli animali torturati nelle stalle degli allevamenti industriali; il 70% del mais americano è utilizzato come mangime per animali. Il 30% del mais americano è utilizzato come biocarburante. Le merci non nutrono le persone; aumentare la produzione di merci attraverso l’aumento delle monoculture costituisce un fattore di distruzione del cibo.
Il nostro lavoro a Navania ha chiaramente dimostrato che aumentando la biodiversità, si aumenta la quantità di cibo e di nutrimento; abbiamo compilato un rapporto dal titolo “Salute” perchè mostra chiaramente come si potrebbe nutrire il doppio della popolazione del pianeta conservando la biodiversità, il suolo, l’acqua. La monocultura e gli OGM sono una ricetta che ci porta alla fame, sono disegnate per la fame; la biodiversità e l’agricoltura biologica, ecco quali sono le ricette per nutrire il mondo proteggendo il pianeta.
E’ stato chiesto, all’incirca dalle stesse forze che hanno causato questa distruzione di fare due cose:
la prima è che la causa dell’insicurezza non è il modello, ma qualcun altro, un migrante, qualcuno di un colore diverso, degli africani.
Questo è un vecchio sistema utile a dividere per regnare, ecco perché assistiamo ad un aumento del razzismo e del fondamentalismo religioso, perché ci sono violenze e divisioni fra la gente.
La seconda cosa che ci viene detta è: “Oh, hai perso il lavoro? Non è perché il sistema volesse liberarsi di te, è perché non eri abbastanza bravo”, così .... un senso di inadeguatezza ed inferiorità fra le persone e dunque le persone vengono rese più insicure. Non è un incidente che la maggior parte degli americani, oggi, vivano con un’ idea totalmente falsa dell’economia, stiano prendendo degli antidepressivi. Perché sei depresso per forza, se ti viene costantemente detto che sei un fallito...
Ma esiste un altro modo, un’altra parte per la persona comune: riconoscere che esistono movimenti per fare le cose in maniera diversa, per conservare le nostre risorse, per proteggere la terra creando maggiori opportunità di lavoro per più persone. Ecco dove la persona comune deve andare. Verso le aziende agricole, le comunità locali, economie cooperative. Verso economie che utilizzano meno risorse fornendo maggiori opportunità di lavoro e maggior soddisfazione di bisogni primari.
Le economie attuali usano più risorse per distruggere posti di lavoro. E’ un tipo di economia che non sta funzionando né per la gente, né per il pianeta.